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L’Italia è troppo italiana? Viaggio in un Paese che non vuole crescere

LItalia-è-troppo-italiana-Viaggio-in-un-Paese-che-non-vuole-crescereIn tempi di vacche magre e in mancanza di guerre estive, in questi giorni i giornali stranieri attingono a una risorsa che offre sempre nuovi spunti, l’Italia. Non solo vademecum di stagione tipo «Cosa fare a Firenze in 36 ore» (uno degli articoli più cliccati due settimane fa sul sito del New York Times) ma anche la rottura fra Berlusconi e Fini: il Financial Times paragona il premier a Cesare e il presidente della Camera a Bruto: in un commento dal titolo «Et tu Gianfranco?» predice instabilità ma ricorda «nella politica italiana nulla è certo».
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La ristrutturazione dei debiti e il ruolo delle tecnologie di prestito

La-ristrutturazione-dei-debiti-e-il-ruolo-delle-tecnologie-di-prestitoVi presentiamo qui la sintesi di un’analisi a cura di Giacinto Micucci e Paola Rossi (di Banca d’Italia).
La letteratura economica ha evidenziato come i vantaggi informativi delle banche, in par- ticolare nei confronti delle imprese di piccole e medie dimensioni, possano facilitare la ristruttu- razione del debito di imprese che, seppure in dif- ficoltà, hanno prospettive economiche favorevoli. Le banche sono in grado di ridurre le asimme- trie informative e di agevolare il coordinamento tra i finanziatori; possono decidere se liquidare o riorganizzare l’azienda, fornendole i fondi supplementari necessari per garantirne la prosecuzione dell’attività.
Gli studi pregressi generalmente ipotizzano che tutte le banche si comportino allo stesso modo nei confronti delle imprese in difficoltà. Tuttavia, le varietà dei modelli di organizzazione interna delle banche e delle tecnologie utilizzate nel gestire i rapporti con la clientela potrebbero riflettersi in comportamenti eterogenei nell’assumere la decisione di rinegoziare il debito delle imprese.
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Credito Cooperativo Fiorentino: Denis Verdini si dimette, iscritto nel registro degli indagati

Credito-Cooperativo-Fiorentino-Denis-Verdini-si-dimette-iscritto-nel-registro-degli-indagatiIl coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini ha rassegnato le sue ”dimissioni irrevocabili” da presidente e da componente del Credito Cooperativo Fiorentino, la banca locale che presiedeva da anni. Lo ha annunciato lo stesso Verdini in una lettera inviata lo scorso venerdì 23 luglio ai vertici dell’Istituto bancario e che è stata resa nota questa mattina. Intanto ieri il coordinatore del Pdl si è recato al Palazzo di Giustizia per essere interrogato dal pubblico ministero Gianfranco Capaldo nell’ambito dell’inchiesta sulla ‘P3′. Verdini è accompagnato dal difensore Franco Coppi in quanto indagato per corruzione e violazione della legge Anselmi che vieta la ricostituzione delle società segrete. Entrando nell’ufficio di Capaldo non ha fatto dichiarazioni limitandosi a dire che “la voce la conservo per parlare con il magistrato“.
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Stress test: le 5 banche italiane passano, 7 bocciate su 91 banche europee

Stress-test-le-5-banche-italiane-passano-7-bocciate-su-91-banche-europeeTutte e cinque le banche italiane oggetto degli stress test europei li hanno superati. Si tratta Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Popolare e Ubi Banca. Sono sette su 91 le banche europee che non hanno superato la prova degli stress test.
Nel complesso i risultati confermano la capacità delle banche italiane di assorbire l’impatto di un significativo deterioramento delle attuali condizioni macroeconomiche e di mercato“. E’ quanto commenta, in una nota la Banca d’Italia a seguito degli stress test condotti e superati da tutte e 5 le banche italiane prese in esame.
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Mobile banking: è boom in tutto il mondo

Mobile-banking-è-boom-in-tutto-il-mondoBoom nell’area Asia-Pacifico, grande chance per i Paesi in via di sviluppo, ma buone prospettive anche per Stati Uniti ed Europa, inclusa l’Italia. E’ la fotografia del mercato del mobile banking, ovvero il servizio che consente di effettuare operazioni finanziarie tramite cellulare. Il numero globale di utenti è più che raddoppiato tra il 2008 e il 2009 e di nuovo dovrebbe quasi raddoppiare nel 2010.
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Risparmi: i conti di deposito

Risparmi-i-conti-di-depositoProseguiamo il nostro viaggio nel mondo del risparmio e degli investimenti finanziari cercando di trarre qualche informazione tra le risposte degli esperti del Sole 24 Ore. Ci occupiamo oggi dei conti di deposito.

