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	<title>Mondofinanzablog.com &#187; tasse e imposte italia</title>
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	<description>Il mondo della finanza a 360 gradi</description>
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		<title>Via gli scontrini e le ricevute fiscali ad artigiani e commercianti</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 22:20:27 +0000</pubDate>
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</script><p>&#8220;<em>Via gli scontrini e le ricevute fiscali ad artigiani e commercianti</em>&#8220;. A chiederlo è il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi. &#8220;<em>Con gli studi ormai a regime</em> &#8211; dice Bortolussi &#8211; <em>la valenza fiscale di questi strumenti non ha più senso, visto che i ricavi degli autonomi, e le conseguenti imposte e contributi da versare allo Stato, sono stabiliti a tavolino dall&#8217;Amministrazione finanziaria attraverso gli studi di settore. Visto che in queste ultime settimane il ministro Tremonti è intervenuto opportunamente contro l&#8217;oppressione fiscale a carico delle imprese, riteniamo sia il caso che si attivi anche per l&#8217;abolizione di scontrini e ricevute</em>&#8220;.<br />
<span id="more-7125"></span><br />
<strong>L&#8217;effetto degli studi di settore</strong><br />
Una proposta, ricordano dalla Cgia di Mestre, che era stata al centro di un accordo fatto nel lontano 1996 tra il Governo di allora e le categorie economiche degli artigiani, dei commercianti e dei piccoli imprenditori. &#8220;<em>Intesa</em> &#8211; dice ancora Bortolussi &#8211; <em>che prevedeva il superamento della valenza fiscale dello scontrino e della ricevuta una volta che gli studi di settore fossero stati introdotti e applicati a tutte le categorie. A distanza di 15 anni, e con gli studi ormai a regime, questo impegno, purtroppo, non è stato ancora mantenuto</em>&#8220;.</p>
<p><strong>L&#8217;abolizione di scontrini e ricevute fiscali</strong><br />
La richiesta di abolire scontrini e ricevute fiscali, spiega l&#8217;associazione Artigiani e piccole imprese, &#8220;<em>parte da una considerazione statistica: tra il 2001 ed il 2007, l&#8217;80% circa dei controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza sulla emissione di scontrini e ricevute fiscali ha dato esito negativo</em>&#8220;. &#8220;<em>Vale a dire</em> &#8211; prosegue la Cgia &#8211; <em>che baristi, fruttivendoli, idraulici, autoriparatori, falegnami o commercianti, nonostante le campagne denigratorie che periodicamente subiscono, gli emettono regolarmente. Solo il 20% circa di queste categorie è incorso nelle sanzioni comminate dalle Fiamme Gialle</em>&#8220;.</p>
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		<title>Confindustria delusa dal Governo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 22:10:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli imprenditori italiani sono delusi dal governo di Silvio Berlusconi perchè non ha in cima alla sua agenda la crescita ma &#8220;pensa ad altro&#8221;. A due giorni dai ballottaggi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli imprenditori italiani sono delusi dal governo di Silvio Berlusconi perchè non ha in cima alla sua agenda la crescita ma &#8220;pensa ad altro&#8221;. A due giorni dai ballottaggi di Milano e Napoli, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia dice che il paese per svilupparsi ha bisogno di liberalizzazioni e meno Stato e che invece &#8220;<em>sta succedendo proprio il contrario</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Non possiamo nascondere la nostra delusione. Occorrono interventi più incisivi soprattutto sulle infrastrutture e sul fisco</em>&#8220;, ha detto la Marcegaglia, giunta alla sua ultima assemblea.<br />
