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  • 16
  • feb
  • 2009

Rigassificatori e nucleare: il Parlamento Europeo approva le linee per la politica energetica in risposta alla crisi

Di isayblog4, in Economia e Lavoro.

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/02/rigassificatori-e-nucleare-il-parlamento-europeo-approva-le-linee-per-la-politica-energetica-in-risposta-alla-crisi.jpgIl Parlamento Europeo ha approvato l’ 11 febbraio scorso la relazione di Anne Laperrouze in tema di politiche energetiche dell’ Europa. Auspicando un radicale mutamento della politica energetica europea, il Parlamento ha espresso la propria volontà a sostenere la realizzazione delle interconnessioni – quali l’ ITGI e il South stream – e ha chiesto ai governi di dotarsi di sufficienti rigassificatori. Via libera dunque agli investimenti infrastrutturali, a una rete energetica comune, a piani anticrisi e a più intense relazioni con il Mediterraneo e la Russia. Infine, ha ribadito l’ importanza del nucleare e del suo uso sicuro, pur guardando al risparmio energetico e all’ uso di fonti rinnovabili.

UN CAMBIO DI DIREZIONE
Ciò che emerge dal documento è un necessario e radicale mutamento della politica energetica europea, per raggiungere tre obiettivi principali: la sicurezza dell’ approvvigionamento, la lotta al cambiamento climatico e la competitività. Anche perché l’ Unione importa oggi il 50% dell’ energia che consuma e questa percentuale potrebbe raggiungere il 70% nel 2030.

RIDUZIONE DEI GAS SERRA
Sono stati riconfermati gli obiettivi 20-20-20 entro il 2020, ma il Parlamento Europeo invita gli Stati membri a fare di più: ridurre le emissioni di gas a effetto serra almeno dell’80% entro il 2050 e perseguire un miglioramento dell’ efficienza energetica del 35%, oltre al raggiungimento di una quota di energia da fonti rinnovabili pari al 60%. Via libera quindi agli investimenti previsti in nuove infrastrutture per l’ importazione di energia e in tecnologie connesse alle energie rinnovabili.

PIU’ FONDI PER LE INFRASTRUTTURE
A causa dei ritardi nella realizzazione delle reti prioritarie per il trasporto dell’ energia, il Parlamento ha accolto favorevolmente l’ idea di aumentare i finanziamenti europei allo scopo di incoraggiare gli investimenti nelle reti e sta vagliando la proposta di stanziare 5 miliardi di euro delle dotazioni 2008/2009 rimaste inutilizzate per destinarle alla realizzazione di nuove interconnessioni energetiche.

Accolta la creazione di una “super-rete” europea mediante il collegamento delle infrastrutture di rete delle regioni del Mare del Nord, del Mediterraneo e del Baltico. E’ stato inoltre espresso interesse per lo sviluppo di un corridoio meridionale per il gas comprendente il progetto Nabucco, l’ interconnettore Turchia-Grecia-Italia (ITGI) e il progetto South Stream.

I RIGASSIFICATORI
Più impulso anche all’ utilizzo di gas naturale liquefatto (GNL), con impianti di liquefazione nei paesi produttori e terminali GNL e unità galleggianti di rigassificazione nell’ Unione.

UNA SOLUZIONE ALLA CRISI DEL GAS
Dopo un’ amara constatazione della mancata solidarietà degli Stati membri durante la recente crisi del gas, il Parlamento ha chiesto di istituire un meccanismo che consentirebbe all’ Unione Europea di agire in modo efficace, rapido e coerente nelle situazioni di crisi provocate dall’ interruzione di fornitura. Si tratta di efficaci piani d’ azione a livello nazionale ed europeo per le situazioni d’ emergenza. Questi dovrebbero stabilire, tra le altre cose, una dichiarazione comune di situazione di emergenza, la ripartizione degli approvvigionamenti disponibili e delle capacità di infrastruttura tra i paesi colpiti, un dispacciamento coordinato e l’ introduzione di misure di emergenza nei paesi non interessati dall’ emergenza, in modo da aumentare il volume di gas a disposizione dei mercati colpiti.

SI’ ALL’ ENERGIA NUCLEARE SICURA
Il Parlamento ha infine ricordato l’ importanza dell’ energia nucleare, che ad oggi viene prodotta da 15 Stati membri su 27 e utilizzata da un numero ancora maggiore di essi, soddisfacendo circa 1/3 della domanda di elettricità nell’ Unione Europea. L’energia nucleare non risente infatti delle fluttuazioni del prezzo del combustibile e, per questo motivo, viene considerata una preziosa risorsa per l’ Europa. Verrà adottato, tuttavia, un quadro di riferimento per la sicurezza degli impianti e per lo smaltimento dei rifiuti.
Respinto, invece, un emendamento proposto dai Verdi per invitare gli stati che dipendo dal nucleare ad attuare un piano di uscita graduale da questa forma energetica.

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