Tagli sulla scuola: la protesta dei prof alza i toni. In vista uno sciopero generale

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/09/tagli-sulla-scuola-la-protesta-dei-prof-alza-i-toni-in-vista-uno-sciopero-generale.jpgSi alza il tono della protesta sui precari della scuola con i sindacati confederali che, con diversi accenti, sono di nuovo intervenuti oggi. La Flc-Cgil ha minacciato perfino uno sciopero generale. Dure critiche alla politica scolastica del governo anche dal leader del Pd, Dario Franceschini, per il quale quello della scuola “é stato il più grande licenziamento di massa della nostra storia. Ciò che é accaduto per i precari della scuola è una vergogna con gente finita a zero euro dalla mattina alla sera“.

VERSO LO SCIOPERO GENERALE
Senza “risposte adeguate ed atti conseguenti del governo – ha affermato la Flc-Cgil che ha annunciato altre manifestazioni per i prossimi giorni – proclameremo lo sciopero generale ed una manifestazione nazionale: l’ auspicio è che questo avvenga come in passato unitariamente“.

GLI AIUTI AI PRECARI
La Uil scuola ha rivolto un appello alle regioni e al governo perché divengano concrete le intese e il Consiglio dei ministri approvi il provvedimento sugli aiuti ai precari.
L’ emergenza di persone e famiglie senza stipendio dal primo settembre – ha detto il segretario generale del sindacato Massimo Di Menna - ci impone di trovare ora una risposta: l’ indennità di disponibilità è finalizzata a dare retribuzione e continuità nel servizio“. Anche per la Cisl scuola la questione va risolta al più presto.

LE MISURE STRAORDINARIE PER I PRECARI
Al Governo – ha sottolineato il segretario generale Francesco Scrima – chiediamo di concludere rapidamente, con atti di legge e norme applicative, il tormentato iter delle misure straordinarie per i precari. Una partita che si è già trascinata troppo a lungo e che va chiusa entro pochi giorni“. A Roma e Torino, la categoria sta manifestando in piazza. Nella capitale i precari hanno organizzato un corteo (aperto da uno striscione con su scritto “Tagli alla scuola: una truffa per tutti”) e raggiunto il ministero dell’ istruzione.

UNA PROTESTA NAZIONALE PER UNA DISOCCUPATA DI LUSSO: IL MINISTRO
Vogliamo che la protesta passi dal livello locale a quello nazionale – ha osservato un manifestante – chiediamo le dimissioni del ministro Gelmini, il ritiro della legge sui tagli e l’ assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari nei posti vacanti“. A Torino, gli aspiranti docenti trascorreranno la settimana in piazza Carlo Alberto, giorno e notte, dormendo sotto le stelle.

CHE FINE HA FATTO IL DIRITTO AL LAVORO?
La nostra – ha detto un precario in lotta – é un’iniziativa per sostenere il diritto al lavoro, inalienabile per tutti, e un diritto del lavoro che non implichi sfruttamento, soprattutto per i precari che spesso sono costretti a dare disponibilità per impieghi che svolgeranno per un compenso più basso del 25% rispetto a un collega di ruolo“.

L’ ACCORDO PER GLI INSEGNAMENTI DI SOSTEGNO
Intanto, ieri, a Milano, il ministro dell’ Istruzione Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni hanno firmato un accordo sui precari: avranno il 100% di stipendio i lavoratori lombardi della scuola che hanno appena terminato un contratto di un anno, non confermato per il 2009/10. In cambio, i lavoratori verranno impiegati in progetti per accompagnamento, orientamento, reinserimento e sostegno. Ma l’ intesa non piace al coordinamento precari che dice no ad ogni forma di contrattazione regionale e al Pd.


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