&#8220;<em>Il mito da sfatare è che l&#8217;Italia vada in fondo bene e che dunque gli imprenditori devono piantarla di lamentarsi&#8230; La verità è che l&#8217;agenda nazionale non riesce a fare della crescita il suo primo argomento all&#8217;ordine del giorno perchè la politica pensa ad altro</em>&#8220;.<br />
<span id="more-7110"></span><br />
<strong>Lo sgambetto della Marcegaglia</strong><br />
Marcegaglia, a capo di oltre 145.000 imprenditori che danno occupazione a 5,5 milioni di persone, non risparmia un accenno al cruciale appuntamento politico di domenica e lunedì che potrebbe determinare la fine della leadership incontrastata di Berlusconi in Italia.<br />
Osserva che &#8220;<em>se le difficoltà della maggioranza sono evidenti nel giudizio popolare, non per questo possiamo tacere che l&#8217;opposizione, tra spinte antagoniste e frammentazioni, è ancora incapace di esprimere un disegno riformista</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Il ruolo di Luca Cordero di Montezemolo</strong><br />
Ecco allora che dalle fila degli imprenditori potrebbe arrivare una terza opzione, forse la più volte ventilata e mai confermata discesa in campo dell&#8217;ex presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.<br />
&#8220;<em>In un momento così noi saremo pronti a batterci per l&#8217;Italia, anche fuori dalle nostre imprese, con tutta la nostra energia, con tutta la nostra passione, con tutto il nostro coraggio</em>&#8220;.<br />
Il rischio di un paese senza sviluppo economico e crescita è che &#8220;<em>alzi la testa il populismo e vengano messi in discussione i fondamenti stessi della democrazia</em>&#8220;, ha avvertito Marcegaglia alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano.</p>
<p>Fonte: Reuters</p>
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		<title>Decreto sullo sviluppo: arriva il via libera del Cdm</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 07:11:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legge contenente misure urgenti per il rilancio dell&#8217;economia. Il decreto si compone di dieci articoli, che &#8216;in alcuni punti&#8217; &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/05/Decreto-sullo-sviluppo-arriva-il-via-libera-del-Cdm.jpg?9f281a" alt="Decreto-sullo-sviluppo-arriva-il-via-libera-del-Cdm" class="left"/>Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legge contenente misure urgenti per il rilancio dell&#8217;economia.  Il decreto si compone di dieci articoli, che &#8216;in alcuni punti&#8217; &#8211; come ha detto il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti &#8211; potranno essere corretti.<br />
&#8220;<em>Il decreto per lo sviluppo, che è un decreto di tutti</em>&#8221; visto che &#8220;<em>il ministro dell&#8217;Economia ha fatto da regista degli altri ministri</em>&#8220;, non &#8220;graverà&#8221; sui conti pubblici &#8220;<em>con nuove spese nel bilancio dello Stato</em>&#8221; Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. &#8221;<em>Tremonti</em> &#8211; ha aggiunto il premier &#8211; <em>ha il ruolo di &#8216;cattivo&#8217; perché dice sempre di no a colleghi, un ruolo non facile, io lo capisco e noi tutti lo ringraziamo</em>.&#8221;<br />
<span id="more-6974"></span><br />
<strong>La giustizia e gli investitori</strong><br />
&#8220;<em>La giustizia civile e la giustizia penale sono due punti molto negativi, che tutti giudicano con molta paura prima di venire</em>&#8221; ad investire in Italia. Ha poi aggiunto Berlusconi nella conferenza stampa a palazzo Chigi.</p>
<p><strong>La Banca del Mezzogiorno</strong><br />
La Banca d&#8217;Italia ha autorizzato la Banca per il Mezzogiorno. &#8220;<em>Da oggi inizia un percorso operativo per una strutturare le banche popolari ed i crediti cooperativi. Si tratta di oltre 7000 sportelli, è una cosa molto importante perché nasce un gigante. Abbiamo apprezzato il lavoro della Banca d&#8217;Italia che ha autorizzato la banca del Mezzogiorno</em>&#8220;, ha poi annunciato il ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti.</p>
