ROMA – La corte dei conti ha approfittato della cerimonia di inaugurazione dell’ anno giudiziario per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il risultato? Le statistiche sui costi dovuti alla mala-amministrazione in Italia, dai rifiuti di Napoli alla malasanità. Gli sperperi dell’ Italia, insomma, sono all’ ordine del giorno e a pagarne le conseguenze sono i comuni cittadini.
Così si è aperta la cerimonia di inaugurazione dell’ anno giudiziario presso la Corte dei Conti, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di altre autorità, istituzioni e politici. E’ stato il pg della Corte dei Conti Furio Pasqualucci a tracciare il triste quadro della mala amministrazione e degli sperperi.
Truffe nei settori della spesa farmaceutica-sanitaria, dei rifiuti, e dei contributi comunitari; opere edilizie incompiute e uso sconsiderato dei prodotti finanziari derivati; danno all’immagine causato alla Pubblica amministrazione dai dipendenti pubblici che hanno intascato mazzette; consulenze indebite. E’ il quadro della mala-amministrazione e degli sperperi che emerge dalla relazione del pg della Corte dei Conti Furio Pasqualucci e che, nel 2008, si è tradotto in atti di citazione in giudizio per un totale di circa 1 miliardo e 700mila euro di danni e in 561 sentenze di condanna in primo grado.
EMERGENZA RIFIUTI CAMPANIA
Tra i casi più eclatanti segnalati dal pg, l’ emergenza rifiuti in Campania che nel 2008 ha portato alle prime condanne da parte della magistratura contabile regionale per un totale di 650mila euro, ma restano da definire altri due giudizi per un totale di 45milioni di euro di danni, mentre altre istruttorie sono state aperte.
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La procura regionale del Lazio ha invece contestato a dieci concessionari del servizio new slot (le slot machine collegate in rete) una cifra da capogiro di 70 miliardi di euro di danno erariale (una somma “enorme, pari a diversi punti di Pil“, ammette Pasqualucci, ma in relazione alla quale il giudizio è sospeso in attesa di una decisione della Cassazione per regolamento di competenza).
CALCIOPOLI
Gli onori delle cronache al caso Calciopoli sono andati non solo per processo penale ma anche per quello attivato dalla Corte dei Conti: la procura regionale del Lazio ha emesso due atti di citazione, il primo nei confronti di nove persone tra dirigenti, arbitri, assistenti di gara e due giornalisti Rai ai quali si richiede di risarcire 240milioni di euro, mentre il secondo per contestare ad altre nove persone un milione di euro per danni all’ immagine e da disservizio.
IL SISTEMA SANITARIO
E ancora: sempre per danno all’ immagine , stavolta del sistema sanitario, la procura della Corte dei Conti della Lombardia ha chiesto risarcimenti per oltre 8milioni di euro alle 14 persone coinvolte nell’ inchiesta sulla cosiddetta clinica degli orrori di Milano per interventi ritenuti inutili e dannosi sui malati solo per ottenere rimborsi dallo Stato.
APPALTI
Notevoli anche le condanne (77) nel 2008 per danni erariali causati da attività contrattuale, per esempio appalti per la costruzione di strade, scuole o carceri che, a causa di tangenti o sovrafatturrazioni, sono stati eseguiti tardi e male, oppure mai realizzati: le citazioni in giudizio per questo tipo di danno , sempre nel 2008, sono per un totale di 831milioni di euro.
FRODI COMUNITARIE
Atti di citazione per circa 79milioni di euro sono invece stati emessi per frodi comunitarie, in particolare per lo sforamento delle quote latte, mentre il ricorso ai derivatì ha causato citazioni per quasi 46mila euro. Consulenze esterne ed incarichi illeciti sono state alla base di 96 condanne in primo grado e di oltre 20milioni di euro di danni contestati nelle citazioni a giudizio.
34 MILIONI IN 4 ANNI DI CONDANNE
Le condanne della Corte dei Conti hanno fatto incassare allo Stato, tra il 2004 e il 2008, circa 34 milioni di euro a fronte di quasi 220 milioni accertati. Un incasso che – rende noto il presidente della magistratura contabile, Tullio Lazzaro – in pochi anni è più che triplicato. “L’ importo – spiega – va a 350 milioni di euro includendo le condanne pronunciate a favore degli enti diversi dallo Stato (come ad esempio Comuni e Regioni, ndr) nel periodo 2004-2007“.
TRASPARENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
E’ “necessaria la massima trasparenza in ogni agire della Pubblica amministrazione“, altrimenti la sfiducia che ciò comporta può costituire “un rischio mortale per la vita stessa della democrazia“. E’ il monito del presidente della Corte dei Conti, Tullio Lazzaro. Quando manca la trasparenza, infatti, “il cittadino percepisce la funzione pubblica come qualcosa di estraneo, di diverso da sé e dal proprio mondo“.