TerniEnergia apre una nuova filiale in Polonia

di Simone Commenta

 TerniEnergia Polska Spzoo: è questa la denominazione ufficiale della filiale che TerniEnergia, colosso del settore energetico per quel che concerne le fonti rinnovabili, ha scelto per la sua nuova divisione che è stata installata nel corso della giornata di ieri in Polonia. Nello specifico, questa operazione è stata condotta a termine per rendere ancora più proficuo il comparto delle energie alternative, strizzando comunque l’occhio anche al recupero della materia e al cosiddetto “decommissioning” per quel che concerne gli impianti di tipo industriale.

Dunque, l’internazionalizzazione del gruppo umbro prosegue in maniera spedita, con l’Europa dell’est a farla da padrona. Tra l’altro, non bisogna nemmeno dimenticare che TerniEnergia è una delle principali componenti del segmento Star della nostra borsa valori, di conseguenza si può attendere a breve un buon balzo da parte del titolo azionario. La filiale in questione è sorta nella città di Cracovia e si è presentata sin da subito in modo molto ambizioso. La proprietà integrale della compagnia sarà appannaggio di TerniEnergia, al fine di perfezionare alcune tra le principali attività. Si tratta, nello specifico, dello sviluppo, della costruzione e dell’esercizio degli impianti che sono attivi nella produzione di energia da fonti rinnovabili, oltre al miglioramento degli stabilimenti attivi nella gestione dei rifiuti e il trattamento e recupero di pneumatici non più utilizzati.

Uno dei commenti più entusiastici da questo punto di vista è senza dubbio quello di Stefano Neri, numero uno e chief executive officer dell’azienda ternana: a suo dire, infatti, la costituzione della divisione polacca rappresenta, insieme a quella della filiale greca, una parte importante del piano di internazionalizzazione. La visione sarà dunque sempre più globale, con un interessamento marcato nei confronti della “green economy”. Ormai si guarda con sempre maggiore attenzione all’estero, soprattutto a paesi, come la Polonia appunto, che godono in questo momento così difficile di una situazione finanziaria davvero invidiabile.

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