<p><strong>Vantaggi per chi assume nel Mezzogiorno</strong><br />
Arriva il credito di imposta per chi assume nel mezzogiorno. Lo ha conferma il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi, seguita al Cdm. &#8220;<em>Pensiamo di poter avere la fiscalità di vantaggio: è l&#8217;unico modo spendere i soldi europei. Nel 2011 rischiamo di perdere 5 miliardi. Il tasso di utilizzo dei fondi è scandalosamente basso. E se non spendiamo i fondi questi tornano a Bruxelles</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Meno oneri e più incentivi</strong><br />
&#8220;<em>La cifra comune</em>&#8221; delle norme inserite nel decreto sviluppo è che sono &#8220;<em>tutte riduzioni di oneri e creazione di incentivi senza usare come motore il bilancio pubblico</em>&#8220;. Lo ha detto Tremonti nella conferenza stampa.</p>
<p><strong>La stabilizzazione dei precari nelle scuole</strong><br />
Il decreto sviluppo prevede &#8220;<em>di stabilizzare in modo organico parte del personale</em>&#8221; della scuola &#8220;<em>senza oneri aggiuntivi da parte dello stato</em>&#8220;, ha detto ancora Giulio Tremonti al termine del consiglio dei ministri.</p>
<p><strong>La contropartita di Confindustria</strong><br />
&#8220;<em>A Confindustria dico di fare qualcosa per noi e che non sia solo il governo a fare qualcosa per loro</em>&#8220;. Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.</p>
<p><strong>Sanzioni per chi esagera con i controlli fiscali</strong><br />
&#8220;<em>Oggi uscirà una circolare dell&#8217;Agenzia delle Entrate che spiegherà quali saranno le sanzioni per chi esagera</em>&#8221; con i controlli fiscali &#8211; ha detto Tremonti. &#8220;<em>Un conto è chiedere le tasse</em> &#8211; ha aggiunto &#8211; <em>un altro è essere coerenti con la legge</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Il risparmio per le casse dello stato</strong><br />
Le norme su privacy e appalti avranno un effetto positivo di 900 milioni. Il pacchetto sviluppo intero permetterà risparmi per 12 miliardi, ha concluso infine il ministro Brunetta. </p>
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		<title>Conti pubblici: per il pareggio tagli del 7 percento nel 2014</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 07:09:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per l&#8217;obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014 serve &#8220;una correzione, effettuata solo dal lato delle spese, che implica una loro riduzione del 7 per cento in termini reali. L&#8217;obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/05/Conti-pubblici-per-il-pareggio-tagli-del-7-percento-nel-2014.jpg?9f281a" alt="Conti-pubblici-per-il-pareggio-tagli-del-7-percento-nel-2014" class="left"/>Per l&#8217;obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014 serve &#8220;<em>una correzione, effettuata solo dal lato delle spese, che implica una loro riduzione del 7 per cento in termini reali. L&#8217;obiettivo e&#8217; conseguibile solo se vi concorreranno tutte le principali voci di spesa</em>&#8220;. E&#8217; quanto sostiene il Governatore della Banca d&#8217;Italia, Mario Draghi, nel suo intervento su &#8216;Le infrastrutture in Italia: dotazione, programmazione, realizzazione&#8217;.<br />
Draghi lancia un nuovo monito al governo su conti pubblici e ripresa. &#8220;<em>La crisi ha peggiorato le prospettive della finanza pubblica; non e&#8217; piu&#8217; rinviabile un duraturo riequilibrio dei conti pubblici; data l&#8217;elevata pressione fiscale, e&#8217; inevitabile un significativo contenimento della spesa</em>&#8220;. Secondo Draghi, &#8220;<em>la necessita&#8217; di procedere nel consolidamento dei conti pubblici impone scelte fondate su un vincolo di bilancio pluriennale e su una sistematica comparazione dei costi e dei benefici di progetti alternativi</em>&#8220;.<br />
