Borse ancora instabili: giù le banche in Europa e i futures a Wall Street
Mattinata volatile per gli indici di Borsa europei. Pesa sull’andamento delle contrattazioni la fiammata dell’inflazione cinese (+2,7%). A metà seduta, dopo un leggero balzo a metà mattinata, il Ftse Mib cede lo 0,27% e l’All Share lo 0,24%. In calo anche le altre europee con Parigi che lascia sul terreno 0,42%, Francoforte lo 0,1%, Londra lo 0,22%.
In Europa brilla, comunque, il settore auto grazie alle stime ottimistiche sul 2010 comunicate dai vertici di Volkswagen: a Piazza Affari Fiat guadagna l’1,46% anche sulle nuove speculazioni di uno spin off dell’auto che spingono la controllante Exor (+1,11%). Bene anche le utility con Terna (+1,1% sui massimi storici) e Snam Rete Gas (+0,98%), oltre a Pirelli & C (+1,29%), che cavalca i brillanti conti 2009 diffusi ieri. Ondata di vendite, invece, sugli istituti di credito, a partire da Ubi Banca (-1,88%) e Intesa Sanpaolo (-1,32%).
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”E’ della massima importanza che il programma di stabilità di cascun paese dell’area dell’euro definisca le strategie di uscita dalle misure di stimolo e le strategie di riequilibrio dei conti pubblici per il prossimo futuro”. Ad affermarlo, nel bollettino mensile di marzo, è la Bce sottolineando che ciò ”richiede interventi risoluti, in particolare da parte delle economie con alti livelli di disavanzo e debito”.
Per la prima volta dal 1994 non è un americano l’uomo più ricco del pianeta. Secondo la classifica dei miliardari pubblicata ogni anno da Forbes, in vetta spicca infatti il nome del magnate della telefonia messicano Carlos Slim Helù che, con un patrimonio di 53,5 miliardi di dollari, batte Bill Gates per ‘appena’ 500 milioni di differenza. Al terzo posto si piazza il guru della finanza Warren Buffett, con un patrimonio di 47 miliardi di dollari. Il più giovane in classifica è l’inventore di Facebook, Mark Zuckerberg, 212° con 4 miliardi di dollari. Il più vecchio lo svizzero Walter Haefner, 3,3 miliardi di patrimonio a 99 anni.
Listini europei piatti e con pochi spunti a metà seduta. A Milano il FTSE Mib guadagna lo 0,29% e il Ftse All Share lo 0,28%. Sul listino principale avanza Lottomatica che sale del 2,49% dopo che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della societa’ sulla gara per il Gratta&vinci.
Via libera a sei mesi in più di cassa integrazione ordinaria: la commissione Lavoro alla Camera, con un sì bipartisan, ha approvato un emendamento di modifica al testo base sugli ammortizzatori sociali – votato da Pdl, Lega e Pd – che prolunga da 52 a 78 settimane la possibilità di corrispondere la Cassa Integrazione Ordinaria.
Nel 2010 aumentano i rischi per le imprese che guardano all’estero, i mercati asiatici e latinoamericani si affermano come i più promettenti mentre i Paesi più sviluppati (Europa avanzata e Usa) risentono ancora dell’impatto della crisi. Aumenta invece la rischiosità nell’Europa dell’Est e Russia.
Secondo il cancelliere tedesco Angela Merkel l’eventuale creazione di un fondo per il salvataggio dei paesi della zona euro zone alle prese con problemi finanziari non indebolirebbe le regole di bilancio che disciplinano l’Unione europea. Dopo un incontro con il primo ministro del Lussemburgo, Jean-Claude Juncker, Angela Merkel ha sottolineato che un fondo di questo tipo dovrebbe essere considerato uno strumento di ultima istanza. Il premier lussemburghese ha aggiunto che non rappresenterebbe una soluzione al problema greco.
Piazza Affari peggiora un po’ a fine mattina sulla scia dei mercati europei affidandosi a pochi spunti in acquisto, alcuni tra le bluechip, altri tra i titoli minori. Alle 12,45 l’Allshare perde lo 0,86%, l’FTSE MIb lo 0,92%, lo Star lo 0,34%. Volumi poco sopra il miliardo di euro.
Famiglie sempre più indebitate, tassi sui mutui ai minimi storici e sofferenze in continuo aumento. E’ la fotografia scattata dal supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia. L’ammontare dei prestiti concessi alle famiglie era a fine gennaio pari a 498.999 milioni di euro, il 6,4% in più rispetto ai 468.918 dello stesso mese del 2009. A crescere sia il credito al consumo, a 57 mld rispetto ai 54 mld di gennaio 2009, che i mutui, 282 mld contro 264.
A metà seduta Milano è l’unica piazza positiva in Europa, dopo un avvio in rialzo per tutte le borse europee, sulla scia del buon andamento di Tokyo e Wall Street grazie al dato sulla disoccupazione Usa di venerdì. Euro in rialzo ma sotto i massimi, in una seduta che registra un fronte più sereno sui problemi finanziari greci. A metà seduta, la moneta unica quota 1,3646 dollari (1,3611) dopo un top a 1,3705. Quanto ai prezzi del petrolio consolidano i rialzi in avvio di settimana, con il barile che resta in prossimità degli 82 dollari.



















