Confindustria: la crisi in Italia non cesserà prima del 2013
“Senza le riforme, al passo corto che l’ economia italiana ha mostrato negli ultimi dieci anni, il ritorno sui livelli produttivi pre-crisi non avverrebbe prima del 2013. Un arco di tempo troppo lungo per non avere conseguenze negative sulla vita dei lavoratori e delle imprese e sulla stessa coesione sociale“. Questo l’ allarme lanciato dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nel corso della relazione all’ assemblea annuale a Roma al Parco della Musica.
IL PREMIER FACCIA LE RIFORME
La presidente Marcegaglia si è anche appellata direttamente al Premier, Silvio Berlusconi, che è seduto in aula insieme al presidente della Camera Gianfranco Fini ed a Giorgio Fossa: “Il consenso che lei ha saputo conquistarsi è un patrimonio politico straordinario. Lo metta a frutto. Usi quel patrimonio per le riforme che sono necessarie. Lo faccia adesso“.
“La crisi – ha aggiunto – non può essere l’ alibi per non fare le riforme di cui abbiamo bisogno“.
PRESENTI ILLUSTRI
Sempre nella stessa fila di poltrone sono seduti il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il ministro dell’ Interno, Roberto Maroni; il ministro della Giustizia, Angelino Alfano; il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi; il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. Sempre in prima fila sono presenti Luca Cordero di Montezemolo, Luigi Abete, Antonio D’Amato ed il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani.
In sala sono poi presenti i rappresentanti dell’ opposizione: il segretario del Pd, Dario Franceschini, è seduto in terza fila accanto a Pier Ferdinando Casini, leader dell’ Udc, e Fabrizio Cicchitto capogruppo del Pdl alla Camera. In sala ci sono poi Pier Luigi Bersani, Cesare Damiano e Mario Baccini. Ad ascoltare Emma Marcegaglia e poi l’ intervento del premier ci sono anche i tre leader sindacali: Guglielmo Epifani (Cgil), Luigi Angeletti (Uil) e Raffaele Bonanni (Cisl). Infine sono presenti anche Gianni Alemanno, sindaco di Roma e Piero Marrazzo, presidente della Regione Lazio.
L’ ARRIVO DI BERLUSCONI
Entrando in sala il presidente del Consiglio è stato accolto da un applauso e prima di prendere posto si è soffermato qualche minuto a stringere le mani di alcuni ospiti presenti tra cui il presidente della Camera Gianfranco Fini, diversi ministri e rappresentanti del mondo economico come Luca Cordero di Montezemolo e Luigi Abete.
UN APPELLO ALLE BANCHE: CI STIAMO GIOCANDO IL FUTURO DEL PAESE
“Le imprese sono schiacciate tra la riduzione degli ordini e la difficolta’ di incasso dei pagamenti. Non bisogna far venir meno l’ossigeno del credito bancario” ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. “Chiedo a tutte le banche che vivono con il territorio di non abbandonare le imprese in questi momenti cosi’ difficili. Ci stiamo giocando il futuro del Paese. Da imprenditori pretendiamo che i banchieri tornino a fare il loro mestiere: sostenere l’economia che investe”.
ALZARE L’ ETA’ DELLE PENSIONI
“Siamo il Paese con la spesa sociale più squilibrata a favore delle pensioni, per le quali spendiamo quasi il 16% del Pil, contro il 9,5% dei Paesi avanzati. L’unica via sostenibile per difendere le prestazioni previdenziali e reperire le risorse per crescere è ritardare il ritiro dal lavoro” ha poi detto Emma Marcegaglia, aggiungendo che “senza maggiore crescita, anche pensioni basse non potranno essere pagate“.
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