<span id="more-6938"></span><br />
<strong>Ottimizzare le spese</strong><br />
In questo senso, sottolinea, &#8220;<em>non c&#8217;e&#8217; altra soluzione che innalzare l&#8217;efficienza della spesa, migliorando le procedure che la governano</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Da vari anni l&#8217;Italia cresce a un ritmo insoddisfacente, che si riflette in redditi stagnanti, problemi occupazionali, maggiori difficolta&#8217; a gestire la finanza pubblica. La ripresa dopo la crisi appare lenta</em>&#8221; sottolinea il governatore. Nel quadro macroeconomico del Documento di Economia e Finanza del 2011, il tasso di crescita del Pil e&#8217; previsto salire gradualmente dall&#8217;1,1 per cento atteso per quest&#8217;anno all&#8217;1,6 nel 2014, ricorda il Governatore.</p>
<p><strong>Il Pil</strong><br />
&#8221;<em>Il tasso di crescita del Pil potenziale passerebbe dallo 0,3 per cento del 2011 allo 0,8 del 2014. Quest&#8217;ultimo dato rifletterebbe modesti aumenti del fattore lavoro (0,2 per cento), della disponibilita&#8217; di capitale (0,4 per cento) e della produttivita&#8217; totale dei fattori (0,2 per cento)</em> -aggiunge Draghi- <em>Si configura il rischio che la crisi incida a lungo sul tasso di crescita potenziale dell&#8217;economia italiana, che nel 2007 veniva indicato attorno all&#8217;1,5 per cento, un valore gia&#8217; relativamente basso rispetto a quelli degli altri principali paesi europei</em>&#8221;.</p>
<p><strong>Riavviare la crescita</strong><br />
&#8221;<em>Il riavvio del processo di crescita passa per un aumento dei tassi di occupazione, soprattutto giovanile e femminile; maggiori investimenti in capitale fisico; mercati, servizi pubblici e regolamentazioni che facilitino l&#8217;accrescimento della produttivita&#8217;</em>&#8221;, conclude Draghi.</p>
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		<title>Tremonti: basta con l&#8217;oppressione fiscale in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 07:57:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I controlli fiscali, gli accessi e le visite alle imprese &#8220;é eccessivo con costi come tempo perso, stress, e occasioni di corruzione. Un&#8217;oppressione fiscale che dobbiamo interrompere&#8220;. Lo dice il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/04/Tremonti-basta-con-loppressione-fiscale-in-Italia.jpg?9f281a" alt="Tremonti-basta-con-loppressione-fiscale-in-Italia" class="left"/>I controlli fiscali, gli accessi e le visite alle imprese &#8220;<em>é eccessivo con costi come tempo perso, stress, e occasioni di corruzione. Un&#8217;oppressione fiscale che dobbiamo interrompere</em>&#8220;. Lo dice il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti. &#8220;<em>La proposta, ma deve essere equilibrata,</em> &#8211; aggiunge Tremonti &#8211; <em>non può essere del tipo della 626 (legge sulla sicurezza sul lavoro), ma potremmo immaginare una qualche tipo di concentrazione, salve esigenze di controllo erariale e ridurre il continuo controllo sulle imprese. Ne va via uno, e dopo un po&#8217; arriva il vigile urbano. Ci abbiamo già iniziato a lavorare. Fermo discorso sicurezza lavoro. Serve o un coordinamento dall&#8217;alto o un diritto dal basso: il diritto di dire &#8216;non mi rompere piu&#8217; di tanto…&#8217;</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Dobbiamo e possiamo fare di più ma non ignorare quello che siamo: abbiamo qualche numero in più su tutto</em>&#8220;. Lo ha detto Tremonti rispondendo alle domande dei deputati sulle iniziative per la crescita adottate anche da altri paesi.<br />
<span id="more-6882"></span><br />
<strong>Le norme anti Opa</strong><br />
