Produzione industriale, sempre peggio: -18,4% annuo. Italia fanalino di coda
BRUXELLES – Nei 16 Paesi europei il calo della produzione industriale rallenta su base mensile ma continua a crescere su base annua. Secondo i dati resi noti oggi da Eurostat lo scorso febbraio la flessione rispetto a gennaio è stata del 2,3% contro il 3,5% segnato a gennaio su dicembre 2008. Rispetto a un anno fa, però, il calo della produzione industriale è stato più pronunciato registrando un meno 18,4% rispetto al febbraio 2008 contro il 17,3% segnato a gennaio 2009 rispetto allo stesso mese del 2008. In questo contesto, Eurostat segnala che l’ Italia, su base mensile, ha registrato uno dei peggiori risultati (meno 3,5%) collocandosi dietro a Lituania (meno 4,1%) ed Estonia (meno 3,6%), ma davanti alla Germania (meno 3,2%).
L’ INFLAZIONE
L’ inflazione nella zona euro è crollata nel mese di marzo allo 0,6%, il livello più basso di sempre. Lo conferma Eurostat, l’ ufficio europeo di statistica, ricordando come in febbraio l’ indice dei prezzi al consumo si era attestato all’ 1,2%. Nell’ Ue-27 il tasso di inflazione è calato dall’ 1,8% di febbraio all’ 1,3% di marzo.
Si tratta in pratica del livello più basso mai registrato dalla creazione dell’attuale indice Eurostat per i prezzi al consumo nel 1996 e da quando, nel 1999, é nata la zona euro.
IL CALO DEI PREZZI
A determinare la situazione di bassissima inflazione – spiega l’ istituto europeo di statistica – soprattutto l’ ulteriore calo dei prezzi energetici, a partire da quelli dei carburanti per i trasporti e da quelli del combustibile per il riscaldamento. Ma in continua discesa sono anche le principali voci nel comparto dei prodotti alimentari, dal latte al pane. I prezzi più elevati nel mese di marzo riguardano invece l’ abbigliamento, le tariffe degli hotel, i ristoranti e il prezzo di alcolici e tabacco. Tra i 16 Paesi europei, l’ Italia – secondo i dati Eurostat – ha fatto registrare nel mese di marzo un’ inflazione all’ 1,1%, contro lo 0,4% di Francia e Germania. Quattro i Paesi con il segno meno: Irlanda (-0,7%), Portogallo (-0,6%), Lussemburgo (-0,3%) e Spagna (-0,1%).
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