Ocse: il 2010 per l’ Italia è a tinte fosche, disoccupazione record al 10%
L’economia mostra i primi segnali di ripresa ma per il lavoro le prospettive a breve termine sono ancora “fosche” ed è atteso un peggioramento della situazione nel 2010. A lanciare l’allarme occupazione è l’Ocse che ha fotografato la situazione nell’Employment Outlook 2009. Nel 2010 nell’area Ocse ci sarà dunque un numero record di disoccupati: 57 milioni con un tasso molto vicino al 10%. Per l’Italia il peggio deve arrivare: la maggiore crescita della disoccupazione ci sarà proprio nel prossimo anno, quando il tasso tornerà nuovamente a due cifre (10,5%, stima l’organizzazione di Parigi per l’ultimo trimestre del 2010). Il governo frena però il pessimismo.
L’ OTTIMISMO DEL GOVERNO
“Le previsioni Ocse sulla disoccupazione – dice il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi – disegnano l’ipotesi peggiore tra quelle possibili ma non la più probabile. L’Ocse – aggiunge – riconosce all’Italia di aver saputo contenere più di altri Paesi l’impatto della crisi sull’occupazione. E bisogna dire che la capacità di reagire dell’Italia ha fatto sì che già in passato i dati Ocse fossero nella realtà smentiti dai dati Istat“.
LA NECESSITA’ DI MISURE DECISIVE
Tutti i Paesi in ogni caso sono chiamati a fare di più. “I governi debbono prendere rapidamente delle misure decisive – ha sottolineato in una nota Angel Gurria, segretario generale dell’Ocse – per impedire che la recessione porti ad una crisi di lungo periodo dell’occupazione. Il lavoro è il cuore della crisi attuale e una delle preoccupazioni principali dei governi nei prossimi mesi deve essere quella di aiutare chi cerca un lavoro“. Quella che sta vivendo il mondo del lavoro è infatti, a detta dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la situazione peggiore dal dopoguerra.
I DATI SULLA DISOCCUPAZIONE
Dal 2007 ad oggi i disoccupati dell’area Ocse sono aumentati di 15 milioni ed entro la fine del 2010 questo esercito di senza lavoro aggiuntivi raggiungerà quota 25 milioni (1,1 milioni i senza lavoro in più previsti per la sola Italia). In tre anni si perderanno dunque tanti posti di lavoro quanti ne sono stati persi in un intero decennio fino ai primi anni 80, a seguito delle crisi petrolifere.
Da un tasso di disoccupazione del 5,6% registrato nel 2007, il più basso in 25 anni, a giugno 2009 si é passati all’8,3%, “corrispondente ad un aumento di circa 15 milioni nelle fila dei disoccupati“.
GIOVANI E PRECARI TAGLIATI DALLA CRISI
Le perdite più pesanti di posti di lavoro – aggiunge l’Ocse – si registrano “all’interno dei gruppi già svantaggiati nel mercato del lavoro: giovani, basse professionalità, immigrati, minoranze, e tra questi soggetti con contratti temporanei o atipici“.
Nel Paesi del G7 a giugno il tasso di disoccupazione è stato pari all’8,2% mentre nell’Unione europea all’8,9% e nell’area Euro al 9,4%. Se in alcuni Paesi come Irlanda, Giappone, Spagna e Stati Uniti, già nel 2009 si è registrato un forte aumento di disoccupati a causa della crisi economica, “in altri Paesi, inclusi Francia, Germania e Italia la gran parte della crescita della disoccupazione deve ancora arrivare“. L’impatto della crisi sul mercato del lavoro italiano è stato fino a oggi “moderato” rispetto a molti altri paesi, dice ancora l’Ocse.
IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE IN ITALIA
Il tasso di disoccupazione in Italia ha raggiunto il 7,4% nel marzo 2009 ma “stime preliminari suggeriscono un ulteriore significativo incremento nel secondo trimestre“. Comunque in Italia molta gente ha addirittura smesso di cercare un’occupazione. “Il tasso di disoccupazione sarebbe stato più alto – afferma infatti l’organizzazione di Parigi – se un gran numero di lavoratori non avesse rinunciato a cercare attivamente lavoro“.
4 Commenti


[...] della pigrizia degli “sfigati”, dunque, se un italiano su dieci durante quest’anno non avrà un lavoro. Una pigrizia che, come per magia, investe tutta l’Europa (maledetti colpi di sonno [...]
[...] Ocse: il 2010 per l’ Italia è a tinte fosche, disoccupazione record al 10% L’economia mostra i primi segnali di ripresa ma per il lavoro le prospettive a breve termine sono ancora “fosche” ed è atteso un peggioramento della situazione nel 2010. A lanciare l’allarme occupazione è l’Ocse che ha fotografato la situazione nell’Employment Outlook 2009. blog: MondoFinanzaBlog.com | leggi l'articolo [...]
[...] Ocse: il 2010 per l’ Italia è a tinte fosche, disoccupazione record al 10% L’economia mostra i primi segnali di ripresa ma per il lavoro le prospettive a breve termine sono ancora “fosche” ed è atteso un peggioramento della situazione nel 2010. A lanciare l’allarme occupazione è l’Ocse che ha fotografato la situazione nell’Employment Outlook 2009. blog: MondoFinanzaBlog.com | leggi l'articolo [...]
non e’possibile che un padre di famiglia nonostante insista nello cercare un lavoro continui suo malgrado a remare contro corrente solo perche’ i lavori dell’alta velocita’ non abbiano continuato il loro percorso o forse perche’ sono un ITALIANO che crede ancora nella bonta’ umana forse??? il 08 07 2010