&#8220;<em>Credo che la migliore difesa è l&#8217;attacco</em>&#8220;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Economia in audizione alla commissione Finanze della Camera sul decreto che riguarda le assemblee societarie. Anche se il ministro ha precisato di aver <em>&#8220;difficoltà adesso a parlare di questi temi con questo metodo di informazione e tra l&#8217;altro con la borsa aperta</em>&#8220;. &#8220;<em>Il problema dell&#8217;economia di questo paese</em> &#8211; ha aggiunto Tremonti &#8211; <em>non è difendere ma sviluppare. Cerchiamo di essere pratici: il 95% del Pil è fatto da imprese con meno di 15 addetti. E al vertice ci sono poche società quotate alcune bloccate per struttura societaria. Ma il numero di quotate è sceso. Dobbiamo far crescere l&#8217;economia nella sua dimensione: non vuol dire che dobbiamo ingratitudine a milioni di piccoli imprenditori che fanno la nostra economia. Siamo la seconda manifattura del mondo e gli ideologi che hanno sostenuto il contrario ora &#8216;risalgono le valli&#8217;. Se cresce la dimensione mercati deve anche crescere quella imprenditoriale</em>&#8220;. Il piano nazionale sulle riforme &#8220;<em>contiene ipotesi che saranno presto oggetto di un decreto legge che saranno relative a opere pubbliche, edilizia abitativa, turismo e ricerche scientifica</em>&#8220;, ha agginto Tremonti. Il ministro dell&#8217;Economia lamenta: &#8220;non ho ricevuto grandi proposte. Mi è stato detto che il Pd ha lavorato a un documento. In effetti conosco quel documento, e per usare una parafrasi diplomatico-eufemistica credo che il &#8216;lifetime&#8217; all&#8217;Eurostat di quel documento non superi i 10 minuti&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Economia, Giulio Tremonti, in audizione alla commissione Finanze della Camera sul decreto che riguarda le assemblee societarie.</p>
<p><strong>Le misure dal 2013</strong><br />
&#8221;<em>Le misure concrete da attuare nel biennio 2013-2014 per conseguire il pareggio di bilancio</em>&#8221; devono essere definite &#8221;<em>gia&#8217; a settembre&#8221; come prevedono le nuove regole di bilancio. E&#8217; quanto afferma il vicedirettore generale della Banca d&#8217;Italia Ignazio Visco nell&#8217;audizione alle commissioni riunite di camera e Senato sul Def. Secondo Visco, questo &#8221;potra&#8217; ancorare ulteriormente le aspettative degli operatori, esercitando un&#8217;azione di contenimento sui rendimenti dei titoli pubblici</em>&#8221;. I programmi di &#8221;<em>consolidamento della finanze pubbliche presentati</em>&#8221; nel Def &#8221;<em>sono ambiziosi</em>&#8221; e &#8221;<em>il ruolo determinante</em>&#8221; lo svolgera&#8217; &#8221;<em>il contenimento della dinamica della spesa</em>&#8221;. ha detto il vicedirettore generale della Banca d&#8217;Italia Ignazio Visco. Un rafforzamento del potenziale di crescita dell&#8217;economia da parte delle politiche pubbliche puo&#8217; essere utile &#8221;<em>per contenere i costi sociali e l&#8217;impatto sul sistema produttivo dell&#8217;aggiustamento di bilancio</em>&#8221; sottolinea  Visco indicando la necessita&#8217; di elevare &#8221;<em>la competitivita&#8217; delle imprese, la produttivita&#8217; e l&#8217;occupazione, migliorando la qualita&#8217; dei servizi pubblici e della regolamentazione</em>&#8221;.</p>
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		<title>La stabilità economica non è sinonimo di crescita: così Confindustria sul piano di risanamento del Governo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 07:58:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; condivisibile che &#8220;senza stabilità della finanza pubblica non è possibile lo sviluppo economico&#8220;, ma &#8220;é vera anche la relazione inversa: senza crescita è molto difficile conseguire la stabilità finanziaria&#8220;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; condivisibile che &#8220;<em>senza stabilità della finanza pubblica non è possibile lo sviluppo economico</em>&#8220;, ma &#8220;<em>é vera anche la relazione inversa: senza crescita è molto difficile conseguire la stabilità finanziaria</em>&#8220;. E&#8217; la posizione di Confindustria su Def e Pnr varati dal Governo, espressa dal dg Giampaolo Galli in audizione al Senato, che giudica il Pnr &#8220;<em>deludente per quanto attiene alle azioni concrete</em>&#8221; per crescita e competitività. &#8220;<em>Serve uno scatto di orgoglio per affrontare le urgenze del Paese</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Il risanamento</strong><br />
