Carovita, su i prezzi per gli alimenti. I consumatori chiedono una tavola rotonda contro la speculazione
L’ aumento dei prezzi degli alimentari (+3,8% a gennaio) preoccupa il Codacons, secondo il quale l’ impatto sulle famiglie italiane sarà quest’anno di 480 euro. L’ incremento, afferma l’ associazione in una nota, “dovrebbe mettere in allarme il Governo. Se, infatti, questo dato si mantenesse costante per tutto il 2009 si determinerebbe un ulteriore aumento della spesa alimentare delle famiglie italiane di 180 euro, che sommati ai 300 euro già determinati dagli effetti che gli aumenti del 2008 avranno sul 2009, porteranno le famiglie italiane ad avere complessivamente una spesa alimentare nel 2009 di 480 euro in più rispetto al 2008“. Si tratta, prosegue l’ associazione, di “una cifra insostenibile per i 22,5 milioni di italiani che sono a rischio povertà, più di un terzo della popolazione“. E secondo Federcosumatori e Adusbef la spesa sarà anche più alta.
LE STIME DI FEDERCONSUMATORI E ADUSBEF
Secondo Federconsumatori e Adusbef, invece, il caro-alimenti nel 2009 rischia di pesare sulle famiglie italiane per 564 euro, a causa dei maggiori costi da sostenere per l’ acquisto dei prodotti, nonostante il calo dei prezzi alla produzione. A lanciare l’ allarme sono le associazioni Adusbef e Federconsumatori.
Rispetto a gennaio 2008, rilevano i consumatori, il prezzo del grano è calato del 60%, passando da 0,48 euro a 0,19 euro al kg e il petrolio è oggi a quota 38 dollari al barile, mentre solo tre settimane fa era quotato oltre i 42 dollari al barile. A fronte di questi cali, i prezzi di latte, pane e pasta continuano a crescere.
LA RICADUTA SULLE FAMIGLIE
Emblematico, secondo le organizzazioni è il caso delle carne di pollo che “già aveva registrato un aumento del 12% tra novembre 2007 e gennaio 2008 e che oggi viene venduto con un aumento del 18%“. E le ricadute sul portafogli sono pesanti. “Una famiglia che consuma, in media, 1 kg di pane al giorno – secondo Federconsumatori e Adusbef – ha una spesa annua complessiva maggiorata di 270 euro, per lo stesso consumo di pasta spenderà 146 euro in più e per un consumo medio di 1 litro di latte al giorno, 62 euro n più“.
UNA TAVOLA ROTONDA CONTRO LA SPECULAZIONE
Questa situazione é frutto di una “grave speculazione” e per contrastarla, le associazioni chiedono “un immediato tavolo di concertazione che definisca una moratoria, almeno per tutto il 2009, su prezzi e tariffe e una forte riduzione dei prezzi dei prodotti di largo consumo, di almeno il 20%“.
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