maggio, 2009



Investimenti: pensione integrativa, come scegliere il fondo che conviene

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/investimenti-pensione-integrativa-come-scegliere-il-fondo-che-conviene.jpgLa buona notizia per i quasi 5 milioni di italiani che hanno aderito ai fondi pensione è che nei primi quattro mesi di quest’ anno i prodotti della previdenza integrativa sono tornati a guadagnare. Certo, il ricavo non è stellare: la media è tra l’ 1,5% e il 2%, ma è pur meglio dello 0,3% reso dal trattamento di fine rapporto (TFR) fino al 31 marzo scorso.

PERDITE DEI FONDI PENSIONE
E se si guarda ai numeri messi a segno a fine 2008 c’ è da tirare un sospiro di sollievo: perché se è vero che la grande crisi finanziaria ha avuto effetti limitati sul mondo della previdenza complementare, i fondi pensione hanno archiviato lo scorso anno con perdite medie attorno al 6% per i fondi chiusi, quelli riservati ai dipendenti del settore privato, e attorno al 14% per i fondi aperti, sottoscritti per lo più dai lavoratori autonomi.
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Pubblicità in-store: gli spot dentro al supermercato rendono di più

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/pubblicita-in-store-gli-spot-dentro-al-supermercato-rendono-di-piu.jpgGli spot invadono il supermercato: è la nuova tendenza per il primo semestre del 2009, l’ approdo dei grandi investitori della telefonia e dei servizi alla cosiddetta pubblicità in-store, ovvero all’ interno dei circuiti della grande distribuzione. E pare che stia funzionando anche contro la crisi.

I RISULTATI

Ad aprile AdSolutions, la principale concessionaria del settore con 1200 punti vendita coperti, segnalava un incremento della raccolta (circa 50 milioni l’ anno) del 60%.
E anche se Vittorio Bonori, ceo della società di pianificazione Zenith Optimedia, si mostra più cauto, non nega un incremento di almeno il 25%.

GLI SPAZI DISPONIBILI
Nei supermercati ormai la pubblicità sfrutta ogni spazio: dai cartelli al rivestimento delle barriere antitaccheggio, dal floor advertising (messaggi sul pavimento) ai nastri delle casse. Sono campagne che durano in media 2 settimane, hanno un costo da 10.000 euro a 2 milioni e permettono alle aziende di giocarsi la partita sino in fondo.

L’ obiettivo? Distinguersi in periodo di crisi. I risultati? Circa un 30% di vendite in più.


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Guida alla finanza agevolata: bonus fiscale e credito d’ imposta

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/guida-alla-finanza-agevolata-bonus-fiscale-e-credito-d-imposta.jpgCi sono infine altre due tipologie di agevolazione previste: il bonus fiscale ed il credito d’ imposta. Vediamoli insieme prima di parlare delle procedure di erogazione.

IL BONUS FISCALE
Si tratta di un contributo in conto capitale a tutti gli effetti )compreso l’ aspetto fiscale), che viene erogato sotto forma di detrazione dall’ importo spettante all’ ammontare delle varie imposte che l’ azienda deve pagare sul proprio conto fiscale. Ovvero, l’ azienda riceve un contributo sotto forma di bonus fiscale. Esso consente all’ impresa di non pagare le imposte come IRPEG, IVA, IRPEF ed anche quelle dovute a titolo di sostituto d’ imposta che confluiscono sul suo conto fiscale fino al raggiungimento dell’ ammontare del bonus. Il bonus deve essere utilizzato entro 5 anni dalla sua concessione. Il bonus è inoltre considerato un vero e proprio contributo in conto capitale anche ai fini fiscali.

IL CREDITO D’ IMPOSTA
Il contributo viene concesso come credito d’ imposta non rimborsabile. Esso può essere fatto valere al momento del pagamento di IVA, IRPEF, IRPEG ed altri versamenti effettuati in conto o saldo di tutte le imposte indicate nella circolare 219/e del 18 settembre 1999. Il credito d’ imposta deve essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi per un importo pari all’ agevolazione ricevuta. Questo tipo di agevolazione non è considerata un ricavo.