L&#8217;impegno di risanamento indicato dal governo nel Def è &#8220;<em>estremamente ambizioso</em>&#8220;, con manovre il biennio 2013-2014 da &#8220;circa 39 miliardi, cifra ben superiore a quella di 25 miliardi approvata la scorsa estate&#8221;.<br />
<span id="more-6861"></span><br />
<strong>Uno sforzo ambizioso</strong><br />
Per Confindustria, indica il Dg Giampaolo Galli in audizione al Senato, &#8220;<em>questi dati delineano uno sforzo di gran lunga superiore a quello compiuto negli anni &#8217;90 per rispettare i parametri di Maastricht e partecipare fin dall&#8217;inizio alla moneta unica europea</em>&#8221; &#8220;<em>Lo sforzo di risanamento indicato dal Governo è estremamente ambizioso</em>&#8220;, ha indicato Giampaolo Galli nell&#8217;audizione congiunta su Def e Pnr delle Commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato. &#8220;<em>Per conseguire questi obiettivi</em> &#8211; rileva Confindustria &#8211; <em>il Governo, oltre a confermare gli impegni già assunti, ne assume di ulteriori, prevedendo di varare una manovra di 2,3 punti di Pil per il biennio 2013-2014</em>&#8220;. L&#8217;impegno, secondo Via dell&#8217;Astronomia, &#8220;<em>é ancora più gravoso oggi, in un contesto reso difficile dalle conseguenze della crisi finanziaria globale e dalla perdita di competitività accumulata nel nostro Paese</em>&#8220;. </p>
<p><strong>Ancora troppe tasse</strong><br />
Considerando &#8220;<em>l&#8217;elevato livello della pressione fiscale</em>&#8221; che non lascia margini di intervento su questo fronte, &#8220;<em>per avere successo, un simile sforzo richiede che si ridisegnino i meccanismi di spesa e lo stesso perimetro dello Stato nell&#8217;economia e nella società</em>&#8220;. Senza questi cambiamenti &#8211; dice Confindustria &#8211; i tagli alla pesa potrebbero rivelarsi difficili da sostenere e rischiano di tradursi nel rinvio di spese necessarie o in forme occulte di debito pubblico, come il &#8220;<em>debito verso fornitori</em>&#8220;. </p>
<p><strong>I tagli</strong><br />
Preoccupano &#8220;<em>il taglio agli investimenti pubblici</em>&#8221; che deriva &#8220;<em>in misura importante</em>&#8221; dalla compressione della spesa primaria. &#8220;<em>Scenderebbero a 27 miliardi già nel 2012, erano 38 miliardi nel 2009. Si tratta di una diminuzione consistente che avrà effetti di lungo periodo sull&#8217;infrastrutturazione del Paese ed è in contrasto con le raccomandazioni dell&#8217;Unione Europea, che chiede di effettuare il risanamento senza penalizzare la spesa in infrastrutture</em>&#8220;.</p>
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		<title>Contributi previdenziali per colf e badanti: ecco come fare</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 06:00:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da oggi è più semplice versare i contributi previdenziali per le colf. L&#8217;Inps comunica, infatti, che i datori di lavoro da questo mese possono utilizzare una più vasta gamma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/04/Contributi-previdenziali-per-colf-e-badanti-ecco-come-fare.jpg?9f281a" alt="Contributi-previdenziali-per-colf-e-badanti-ecco-come-fare" />Da oggi è più semplice versare i contributi previdenziali per le colf. L&#8217;Inps comunica, infatti, che i datori di lavoro da questo mese possono utilizzare una più vasta gamma di canali e strumenti di pagamento rispetto al passato.</p>
