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  • 18
  • mar
  • 2009

Disoccupazione: in tre anni Pil -4% e 1 milione di disoccupati, dalla Cgil la tassa di solidarietà per i ricchi

Di isayblog4, in Economia e Lavoro.

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/03/disoccupazione-in-tre-anni-pil-4-e-1-milione-di-disoccupati-la-cgil-propone-la-tassi-di-solidarieta-per-i-ricchi.jpgROMA – Se le cose continuano così, entro tre anni la crisi rischia di produrre un milione di disoccupati e di far scendere il prodotto interno lordo del 4%. L’ Ires Cgil, l’ufficio di studi economici del sindacato di Guglielmo Epifani, traccia una stima sugli effetti della crisi molto peggiore di tutte le previsioni fino ad oggi circolate.
L’ andamento della crisi e i ritardi nell’ adozione di misure di stimolo dell’ economia da parte del governo – dice il sindacato – si avviano ad avere ricadute pesantissime sul mondo del lavoro. Il tasso di disoccupazione nel 2010 rischia infatti di salire fino al 10,1% ed anche nelle ipotesi più ottimistiche di arrivare al 9%.

UN MILIONE DI DISOCCUPATI
Che tradotto in soldoni, significherebbe la perdita di 1 milione di posti di lavoro tra il 2007 e il 2010. Solo nel 2009 si prevede infatti un calo di mezzo milione. Il tutto mentre si allarga a 3,4 milioni di persone l’ area della cosiddetta instabilità occupazionale: quel mondo di dipendenti a termine ‘volontari’ ed ‘involontari’, di parasubordinati, di collaboratori su cui incombe di più il rischio di perdita di lavoro.

PIL GIU’ DEL 4%
Dopo il calo dell’1% nel 2008 la Cgil si attende un drastico ribasso del Pil nel 2009 che dovrebbe raggiungere il 3%. Nel 2010 la diminuzione dovrebbe ridursi ad un -0,1%, portando la somma del triennio ad un -4%.

NIENTE OTTIMISMO
La stima dell’Ires-Cgil è peggiore della più pessimistica stima fatta dal Res che nel triennio prevede un calo totale del 3,4. Per il 2009 il calo del Pil calcolato dai diversi istituti economici e istituzioni europee varia dunque da un -1% dell’ Ocse al -2,5% del Res e all’ oltre 3% del Ires.

LA TASSA DI SOLIDARIETA’ PER I RICCHI
Il sindacato si prepara allora a lanciare una serie di proposte per combattere la crisi e suggerisce una serie di interventi che potrebbero essere presi con il ricavato della cosiddetta tassa di solidarietà sui redditi alti. Si tratta di misure valore di 1,7 miliardi, a fronte degli 1,5 miliardi che entrerebbero aumentando l’ aliquota dal 43% al 48% per i redditi sopra i 150 mila euro. Gli interventi puntano ad estendere l’ indennità di disoccupazione ordinaria ad altri 200 mila disoccupati circa, a sostenere il reddito dei collaboratori portando l’ indennità al 40% dell’ ultimo compenso annuale e ad ampliare gli importi massimi mensili di cassa integrazione ordinaria e straordinaria e indennità di mobilità di 200 euro.

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