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Che banca! fa il mutuo. Mutuo risparmio a tasso variabile

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/che-banca-fa-il-mutuo-mutuo-risparmio-a-tasso-variabile1.jpgChe banca!, istituto guidato da Christian Miccoli, in un solo anno ha raccolto 5,5 miliardi di euro, contro un obiettivo fissato a 2,3 miliardi. Un vero e proprio boom, specialmente se si guarda all’ entità esigua dei depositi, che ammontano a 170mila.

Infatti, nonostante il risultato, il management della banca resta con i piedi per terra e non rivede l’ obiettivo triennale che rimane fissato a 13 miliardi di euro con 400 mila clienti.

Per raggiungerlo alle 51 filiali già presenti se ne aggiungeranno altre 20 nel 2009 e verrà ampliato il pacchetto prodotti.
E’ infatti già pronto Mutuo Risparmio, un finanziamento per la casa a tasso variabile.


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Guida alla finanza agevolata: mutuo agevolato, contributo in conto canoni e concessione di garanzia

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/guida-alla-finanza-agevolata-mutuo-agevolato-contributo-in-conto-canoni-e-concessione-di-garanzia.jpgMa le varie tipologie di agevolazione non sono finite… vediamone altre insieme.

MUTUO AGEVOLATO
Consiste in un contributo in conto interessi, dove la stipula del finanziamento e la concessione dell’ agevolazione avvengono contemporaneamente. Il finanziamento, se viene erogato, viene concesso esclusivamente a condizioni agevolate. L’ agevolazione consiste in un finanziamento a medio/lungo termine con un tasso di interesse inferiore a quello di mercato. L’ impresa, nel caso non ottenga l’ agevolazione, non ottiene neppure il finanziamento a condizioni di mercato.

CONTRIBUTO IN CONTO CANONI
E’ paragonabile ad un contributo in conto interessi. L’ agevolazione (a fondo perduto) è concessa per abbattere il costo di un contratto di locazione finanziaria (leasing) stipulato a costi di mercato.
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Calcio e business: a giugno la Juventus poserà la prima pietra del nuovo stadio

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/calcio-e-business-a-giugno-la-juventus-posera-la-prima-pietra-del-nuovo-stadio.jpgIn giugno la Juventus poserà la prima pietra del suo nuovo stadio. Il direttore commerciale, Marco Fassone, prevede almeno 30 milioni di incassi l’ anno, sul modello inglese. Ma nel trattempo Londra guarda ai tedeschi…

UNO STADIO SULLE CENERI DEL DELLE ALPI
In Italia ci sono molti progetti per costruire degli stadi di proprietà: ne sono un esempio Bologna, Palermo, Lazio, Udinese, Fiorentina e Sampdoria. Ma, secondo Fassone, è più facile a dirsi che a farsi, a prescindere da quanto il progetto sia buono. La colpa – dice in un’ intervista su Panorama – è della infinita serie di ostacoli non solo finanziari, ma soprattutto burocratici e amministrativi.
A giugno, però, verranno ufficialmente inaugurati i lavori per la costruzione di un nuovo stadio, che sorgerò sulle ceneri del Delle Alpi. Sarà il primo stadio in Italia di proprietà di una squadra di calcio, con l’ intento dichiarato di avvicinare il modello business a quello inglese o, perchè no, a quello tedesco.
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Affissioni abusive: multe condonate con la Milleproroghe, ma la pulizia ai comuni chi la paga?

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/affissioni-abusive-multe-condonate-con-la-milleproroghe-ma-la-pulizia-ai-comuni-chi-la-paga.jpgRipulire i muri dai manifesti non autorizzati costa 100 milioni di euro ai Comuni. Che ora non hanno più la possibilità di incassare le multe, con i conseguenti problemi di bilancio.