<p><strong>Mav, Pos e numero verde</strong><br />
Con il bollettino Mav, inviato in questi giorni a domicilio, sarà possibile pagare presso gli uffici postali e gli sportelli bancari, attraverso il circuito Reti Amiche si potrà pagare presso le tabaccherie, gli uffici postali abilitati e gli sportelli bancari di Unicredit. Il pagamento potrà essere effettuato anche attraverso POS virtuale, collegandosi al sito web dell’Inps (<a href="http://www.inps.it">www.inps.it</a>) o telefonando al numero verde (803.164).<br />
<span id="more-6773"></span><br />
<strong>Le variazioni</strong><br />
In caso di variazioni che incidano sull’importo da pagare nel trimestre, il datore di lavoro potrà utilizzare il sito web dell’Istituto per generare direttamente un nuovo Mav, o telefonare al numero verde per farsene recapitare uno aggiornato, oppure rivolgersi al network Reti Amiche dove provvedere direttamente al pagamento secondo le variazioni necessarie. Infine, per comunicare la cessazione di un rapporto di lavoro o una nuova assunzione, sarà sufficiente una telefonata al numero verde (803.164) o una segnalazione sul sito (<a href="http://www.inps.it">www.inps.it</a>), al quale accedere tramite Pin.</p>
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		<title>Evasione fiscale: in alcune zone d&#8217;Italia si arriva al 66 per cento</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 04:00:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il contribuente italiano evade in media 17 euro e 87 centesimi per ogni 100 euro di imposte versate al fisco. Ma, se dai calcoli si escludono i redditi che non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/04/Evasione-fiscale-in-alcune-zone-dItalia-si-arriva-al-66-per-cento.jpg?9f281a" alt="Evasione-fiscale-in-alcune-zone-dItalia-si-arriva-al-66-per-cento" class="left"/>Il contribuente italiano evade in media 17 euro e 87 centesimi per ogni 100 euro di imposte versate al fisco. Ma, se dai calcoli si escludono i redditi che non si possono evadere &#8211; come gli stipendi e le pensioni che vengono pagati tolte già ritenute o gli interessi su Bot e conti correnti che vengono automaticamente tassati alla fonte &#8211; la percentuale di imposte evase sale al 38,41% e in alcune aree del Paese, localizzate al Sud, si arriva quasi al 66%. Al Nord, comunque, gli importi evasi sono più rilevanti.<br />
E&#8217; quanto emerge da alcune elaborazioni tratte da una nuova banca dati del Fisco che oggi vengono riportate nel titolo di apertura del Corriere della Sera. Lo studio indica anche le aree dove il tasso di evasione è minimo (al 10,93%) rappresentato dalla province dei grandi centri urbani produttivi: Milano, Torino, Genova, Roma, Lecco Cremona, Brescia.</p>
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		<title>Energia elettrica e gas: prezzi alle stelle. Si pagheranno 37,5 euro in più a famiglia</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 06:00:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal primo aprile le tariffe dell&#8217;energia elettrica aumenteranno del 3,9% e quelle del gas del 2%, con un aggravio complessivo sulle bollette di 37,5 euro su base annua per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal primo aprile le tariffe dell&#8217;energia elettrica aumenteranno del 3,9% e quelle del gas del 2%, con un aggravio complessivo sulle bollette di 37,5 euro su base annua per la famiglia tipo. E&#8217; quanto disposto dall&#8217;Autorità dell&#8217;energia.</p>
<p><strong>Gli aumenti delle tariffe</strong><br />
