Borse in recupero alla chiusura. Gli Usa stentano a ripartire
Le Borse europee riducono le perdite nel finale di seduta dopo la brusca frenata legata alle preoccupazioni sulla solidità della ripresa negli Stati Uniti. Timori che sono tornati a farsi sentire soprattutto dopo la pubblicazione dell’indice Pmi di Chicago molto peggiore delle aspettative.
Nonostante la revisione al rialzo del Pil americano di settembre quindi, sui listini continentali prevale la prudenza.
BORSE EUROPEE
Parigi archivia la seduta in calo di mezzo punto percentuale. Male anche Francoforte (-0,72%) e Londra (-0,87%). A Milano il Ftse All Share cede lo 0,33% mentre il Ftse Mib segna -0,39%.
PIAZZA AFFARI
A Piazza Affari la peggiore Banco popolare (-1,87%). Male anche Unicredit che cede l’ 1,84%. La banca ha deciso ieri il piano di rafforzamento patrimoniale che non prevede il ricorso ai Tremonti Bond. Negativa anche Telecom Italia (-1,8%), oggi oggetto dei rumor della stampa spagnola che parlano di un possibile ingresso di Mediaset nel capitale dell’ azienda.
TITOLI POSITIVI A PIAZZA AFFARI
Tra i pochi titoli in territorio positivo gli assicurativi Fonsai (+0,49%) e Unipol appena sopra la parità. Il comparto assicurativo ha beneficiato della corsa della nuova produzione vita, trainata dagli ottimi risultati degli sportelli bancari e postali.
Dati: Il Sole 24 Ore
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Barack Obama ha subito un duro colpo: la commissione Finanze del Senato ha bocciato con 15 voti contro 8 le proposte di riforma della Sanità che prevedono la creazione di un ente pubblico che faccia concorrenza effettiva alle grandi assicurazioni. Una misura che era contenuta anche nel testo iniziale della riforma, e che era già stata mitigata dalla disponibilità al compromesso da parte del presidente degli Stati Uniti.
Dopo la mancata richiesta da parte di Unicredit e Intesa Sanpaolo dei cosiddetti Tremonti bond, il ministro dell’ Economia lancia un nuovo affondo contro le banche. “In questo momento far soldi con la finanza torna a essere molto conveniente, ma se le banche fanno solo questo stanno preparando un’altra crisi“.
Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones cede lo 0,48% a 9.742,73 punti, il
La fiducia dei consumatori italiani sale ancora a settembre. L’indice elaborato dall’Isae e’ salito infatti da 111,8 punti a 113,6 da 111,8 punti, il massimo dal dicembre del 2006. Segni di recupero vengono soprattutto dalle indicazioni sul quadro economico generale del paese, che dopo il lieve arretramento registrato lo scorso mese salgono da 87,1 a 89,6 punti. Cresce anche l’indice relativo alla situazione personale degli intervistati (da 125 a 125,9 punto). Aumentano in modo analogo sia l’indicatore relativo al quadro corrente (da 118,3 a 119,2 punti, il massimo dal luglio 2002) sia quello riferito alle aspettative per i prossimi 12 mesi (da 104,2 a 105,2 punti, sui massimi dal marzo 2007).
Tra settembre 2008 e agosto 2009 l’Inps ha ricevuto 1,172 milioni di domande di disoccupazione, registrando un incremento del 53% rispetto all’anno precedente. Di queste ne sono state accolte 984 mila, per un importo medio annuo corrisposto di circa 5.292 euro.
A metà giornata Piazza Affari riduce i cali segnati in mattinata, nel solco del miglioramento di tutte le Borse europee, virate in positivo dopo un avvio debole in scia al netto calo dei listini asiatici: l’indice Ftse All Share segna una perdita dello 0,38% a 23.497 punti, l’Ftse Mib un ribasso dello 0,27% a quota 23.040.
L’ipotesi è stata lanciata dal prestigioso Wall Street Journal: pensando al “dopo Trichet”, alla guida della Banca centrale europea candida il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. “Al tavolo dei negoziati di Pittsburgh – scrive infatti l’autorevole quotidiano economico statunitense – un uomo a cui guardare è Mario Draghi” che con il Financial Stability Forum ”porterà le raccomandazioni sulla spinosa questione di come limitare i bonus, in modo da permettere alle banche di correre meno rischi e avere bilanci più in salute“.
NEW YORK – “Restano da affrontare serie sfide” soprattutto sul fronte della crescita e dell’occupazione ma “ci sono incoraggianti segnali di stabilizzazione“. Lo afferma il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, osservando come “l’aumento delle risorse a disposizione e una maggiore flessibilità hanno consentito al Fmi si sostenere meglio i paesi emergenti colpiti dalla recente crisi finanziaria, la peggiore dagli anni ‘30”.
Dopo il calo di ieri, le borse europee tentano di risollevarsi e stamattina fanno registrare un lieve rialzo sui listini. A Milano il Ftse Mib é fa registrare + 0,07% e il Ftse All Share +0,04%. 



















