Licenziamenti preventivi da Sap, il settore IT si prepara alla crisi
Un 2008 terminato in affanno e la minaccia della crisi globale spaventano il comparto hi-tech: Sap ha annunciato 3000 tagli preventivi prevedendo un 2009 a tinte fosche. Ecco dunque che anche le aziende in attivo nel settore software, hardware e servizi avviano tagli al personale, prima ancora di non essere in grado di fronteggiare la crisi. Che sia un effetto spauracchio causato dai media non è dato sapere, ma il primo esempio illustre del settore è Microsoft, che sebbene abbia i conti in attivo, ha preferito licenziare il personale non strettamente necessario. L’ultimo caso in ordine di tempo arriva dalla tedesca Sap, azienda leader nei programmi gestionali, dai conti più che sani. Eppure, il colosso informatico concorrente di Oracle ha annunciato il taglio di 3mila posti di lavoro tra i suoi 52.000 dipendenti sparsi in 50 Paesi nel mondo.
Nonostante gli utili ricavati dall’azienda nel 2008, Sap conta che con la riduzione del personale programmata per il 2009 potrà risparmiare da 300 a 350 milioni di euro a partire dal 2010.
I motivi dei tagli sembrano avere una natura decisamente preventiva. La crisi, infatti, ha praticamente azzerato la propensione delle imprese a investire in Information Technology.
Dal canto suo, l’azienda fa sapere che “il 2008 è stato a due facce, in cui l’avvio positivo è stato seguito da un secondo semestre estremamente difficile“.
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La crisi non risparmia nessuno: Euro Disney ha chiuso il primo trimestre 2008/9 con un fatturato di 327,8 milioni, con un calo del 3,7%. Il risultato negativo e’ dovuto alla forte flessione delle sue attività nell’ immobiliare. Le attività turistiche hanno invece registrato un aumento del 2,6% a 324 milioni di euro. La frequentazione dei parchi di divertimento è infatti stata in aumento dell’ 8%. Dalla Germania arriva invece la notizia che il tasso di disoccupazione si attesta al 7,8% destagionalizzato a gennaio, in aumento dal 7,7% di dicembre. Lo ha comunicato l’ agenzia federale per l’ impiego. Il tasso grezzo è 8,3% dal 7,4% di dicembre. Il numero di disoccupati in Germania è infatti cresciuto di 56mila unità a gennaio, molto più della stima effettuata a 34mila. Complessivamente i senza lavoro – secondo la rilevazione non destagionalizzata – sono 3,489 milioni (erano 3.102 a dicembre).
SAN MARINO – Una task force contro truffe, frodi fiscali e riciclaggio per tornare ad essere uno Stato trasparente. Accade a San Marino, dove il protagonista dell’ evento è l’ avvocato Fabio Massimo, ex Comandante della Guardia di Finanza che, per l’occasione, è andato a scuola dai colleghi statunitensi dell’ FBI.
Sono in arrivo le circolari sul decreto legge anticrisi e sul bonus straordinario per le famiglie: lo annuncia Attilio Befera, direttore generale dell’agenzia delle Entrate, in occasione di Telefisco 2009, la conferenza via satellite dedicata alle novità fiscali. 72mila i professionisti e gli operatori presenti in platea.
TORINO – Mentre la Fiat annuncia il rischio cassa-integrazione, arrivano conferme sulla firma con Chrysler di una “lettera d’ intenti non vincolante per la creazione di un’ alleanza strategica globale“, il contratto vero e proprio dovrebbe essere siglato ad aprile, dopo che l’ azienda Usa avrà ottenuto dal Tesoro USA l’ approvazione del suo piano di risanamento.
ROMA – Il prezzo del petrolio è in calo: il greggio con consegna a marzo è scambiato a 41,30 dollari al barile (-1%). A frenare le quotazioni del petrolio é il dato sulle scorte USA comunicato ieri, che ha evidenziato un aumento più forte del previsto. Piazza Affari apre invece la seduta in calo con il Mibtel che cede lo 0,72% a 14.403 punti e lo S&P/Mib lo 0,96% a 18.165 punti. Apertura in calo anche per la Borsa di Londra, con l’indice Ftse100 che segna una flessione dello 0,37% a 4.279,25 punti. A Francoforte, l’indice Dax ha segnato in avvio 4.495,74 punti (-0,51%); a Parigi, l’indice Cac40 ha aperto in flessione dello 0,38% a 3.064,16 punti.
Unilever compra TIGI. Il gigante mondiale nella vendita di prodotti di uso quotidiano anglo-olandese ha annunciato, il 26 gennaio scorso, l’ acquisto della griffe di prodotti professionali per la cura dei capelli fondata nel 1986, così come della sua accademia, per la somma di 411 milioni di dollari.
FIRENZE – In un contesto alquanto preoccupante per il settore della filatura italiana, ha aperto i battenti la 64esima edizione di Pitti Immagine Filati. Secondo le stime del Centro Studi del Sistema Moda Italia, le performance della filatura italiana nel 2008 sono state preoccupanti. Al calo del 2007, si aggiunge una nuova contrazione del giro di affari, che dovrebbe raggiungere il -7,3% (per un valore di circa 3 miliardi). La produzione si trova ad un livello critico: in Italia si prevede una flessione pari all’ 11%. Colpa delle vendite estere che nei primi 9 mesi dell’anno hanno subito un grosso calo, sia per i filati lanieri che cotonieri. Ma la crisi si combatte puntando sulla qualità: parola di Pitti.
NEW YORK – Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si è detto particolarmente preoccupato per l’ Italia, che presenta un PIL in calo sia per il 2009 che per il 2010 ed un debito pubblico che offre ”margini di manovra limitati rispetto ad altri Paesi per agire con stimoli fiscali”. Secondo il FMI, infatti, l’ Italia avrà bisogno di riforme fondamentali e strutturali anche una volta uscita da questa crisi globale.
ROMA – La crisi globale investe anche il lavoro. Da un’ indagine dell’ ILO (International Labour Organization, l’ organizzazione dell’ ONU che si occupa di lavoro) risulta che se la situazione dovesse continuare a peggiorare, ci saranno 200milioni di lavoratori in più in condizioni di estrema povertà, e altri 50milioni senza lavoro nel 2009. Secondo l’ ILO si tratterebbe di stime realiste sulla crisi globale dell’ occupazione e non allarmiste.



