Sugli aumenti delle tariffe decisi dall&#8217;Autorità pesa &#8220;<em>un duplice effetto: da un lato, la crescita ininterrotta delle quotazioni petrolifere dal gennaio 2009 (+45% negli ultimi 12 mesi e +145% in due anni), con picchi di oltre 116 dollari al barile per il Brent; dall&#8217;altro, sui prezzi dell&#8217;energia elettrica incide, in particolare, il finanziamento delle rinnovabili per complessivi 4,9 miliardi di euro, tra cui 1,4 miliardi di euro per i certificati verdi e 2,4 miliardi di euro per il fotovoltaico</em>&#8220;. <span id="more-6743"></span>Nel dettaglio, spiega l&#8217;Authority di settore facendo riferimento alle variazioni che scatteranno il primo aprile, l&#8217;aumento del 3,9% dell&#8217;energia elettrica è composto da un +0,9% determinato dagli andamenti dei mercati delle materie prime e da un +3% derivante dall&#8217;incentivazione delle rinnovabili.</p>
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		<title>Tasse: cresce il divario tra nord e sud. Milano e Bergamo le città più ricche della penisola</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:41:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre forte la distanza fra Nord e sud in termini di reddito: la fotografia di una &#8216;Italia a due velocità&#8217; emerge dai dati 2009 del dipartimento delle Finanze sull&#8217;addizionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre forte la distanza fra Nord e sud in termini di reddito: la fotografia di una &#8216;Italia a due velocità&#8217; emerge dai dati 2009 del dipartimento delle Finanze sull&#8217;addizionale comunale all&#8217;Irpef che rivelano come il Comune più ricco sia Basiglio, in provincia di Milano, con un reddito imponibile annuo pro capite di 51.803 euro mentre il dato più basso si registra a Mazzarrone, in provincia di Catania (11.758 euro). Stessa distanza tra i capoluoghi, che vede in testa Milano, Bergamo e Monza mentre in fondo alla lista si ritrovano le sedi delle nuove province, Sanluri, Andria e Villacidro.</p>
<p><strong>Il conteggio dei dati</strong><br />
Il dato comunque non si basa sul reddito medio di tutti di contribuenti Irpef, ma su quello denunciato dai soggetti tenuti a versare l&#8217;imposta: e questo &#8216;elimina&#8217; dal conteggio i contribuenti che hanno azzerato l&#8217;Irpef, grazie a esenzioni e detrazioni: 10,5 milioni di contribuenti su 41,5.<br />
<span id="more-6727"></span><br />
<strong>Il reddito medio nelle regioni italiane</strong><br />
A livello regionale, pertanto, il reddito medio calcolato su tutti i contribuenti va dai 13.860 euro della Calabria ai 22.430 euro della Lombardia, con uno scarto del 61 per cento. Ma se si considera quello imponibile ai fini delle addizionali, invece, si va da un minimo 19.350 euro in Basilicata a un massimo di 25.810 euro nel Lazio, con uno scarto del 33 per cento. Il numero maggiore di contribuenti &#8216;attivi&#8217; è a Siena dove pagano l&#8217;Irpef 67 persone su 100, conteggiando tutti i residenti, bambini e anziani compresi, mentre a Barletta e Andria ci si ferma a quota 34.</p>
<p><strong>Il ruolo dei maxi contribuenti</strong><br />
Dall&#8217;analisi dei dati emerge il ruolo &#8211; in alcune piccole realtà &#8211; dei maxi-contribuenti. E&#8217; il caso del Comune di Tavullia che tra il 2005 e il 2009 ha registrato un forte incremento dei redditi dichiarati, da 16.100 a 24.500 euro all&#8217;anno per contribuente. Un salto in avanti (+52%) che si spiega con il ritorno a casa di Valentino Rossi che all&#8217;inizio del 2008 ha riportato la propria residenza a Tavullia, dopo l&#8217;accordo con il fisco.<br />
In senso opposto l&#8217;evoluzione di Molvena, provincia di Vicenza, che ospita aziende come Diesel e Dainese, e dove la media dei redditi dichiarati è passata da 33mila euro pro capite del 2005 ai 21.300 del 2009: una diminuzione del 35% in quattro anni, dovuta soprattutto al calo dei contribuenti over 100mila euro.</p>
<p><strong>Chi non paga l&#8217;Irpef</strong><br />
l minor numero di contribuenti infine si registra a Pedesina (Sondrio) e Moncenisio (Torino), piccoli centri di montagna, ormai quasi spopolati, che nel 2009 hanno avuto appena 18 e 19 contribuenti tenuti a pagare l&#8217;Irpef.</p>
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