L’Italia è troppo italiana? Viaggio in un Paese che non vuole crescere
In tempi di vacche magre e in mancanza di guerre estive, in questi giorni i giornali stranieri attingono a una risorsa che offre sempre nuovi spunti, l’Italia. Non solo vademecum di stagione tipo «Cosa fare a Firenze in 36 ore» (uno degli articoli più cliccati due settimane fa sul sito del New York Times) ma anche la rottura fra Berlusconi e Fini: il Financial Times paragona il premier a Cesare e il presidente della Camera a Bruto: in un commento dal titolo «Et tu Gianfranco?» predice instabilità ma ricorda «nella politica italiana nulla è certo».
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Vi presentiamo qui la sintesi di un’analisi a cura di Giacinto Micucci e Paola Rossi (di Banca d’Italia).
Il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini ha rassegnato le sue ”dimissioni irrevocabili” da presidente e da componente del Credito Cooperativo Fiorentino, la banca locale che presiedeva da anni. Lo ha annunciato lo stesso Verdini in una lettera inviata lo scorso venerdì 23 luglio ai vertici dell’Istituto bancario e che è stata resa nota questa mattina. Intanto ieri il coordinatore del Pdl si è recato al Palazzo di Giustizia per essere interrogato dal pubblico ministero Gianfranco Capaldo nell’ambito dell’inchiesta sulla ‘P3′. Verdini è accompagnato dal difensore Franco Coppi in quanto indagato per corruzione e violazione della legge Anselmi che vieta la ricostituzione delle società segrete. Entrando nell’ufficio di Capaldo non ha fatto dichiarazioni limitandosi a dire che “la voce la conservo per parlare con il magistrato“.
Tutte e cinque le banche italiane oggetto degli stress test europei li hanno superati. Si tratta Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Popolare e Ubi Banca. Sono sette su 91 le banche europee che non hanno superato la prova degli stress test.
Boom nell’area Asia-Pacifico, grande chance per i Paesi in via di sviluppo, ma buone prospettive anche per Stati Uniti ed Europa, inclusa l’Italia. E’ la fotografia del mercato del mobile banking, ovvero il servizio che consente di effettuare operazioni finanziarie tramite cellulare. Il numero globale di utenti è più che raddoppiato tra il 2008 e il 2009 e di nuovo dovrebbe quasi raddoppiare nel 2010.
Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo del risparmio e degli investimenti finanziari cercando di trarre qualche informazione tra le risposte degli esperti del Sole 24 Ore. Ci occupiamo oggi dei conti di deposito.
L’Unione europea realizzerà test di resistenza dei 25 più grandi istituti di credito europei a uno scenario di rallentamento della crescita economica e all’ipotesi di tensioni sui propri portafoglio di titoli di Stato. Lo riferisce una fonte della zona euro da Bruxelles. I test saranno condotti dalle autorità di controllo nazionali sotto il controllo del comitato dei supervisori delle banche europei (Cebs) e in un secondo momento saranno estesi ad altre banche, aggiunge la fonte. Da Firenze il presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso ha confermato che gli stress test saranno estesi anche ad altre banche.
Jp Morgan è stata multata con una cifra record di 33,32 milioni di sterline in Gran Bretagna per non essere stata in grado di tutelare i risparmi di clienti per miliardi di sterline in quasi sette anni. La Financial Services Authority (FSA) ha accusato la banca di investimenti Usa di non aver tutelato in maniera adeguata risparmi tra 1,9 e 23 miliardi di dollari tra novembre 2002 e luglio 2009 secondo le norme dell’autorty. Secondo le regole della FSA in materia di gestione di denaro, le banche devono separare il capitale dei clienti da quello della banca mantenendolo in conti separati con lo status di trust, per proteggerlo in caso di insolvenza.
Il conto corrente: quasi tutti ce l’hanno, ma quasi nessuno lo capisce. O, per lo meno, in Italia è molto difficile capire quali sono le spese reali cui si vanno in contro. Cerchiamo allora di capirci qualcosa, partendo proprio dall’abc…
Arriva la prima MasterCard rispettosa della legge islamica. La nuova carta di credito compatibile con la ’sharia’, che vieta l’usura, sarà lanciata questa settimana da un istituto finanziario islamico con sede a Toronto in Canada, UM Financial, per un primo test e verrà immessa sul mercato entro la fine dell’anno. Prepagata e senza interessi, la Freedom Plus MasterCard risponde ai dettami di Maometto dove “è consentito il commercio ma non l’usura” assicura Omar Kalair, presidente di UM Financial.



















