Investimenti: pensione integrativa, come scegliere il fondo che conviene
La buona notizia per i quasi 5 milioni di italiani che hanno aderito ai fondi pensione è che nei primi quattro mesi di quest’ anno i prodotti della previdenza integrativa sono tornati a guadagnare. Certo, il ricavo non è stellare: la media è tra l’ 1,5% e il 2%, ma è pur meglio dello 0,3% reso dal trattamento di fine rapporto (TFR) fino al 31 marzo scorso.
PERDITE DEI FONDI PENSIONE
E se si guarda ai numeri messi a segno a fine 2008 c’ è da tirare un sospiro di sollievo: perché se è vero che la grande crisi finanziaria ha avuto effetti limitati sul mondo della previdenza complementare, i fondi pensione hanno archiviato lo scorso anno con perdite medie attorno al 6% per i fondi chiusi, quelli riservati ai dipendenti del settore privato, e attorno al 14% per i fondi aperti, sottoscritti per lo più dai lavoratori autonomi.
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Gli spot invadono il supermercato: è la nuova tendenza per il primo semestre del 2009, l’ approdo dei grandi investitori della telefonia e dei servizi alla cosiddetta pubblicità in-store, ovvero all’ interno dei circuiti della grande distribuzione. E pare che stia funzionando anche contro la crisi.
Ci sono infine altre due tipologie di agevolazione previste: il bonus fiscale ed il credito d’ imposta. Vediamoli insieme prima di parlare delle procedure di erogazione.
Che banca!, istituto guidato da Christian Miccoli, in un solo anno ha raccolto 5,5 miliardi di euro, contro un obiettivo fissato a 2,3 miliardi. Un vero e proprio boom, specialmente se si guarda all’ entità esigua dei depositi, che ammontano a 170mila.
Ma le varie tipologie di agevolazione non sono finite… vediamone altre insieme.
In giugno la Juventus poserà la prima pietra del suo nuovo stadio. Il direttore commerciale, Marco Fassone, prevede almeno 30 milioni di incassi l’ anno, sul modello inglese. Ma nel trattempo Londra guarda ai tedeschi…
Ripulire i muri dai manifesti non autorizzati costa 100 milioni di euro ai Comuni. Che ora non hanno più la possibilità di incassare le multe, con i conseguenti problemi di bilancio.
Fisco, credito e vurocrazia più facili e snelli per le piccole e medie imprese: è l’ ennesima bacchettata europea all’ Italia, che impone l’ adozione dello Small Business Act, una “raccomandazione” da Bruxelles che lo scorso 5 maggio è stata recepita dalla Commissione attività Produttive della Camera. Il provvedimento vincola il Governo italiano all’ attuazione delle direttive “nel più breve tempo possibile”.
Esistono varie tipologie di agevolazione previste per la finanza agevolata.
Accedere ai finanziamenti agevolati è un passo fondamentale per lo sviluppo dell’ impresa in quanto consente di acquisire risorse per affrontare problemi e difficoltà che impediscono all’ impresa di svilupparsi. In questo caso il consulente piò aiutare l’ imprenditore a conoscere le differenze, i vantaggi e gli svantaggi, che intercorrono tra i diversi tipi di agevolazione. 



















