BCE, le banche chiudono i rubinetti del credito. Trichet: attendiamo un credit crunch
L’ Europa comincia a mostrare “i primi segni di una flessione del credito” che, se dovessero consolidarsi, potrebbero far precipitare il sistema bancario, già in grave tensione, in una spirale negativa. Il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet, ha certificato la diagnosi di un possibile “credit-crunch” a tutti gli effetti in Europa. Ovvero una situazione in cui le banche chiudono i rubinetti del credito, aggravando la recessione, che a sua volta comprometterebbe l’ attività bancaria.
I SEGNI DEL PEGGIORAMENTO
Parlando a Parigi, Trichet ha spiegato che “i flussi netti del credito nella zona euro sono rimasti positivi durante gran parte del periodo di turbolenze finanziarie“. Ma “nelle ultime settimane abbiamo visto i primi segni di una flessione dei flussi creditizi“.
Una situazione già emersa a fine gennaio, quando la Bce, nel suo comunicato sull’ aggregato monetario M3, aveva notato la frenata della crescita del credito al settore privato al 5,8% a dicembre, tasso più basso dal 2004, causata dal primo calo mensile in almeno un decennio (-0,4%), dei flussi netti di credito verso le famiglie e aziende.
Al consiglio direttivo d’ inizio febbraio, Trichet aveva di conseguenza evidenziato una stretta al credito. Ora invece il banchiere francese si è spinto oltre: è sempre più chiaro – ha detto – che “le tensioni del sistema finanziario si stanno ripercuotendo sull’ economia reale“.
FINANZA ED ECONOMIA
Questo ha messo in moto un circolo vizioso fra il sistema finanziario e l’ economia reale: il sistema finanziario ostacola la ripresa dell’ economia, e allo stesso tempo la recessione mette ancor più pressione sul sistema finanziario.
LO SPETTRO DELLA RECESSIONE
Le autorità europee (e non solo), insomma, ora devono combattere non solo la crisi finanziaria, ma l’ intera spirale negativa creatasi fra questa e la recessione. Non basterà tagliare i tassi, che la Bce potrebbe ridurre di mezzo punto all’1,5% a marzo: l’ allerta lanciata oggi dalla Bce potrebbe spianare la strada a quelle misure ulteriori chiamate “allentamento quantitativo”, come l’ acquisto di obbligazioni sul mercato, sul quale finora Trichet finora ha sempre frenato. Non solo: secondo Trichet la situazione rivela sempre più le debolezze strutturali del sistema finanziario.
POSSIBILI SOLUZIONI
Disciplinare in maniera più stringente l’ attività di hedge fund, agenzie di rating e derivati, mettendo un freno alle gratifiche offerte dalle banche ai loro dipendenti, troppo sbilanciate verso i risultati di breve termine.
“La crisi è una chiamata, forte e chiara, a una maggiore regolamentazione e controllo su tutte le istituzioni di rilevanza sistemica“, ha detto Trichet, che è tornato a rivendicare alla Bce un ruolo di supervisione bancaria europea, che “sarebbe una naturale estensione del mandato già assegnatoci dal trattato, con riferimento, nello specifico, alla stabilità finanziaria”.
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