Tata Nano, dall’ India arriva la “superutilitaria”, l’ auto più economica del mondo
Arriva la superutilitaria, l’ auto che costa meno del motorino. Ma non si tratta di un motociclo… è un’ automobile vera e propria, con caratteristiche extra-cheap. La Tata, uno dei maggiori gruppi industriali indiani guidato da Ratan Tata, ha infatti annunciato che il prossimo 23 marzo lancerà la Nano, un’ auto che costerà da 1500 a 1700 euro. Lo rendono noto fonti della casa automobilistica indiana, che informano che dalla seconda settimana di aprile partiranno le prenotazioni di quella che, attualmente, è l’ auto più economica del mondo. Il progetto della macchina economica è stato lanciato nel gennaio del 2008: la prima autovettura sarebbe dovuta uscire dagli stabilimenti del West Benagala lo scorso ottobre. Poi, causa la crisi e le proteste di alcuni lavoratori per gli stipendi, il progetto è slittato.
Ma ora la Tata ci prova, ed è pronta anche per il lancio in Europa: se da un lato lo scopo della macchina è quello di convertire lo stile di vita indiano dalle due ruote alle quattro ruote con un’ auto accessibile (quasi) a tutti, con la crisi crescente è probabile che quest’ auto possa avere un buon successo anche qui. Anche se il prezzo per gli europei – dicono i bene informati – sarà di 5000 euro.
DATI TECNICI
La Tata Nano è omologata per 4 persone. Misura 3,1 metri in lunghezza,1,5 in larghezza e ben 1,60 di altezza. Costerà 1700 euro nel mercato indiano e sarà dotata di un piccolo motore 624cc da 30 CV, con il limitatore impostato alla velocità massima di 79km/h.
UN’ AUTO CON UNA FILOSOFIA
“Quello che non c’ è non si rompe, quello che non c’ è non pesa, quello che non c’ è non costa.”
Questi sono i tre assunti ai quali si sono rifatti gli ingegneri indiani per produrre una macchina che, per il prezzo alla quale viene offerta, non ha niente di spartano. Si tratta anzi di un’ automobile che ha caratteristiche molto simili a quelle europee di 30 anni fa, anche se rispetta le nuove normative ecologiche sulle emissioni di Co2. E’ infatti un’ auto Euro4.
La carrozzeria è completamente in plastica, con un telaio in acciaio. Il motore è posteriore (come quello delle Smart), mentre il serbatoio è davanti. La strumentazione è naturalmente essenziale: ci sono solo la spia di riserva del serbatoio, la spia dell’ olio e il tachimetro. Non è disponibile l’aria condizionata, né il servosterzo. La regolazione dei finestrini è manuale e il tergicristallo uno solo.
Tuttavia, sono previsti due allestimenti: l’ allestimento “Standard” e l’ allestimento “Luxury”. A cambiare saranno semplicemente alcuni dettagli estetici. Nella versione Luxury, ad esempio, i paraurti saranno abbinati agli stessi colori della carrozzeria.
SPIN OFF INTERESSANTI
Il gruppo Tata è stato protagonista di una serie di interessanti applicazioni nel campo delle mini-car. Una di queste è la partecipazione al famoso progetto Eolo, la prima autovettura ad aria compressa. Inventata da Guy Nègre, la produzione di quest’ auto era stata affidata a MDI. MDI, tuttavia, ha ceduto la licenza per la costruzione e la commercializzazione della stessa ad altre società, come la Eolo Italia e, per l’ appunto, a Tata Motors. Il 7 febbraio 2007 MDI annunciò infatti di aver concesso al costruttore indiano la licenza per la costruzione di prodotti che sfruttino la tecnologia del suo motore ad aria compressa. Su tutti i modelli era previsto un telefono vivavoce gsm incorporato e un gps. L’ auto fu presentata nella prima volta 2001 al Motorshow di Bologna, per poi essere rimandata con le nuove caratteristiche al 2008.
Per ora, tuttavia, non ci sono ancora sviluppi.
Tags: auto ad aria compressa, auto economica, automobili indiane, crisi settore auto, progetto Eolo, superutilitaria Tata, Tata Motors, Tata Nano
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