Chiusura in rialzo per Piazza Affari, domina la mancanza di novità
Chiusura in lieve rialzo a Piazza Affari in linea con l’andamento del mercato Usa e in assenza di novità dalla riunione odierna della Bce che ha confermato i tassi di riferimento della zona euro all’1% per il sedicesimo mese consecutivo. “Dalla Bce non è venuta alcuna novità. Adesso i mercati attendono i dati Usa di domani sugli occupati non agricoli“, osserva un trader. L’indice FTSE Mib .FTMIB sale dello 0,21%, l’AllShare .FTITLMS dello 0,17%. Il Mid Cap perde lo 0,03%. Volumi poco sopra 1,9 miliardi di euro nel finale.
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Piazza Affari comincia il mese di settembre mettendo a segno un rialzo convincente. Archiviato un agosto che ha visto prevalere nettamente le vendite, il listino di Milano saluta due indicatori confortanti sull’attività manifatturiera in Cina e negli Stati Uniti, una sorta di raggio di sole che ha squarciato le nubi che da settimane si addensano sulle borse. “Già dalla chiusura di Wall Street di ieri s’intuiva che settembre sarebbe cominciato bene“, commenta un trader. “E’ un rimbalzo generalizzato, che premia in particolare i settori che recentemente hanno sofferto di più, come risparmio gestito e tecnologie“.
Piazza Affari archivia una seduta incolore, condizionata dalla chiusura per festività della borsa di Londra che, unita al clima ancora estivo, ha ridotto gli scambi al lumicino. Nel finale l’andamento negativo di Wall Street pesa sugli indici europei, in un panorama che vede prevalere i timori per la situazione economica nonostante i dati macro Usa positivi e le novità sul fronte M&A internazionale – come l’offerta di Sanofi su Genzyme, le nuove puntate della saga 3Par o l’acquisizione da parte di Intel della controllata wireless di Infineon.
Piazza Affari chiude in rialzo, dopo una seduta all’insegna del tentativo del rimbalzo. Gli operatori, però, si dicono scettici. Un trader, in particolare, cita, fra i motivi di preoccupazione, un report di Morgan Stanley datato ieri. Nel documento, intitolato ‘Ask not whether governments will default, but how’, l’analista Arnaud Marès sostiene che i governi delle economie avanzate (non solo la zona euro, anche Usa e Gran Bretagna), alla luce dei problemi di bilancio (in particolare, la spesa pensionistica crescente), rinnegheranno senza dubbio alcune promesse, parlando di conflitto fra possessori di bond e altri stakeholder governativi. Il report sostiene che i default sono sicuri, bisogna soltanto capire da parte di chi e con quali modalità.
Piazza Affari archivia in netto calo una seduta negativa sin dall’avvio, che si è trasformata in un bagno di sangue dopo l’avvio di Wall Street. Il comunicato della Federal Reserve, che ha accompagnato la decisione di lasciare i tassi invariati, è stato interpretato dai mercati come un segnale preoccupante sull’andamento dell’economia. Vendite generalizzate, particolarmente pesanti nei settori più esposti al ciclo economico.
Piazza Affari ha chiuso in lieve ribasso, in attesa dei risultati degli stress test sulle banche europee che saranno pubblicati a breve, alle 18 italiane. Nel pomeriggio, con l’avvicinarsi di questa scadenza e il rafforzamento del dollaro, i listini sono lievemente peggiorati rispetto alla mattina. “C’è un po’ di attesa ma contribuisce anche il movimento forte del dollaro” spiega un trader. La chiusura negativa, che segue i rialzi degli ultimi giorni, è stata assecondata anche dall’avvio debole di Wall Street.
A Wall Street, in una seduta volatile, gli indici di borsa tornano in territorio positivo dopo il calo causato dai dati sulla fiducia dei costruttori di abitazioni negli Stati Uniti che ha toccato il livello più basso da oltre un anno. A sostenere il listino sono notizie positive come quelle arrivate da Halliburton, la società di perforazioni che ha lavorato per la perdita del pozzo nel Golfo del Messico, e che ha riportato un balzo dell’utile dell’83%. Aiuta Boeing, che secondo un top manager a Farnborough annuncerà altri importanti nuovi ordini. Il costruttore di aerei ha già ottenuto un ordine per trenta 777 dalla compagnia di Dubai, Emirates.
Seduta tecnica a Piazza Affari che chiude in lieve calo una giornata senza particolari spunti. Ben raccolta Stm, mentre le prese di beneficio penalizzano le banche. “Il derivato non è riuscito a rompere la resistenza di 21.000 punti e di conseguenza ha corretto. E’ un mercato tecnico“, osserva un trader. L’indice FTSE Mib .FTMIB cede lo 0,23%, così come l’AllShare .FTITLMS, mentre il Mid Cap scende dello 0,45%. Volumi poco sopra 1,8 miliardi di euro nel finale.
Piazza Affari chiude positiva vicino ai massimi di seduta, consolidando con l’Europa un trend positivo di breve periodo che ha retto stamattina anche al downgrade del rating del Portogallo da parte di Moody’s. Confortano gli investitori il clima positivo che si respira in vista della pubblicazione dei risultati degli stress test bancari il 23 luglio, ma soprattutto, nella giornata odierna, il giudizio di JP Morgan sul comparto dell’auto in Europa, oggi largamente in testa alla classifica dei rialzi. “Un’altra seduta positiva che dà sostanza al rally di breve, ma ci vorrebbero notizie grosse sul fronte della ripresa per trasformare questo slancio nella ripartenza dei mercati sul medio termine“, commenta un trader.
Piazza Affari chiude la prima seduta della settimana in leggero rialzo dopo che il ritracciamento di Wall Street ha fatto sfumare i tentativi di maggiore recupero del primo pomeriggio. In un clima di persistente incertezza sui mercati, gli investitori non prendono nuove posizioni e preferiscono rimanere alla finestra in attesa di nuovi segnali direzionali. “C’è molta incertezza sulla direzione, e il clima fortemente attendista ha degli esiti deprimenti in termini di volumi“, commenta un’operatrice.



