COSA SONO I CONTI DI DEPOSITO
I conti di deposito sono conti bancari che offrono tipicamente un più alto tasso rispetto ai conti correnti tradizionali. Sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 103.291,38 euro per ciascun cliente della banca. Di solito, le spese sono a carico della banca, così come l’imposta di bollo pari a 34,20 euro. Alcune banche comunque fanno pagare al cliente l’imposta di bollo o un’imposta di bollo una tantum solo all’apertura del conto. Si tratta dunque di strumenti di investimento facili da capire e da gestire e che in determinati periodi, come quello attuale, sono più che competitivi rispetto a forme di investimento alternative, come il Pronti contro termine o i BOT emesssi dallo Stato italiano.
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Europa: stress test sulle banche europee in scenario di crisi

Europa-stress-test-sulle-banche-europee-in-scenario-di-crisiL’Unione europea realizzerà test di resistenza dei 25 più grandi istituti di credito europei a uno scenario di rallentamento della crescita economica e all’ipotesi di tensioni sui propri portafoglio di titoli di Stato. Lo riferisce una fonte della zona euro da Bruxelles. I test saranno condotti dalle autorità di controllo nazionali sotto il controllo del comitato dei supervisori delle banche europei (Cebs) e in un secondo momento saranno estesi ad altre banche, aggiunge la fonte. Da Firenze il presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso ha confermato che gli stress test saranno estesi anche ad altre banche.
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Jp Morgan multata per 33,32 milioni di sterline per mancata tutela dei risparmi dei propri clienti

Jp-Morgan-multata-per-3332-milioni-di-sterline-per-mancata-tutela-dei-risparmi-dei-propri-clientiJp Morgan è stata multata con una cifra record di 33,32 milioni di sterline in Gran Bretagna per non essere stata in grado di tutelare i risparmi di clienti per miliardi di sterline in quasi sette anni. La Financial Services Authority (FSA) ha accusato la banca di investimenti Usa di non aver tutelato in maniera adeguata risparmi tra 1,9 e 23 miliardi di dollari tra novembre 2002 e luglio 2009 secondo le norme dell’autorty. Secondo le regole della FSA in materia di gestione di denaro, le banche devono separare il capitale dei clienti da quello della banca mantenendolo in conti separati con lo status di trust, per proteggerlo in caso di insolvenza.
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Guida al conto corrente: che cos’é, come si apre e quanto costa

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2010/04/Guida-al-conto-corrente-che-cosé-come-si-apre-e-quanto-costa.jpgIl conto corrente: quasi tutti ce l’hanno, ma quasi nessuno lo capisce. O, per lo meno, in Italia è molto difficile capire quali sono le spese reali cui si vanno in contro. Cerchiamo allora di capirci qualcosa, partendo proprio dall’abc…

COS’E’ IL CONTO CORRENTE
Il conto corrente bancario semplifica la gestione del denaro: il cliente deposita in banca i suoi risparmi, la banca li custodisce e offre una serie di servizi, quali accredito dello stipendio o della pensione, pagamenti, incassi, bonifici, domiciliazione delle bollette, carta di debito (per esempio Bancomat o Postamat), assegni. Il cliente può versare e prelevare denaro dal conto corrente in qualsiasi momento.
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MasterCard, una nuova carta di credito rispettosa della legge islamica: niente commissioni e interessi

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2010/04/MasterCard-una-nuova-carta-di-credito-rispettosa-della-legge-islamica-niente-commissioni-e-interessi.gifArriva la prima MasterCard rispettosa della legge islamica. La nuova carta di credito compatibile con la ’sharia’, che vieta l’usura, sarà lanciata questa settimana da un istituto finanziario islamico con sede a Toronto in Canada, UM Financial, per un primo test e verrà immessa sul mercato entro la fine dell’anno. Prepagata e senza interessi, la Freedom Plus MasterCard risponde ai dettami di Maometto dove “è consentito il commercio ma non l’usura” assicura Omar Kalair, presidente di UM Financial.
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