Diminuisce del 10,6% l’ utile consolidato netto di Intesa Sanpaolo: nel 2008 è stato di 2,553 miliardi di euro, rispetto ai 7,250 dell’ esercizio precedente (dove, però l’ istituto aveva beneficiato di plusvalenze nette dalla cessione di bache controllate e sportelli per circa 3,750 miliardi).
I profitti netti sono stati, nel 2008, 3,899 miliardi, in calo del 10,6% rispetto ai 4,359 miliardi del 2007. Sono questi i numeri finali sul bilancio approvati dal Consiglio di gestione (Cds) della banca guidata da Corrado Passera. Ma non è tutto: Intesa Sanpaolo ha deciso contestualmente di approvare la procedura di emissione di 4 miliardi di euro di obbligazioni bancarie speciali destinate alla sottoscrizione dei Tremonti Bond.
I COEFFICIENTI
Grazie alla sottoscrizione dei Tremonti Bond, Intesa Sanpaolo stima un coefficiente pro-forma del 7,4% per il Core Tier 1, dell’8,2% per il Tier 1 e dell’11,3% per il coefficiente patrimoniale totale. Invece, i coefficienti patrimoniali di Intesa Sanpaolo al 31 dicembre 2008, assumendo che l’ assemblea approvi la proposta di non distribuzione del dividendo ordinario, sono pari al 6,3% per il Core Tier 1 ratio, al 7,1% per il Tier1 ratio e al 10,2% per il coefficiente patrimoniale totale.
NIENTE DIVIDENDI AI SOCI
Intesa Sanpaolo non distribuirá il dividendo alle azioni ordinarie per l’ esercizio 2008. Lo ha deciso il Consiglio di gestione come misura precauzionale a causa della crisi. E’ stato così proposto all’ assemblea, oltre alla non distribuzione della cedola alle ordinarie, di dare alle azioni di risparmio un dividendo in contanti di 2,6 centesimi di euro, pari al 5% del valore nominale, come prescritto dallo Statuto.