LE SPESE PER RIPULIRE IN PERIODO ELETTORALE
Per ogni elezione amministrativa, politica, referendaria o europea i Comuni spendono qualcosa come 100 milioni di euro per rimuovere una mole impressionante di manifesti affissi abusivamente. Il solo Comune di Roma nelle tornate elettorali del 2006 e del 2008 ha speso ogni volta circa 10 milioni di euro pr ripulire la città. I Radicali, capitanati dall’ ex consigliere comunale Mario Staderini e della deputata Rita Bernardini, hanno consegnato alla procura della Repubblica capitolina un dossier sui misfatti dei partiti e di quei Comuni che usano ben poco zelo per contrastare questo fenomeno.
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Bacchettata dall’ Europa: lo small business act per allargare il credito alle piccole e medie imprese

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/bacchettata-dall-europa-lo-small-business-act-per-allargare-il-credito-alle-piccole-e-medie-imprese.jpgFisco, credito e vurocrazia più facili e snelli per le piccole e medie imprese: è l’ ennesima bacchettata europea all’ Italia, che impone l’ adozione dello Small Business Act, una “raccomandazione” da Bruxelles che lo scorso 5 maggio è stata recepita dalla Commissione attività Produttive della Camera. Il provvedimento vincola il Governo italiano all’ attuazione delle direttive “nel più breve tempo possibile”.

COSA PREVEDE LO SMALL BUSINESS ACT
La risoluzione impegna l’ esecutivo a tradurre in puntuali proposte, anche legislative, gli elementi contenuti nella comunicazione. Che riguardano in primo luogo il rapporto tra Pubblica Amministrazione e piccole imprese: regime di autorizzazione e valutazione più snello, spinta alle autocertificazioni, semplificazione burocratica, abolizione progressiva dell’ Irap e revisione della normativa italiana, piuttosto farragginosa sul tema, in materia di fallimenti e procedure concorsuali.

CONTROLLI SULL’ EROGAZIONE DEL CREDITO
Tra le raccomandazioni girate a palazzo Chigi e al Ministero dell’ Economia, anche quella di un monitoraggio più stretto sull’ erogazione del credito e sulla continuità, mentre la novità è rappresentata dalla proposta di inserire, quando possibile, quote riservate alle Pmi negli appalti pubblici per la fornitura di beni e servizi.


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Guida alla finanza agevolata: contributo in conto capitale, contributo in conto esercizio e contributo in conto interessi

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/05/guida-alla-finanza-agevolata-contributo-in-conto-capitale-contributo-in-conto-esercizio-e-contributo-in-conto-interessi.jpgEsistono varie tipologie di agevolazione previste per la finanza agevolata.

CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE
Consiste nel classico contributo “a fondo perduto”. Viene normalmente calcolato in percentuale delle spese ammissibili e non è prevista alcuna restituzione di capitale o pagamento di interessi.
Normalmente non sono necessarie garanzie, tranne i casi nei quali è prevista l’ erogazione di un anticipo. Il contributo viene consesso a fronte di un investimento dell’ imprenditore per la realizzazione di opere o l’ acquisto di beni strumentali che abbiano effetti durevoli sull’ impresa ed è calcolato in percentuale sul totale dell’ investimento. Il contributo viene erogato solo a fronte della presentazione di documentazione di spese (fattire dei fornitori saldate).
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Guida alla finanza agevolata: gli strumenti di agevolazione

Accedere ai finanziamenti agevolati è un passo fondamentale per lo sviluppo dell’ impresa in quanto consente di acquisire risorse per affrontare problemi e difficoltà che impediscono all’ impresa di svilupparsi. In questo caso il consulente piò aiutare l’ imprenditore a conoscere le differenze, i vantaggi e gli svantaggi, che intercorrono tra i diversi tipi di agevolazione.

Una prima distinzione da fare è quella tra strumenti di agevolazione diretti e indiretti.

STRUMENTI DI AGEVOLAZIONE DIRETTI
In questo caso l’ impresa riceve contributi sotto forma di denaro.

STRUMENTI DI AGEVOLAZIONE INDIRETTI
In questo caso l’ impresa usufruisce di tagli fiscali a fronte di un determinato investimento, oppure il beneficio può consistere in una forma di garanzia su un finanziamento ottenuto da un Istituto bancario o da una finanziaria.


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