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  • 13
  • mag
  • 2009

Tremonti: “I banchieri come re Mida”, ora si guarda a un nuovo global standard

Di isayblog4, in Banche e Mutui, Economia e Lavoro.

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/tremonti-i-banchieri-come-re-mida-ora-si-guarda-a-un-nuovo-global-standard.jpgOggi la crisi è probabilmente superata nella sua fase apocalittica“. Lo afferma il ministro dell’ Economia, Giulio Tremonti, nel corso della conferenza stampa che segue l’ international meeting sui global standard del XXI secolo.

Per rappresentare le distorsioni che hanno portato al collasso finanziario il ministro ricorre al mito di Re Mida. “Non faceva il banchiere ma qualcosa di simile“, afferma, sottolineando come la storia “si è ripetuta“.
E’ successa la stessa cosa che successe a lui, quella di voler trasformare in oro anche il cibo che gli era necessario, spiega.
Stiamo investendo i nostri talenti convinti di non voler fare la fine di Re Mida“, sintetizza Tremonti. Negli ultimi anni, torna a sottolineare, “i banchieri hanno fatto come re Mida“. I banchieri e la finanza, insiste il ministro, “hanno esagerato e lo hanno fatto perché non c’ erano le regole“.

STRUMENTI NUOVI
Servono degli strumenti nuovi e credo sia diffusa l’opinione che non si può entrare nel nuovo secolo con gli strumenti del vecchio secolo“, afferma. “L’ ingresso nel nuovo secondo – sottolinea Tremonti – non può essere uguale a quello che è stato finora. Con che tipo di regole e principi, è tutto da vedere, e anche i tempi“. Tremonti sottolinea quindi che “tutto è stato compresso ed esploso in pochi anni, in 20 ann, a partire dal 1989 con la caduta per muro di Berlino. Il compattamento dei fatti è avvenuto con una forza e una velocità straordinarie e con un finale di rottura”.

IL GLOBAL STANDARD
Sul global standard “è appena iniziato un processo complesso“, continua. L’ Italia “lo proporrà al prossimo G8 e alle prossime sessioni G20″. Il ministro fa il punto sullo stato di avanzamento della proposta lanciata per la definizione di regole comuni, evidenziando come “non si è mai fatto un esercizio del genere“. Oggi, spiega il titolare di Via XX Settembre, “c’è stata una discussione preliminare ma fondamentale“, perché siamo in una fase in cui “contano i materiali culturali e non solo quelli tecnici“.

12 NUOVI PUNTI DI ACCORDO
Stiamo lavorando su 12 punti, anche con l’ Ocse“, insiste Tremonti. “L’ idea deve essere buona, condivisa e devi riuscire a venderla“, spiega il ministro, evidenziando che per adottare nuove regole comuni serve la “condivisione di tante teste in tutto il mondo“. Il momento, prosegue il numero uno di via XX Settembre “è quello giusto e l’ idea è buona. Per questo siamo ottimisti. Quanto al prossimo G8, la presidenza italiana “farà quanto sarà condiviso all’ interno del G8″. “Occorre iniziare a scrivere i principi, per poi passare alle sanzioni“, aggiunge Tremonti, ricordando che “è presto per entrare nei dettagli, perché non si fa in 8 ore quello che non si è fatto in 15 anni“.

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