Spesa pubblica, Napolitano accusa: “Il debito è intollerabile”

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/10/spesa-pubblica-napolitano-accusa-il-debito-e-intollerabile1.jpgIntervenire nella spesa pubblica, riportando sotto controllo il debito ormai intollerabile ma al tempo stesso modificando l’ ordine delle voci e delle priorità. E’ questa l’ analisi della situazione economica e finanziaria del nostro Paese che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano traccia intervenendo nell’ aula magna dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ per presenziare all’ evento “Sapienza Ricerca: chi ricerca trova“, che vede la premiazione delle ricerche di eccellenza nell’ ateneo romano.

UN INDEBITAMENTO OLTRE OGNI LIMITE
Il capo dello Stato, accolto al suo ingresso da un lungo applauso, indica che “il volume della spesa pubblica ha largamente ecceduto i limiti di un indebitamento normale e tollerabile“. Per Napolitano, “la spesa pubblica deve essere senza dubbio ricondotta sotto controllo“. Ma chiede al tempo stesso che “in questo sforzo, anche di superamento di una situazione debitoria pesante per lo Stato italiano, si riescano ad affermare altre priorità nella distribuzione dei fondi pubblici“. Proprio a tal proposito, il titolare del Quirinale stigmatizza che “c’ è un’ enorme difficoltà a modificare l’ ordine delle voci della spesa pubblica, che si sono venute incorporando attraverso comportamenti pluridecennali“. E, di conseguenza, vi è una speculare difficoltà “a introdurre priorità che modifichino quelle che, essendo state riconosciute come tali, si sono oramai sedimentate“.

I FONDI PER LA RICERCA IN ITALIA
Il capo dello Stato stigmatizza, poi, “la caduta dei fondi per la ricerca in Italia, negli ultimi venti anni, passata attraverso diversi periodi politici e diversi governi” ed esorta ad “ottenere un sufficiente impegno finanziario pubblico per la ricerca, accanto ad un adeguato impegno finanziario privato”. Perché ”Abbiamo un ritardo serio da colmare“. Per Napolitano, anche per colpa di “pregiudizi, incomprensioni e meschinità“, in Italia si è registrata “una tendenza a sottovalutare l’importanza dei risultati della ricerca, misurando in termini troppo ristretti le sue ricadute sullo sviluppo economico e umano del Paese: occorre al contrario tenerne conto, quando si tratta di allargare i cordoni della borsa“.
Questo è un momento di grande impegno per il Paese ed io – conclude significativamente Napolitano – sono contento di trovarmi in un luogo in cui si guarda al futuro e si lavora per il futuro: è ciò di cui abbiamo più bisogno, oggi in Italia“.

LA PROTESTA DEGLI STUDENTI DELLA SAPIENZA
Durante l’ intervento del presidente della Repubblica la protesta di un gruppo di studenti, dottorandi, ricercatori e precari dell’ Università ‘La Sapienza’. Esposti una decina di cartelli con lo slogan: “Lodo Gelmini illegittimo: dalla ‘Sapienza’ all’ ignoranza“. In una lettera aperta rivolta al capo dello Stato, il gruppo di studenti e ricercatori critica il fatto che “la controriforma universitaria che abbiamo combattuto prevede altri tagli per i prossimi anni. Molte università temono la bancarotta, ma non accadrà perché gli atenei alzeranno le tasse per gli studenti che saranno pochi e ricchi. L’ Università – concludono – tornerà ad essere lo strumento di riproduzione delle solite corporazioni“.


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