Piazza Affari chiude in calo, crolla STM
Piazza Affari ha chiuso in lieve ribasso, in attesa dei risultati degli stress test sulle banche europee che saranno pubblicati a breve, alle 18 italiane. Nel pomeriggio, con l’avvicinarsi di questa scadenza e il rafforzamento del dollaro, i listini sono lievemente peggiorati rispetto alla mattina. “C’è un po’ di attesa ma contribuisce anche il movimento forte del dollaro” spiega un trader. La chiusura negativa, che segue i rialzi degli ultimi giorni, è stata assecondata anche dall’avvio debole di Wall Street.
L’indice FTSE Mib ha chiuso sopra i minimi ma in calo dello 0,44%, sottoperformando l’indice europeo Ftseurofirst (+0,48%). L’AllShare ha perso lo 0,39% e il Mid Cap lo 0,21%. Volumi per un controvalore di 1,9 miliardi di euro.
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Piazza Affari chiude la prima seduta della settimana in leggero rialzo dopo che il ritracciamento di Wall Street ha fatto sfumare i tentativi di maggiore recupero del primo pomeriggio. In un clima di persistente incertezza sui mercati, gli investitori non prendono nuove posizioni e preferiscono rimanere alla finestra in attesa di nuovi segnali direzionali. “C’è molta incertezza sulla direzione, e il clima fortemente attendista ha degli esiti deprimenti in termini di volumi“, commenta un’operatrice.
Le piazze europee estendono i guadagni della sessione di ieri grazie all’ottimismo di una crescita economica globale, mentre il titolo di British Petroleum tira un attimo il fiato grazie alla pausa di cattive notizie dalla perdita di petrolio nel Golfo del Messico. “L’Europa dovrebbe aver un po’ di slancio questa mattina sulla scia dell’estremo oriente”, ha detto Justin Urquhart Stewart, direttore di Seven Investments, aggiungendo però che quanto sta accadendo con BP potrebbe generare qualche nuvola.
Non si scalda Piazza Affari, che a fine mattinata segna rialzi di entità modesta ma sembra comunque aver superato insieme alle altre borse europee i timori di chi vedava la settimana cominciare all’insegna del panico sul declassamento della Spagna da parte di Fitch. “Qualche spunto individuale, ma oggi si tengono le posizioni“, commenta un trader. Intorno alle 13,00 l’indice FTSE Mib .FTMIB sale dello 0,17% in perfetta sintonia con l’AllShare .FTITLMS, più positivo il MidCap a +0,49%. Volumi per 1,1 miliardi di euro circa. Wall Street è chiusa, come la City di Londra.
Al netto dello stacco delle cedole, con un effetto negativo sugli indici intorno al 2%, Piazza Affari con una flessione ‘netta’ di circa l’1% peggiora insieme all’Europa e quasi tutto il listino principale si tinge di rosso. Secondo un operatore italiano “i mercati ormai seguono il cambio euro/dollaro. La moneta unica si è ulteriormente indebolita e questo danneggia le borse“.
Piazza Affari consolida i rialzi della mattinata tra mercati europei che si rilassano dopo le recenti turbolenze e guardano con ottimismo al perfezionamento del piano anti-crisi delineato dai paesi dell’area euro la scorso settimana. I rialzi coinvolgono tutti i settori con prevalenza industriali, bancari e qualche energetico ma i trader lamentano carenza di spunti e una scarsa convinzione del mercato ad avviare un più deciso rally. “A livello di Eurogruppo si discute sui dettagli per il piano anti-crisi ma mi sembra che ormai la strada sia segnata e i mercati si rilassano“, commenta un trader.
Le piazze europee viaggiano in territorio negativo, scontando le incertezze dei mercati sulle difficoltà politiche che il pacchetto di salvataggio della Grecia potrebbe incontrare e sulla capacità del paese di attuare con successo le difficili misure. “Il destino della Grecia è nelle mani della Grecia. Anche loro devono essere d’accordo“, ha detto Koen De Leus, economista a KBC securities a Bruxelles. “Abbiamo avuto un grosso rally per per oltre un anno ed è normale che si torni un po’ indietro. Gli investitori stanno cercando scuse per fare profitti“.
Piazza Affari archivia in deciso calo una seduta che era stata anonima sino al rush finale, quando la notizia che la Sec ha accusato di frode Goldman Sachs ha fatto esplodere i fuochi d’artificio. Le borse europee, infatti, in scia di Wall Street, sono peggiorate, e Milano non ha fatto eccezione; al contrario, la notizia di Goldman, andando a colpire soprattutto il settore bancario, ha trasformato il listino italiano nel peggiore del Vecchio continente.
Girano in negativo le borse europee dopo un avvio positivo. Nonostante il dato migliore delle attese sulla fiducia delle imprese tedesche, il taglio del rating del Portogallo da parte di Fitch pesa sull’euro e sui mercati azionari. La borsa di Lisbona perde quasi il 2% trascinando anche Madrid con l’indice Ibex in flessione dell’1,50%. Ribassi attorno allo 0,5% a Milano e Parigi, Francoforte è poco sotto la parità, Londra cede lo 0,15%. Poco prima delle 13,00 l’indice FTSE Mib cede lo 0,7%, l’AllShare lo 0,6% e l’indice MidCap lo 0,4%.
Piazza Affari si presenta al giro di boa in allungo, spinta dalla corsa di Fiat e altre blue chip milanesi in una giornata in cui diversi spunti individuali si sommano al clima positivo prevalente sui mercati internazionali. Gli occhi guardano adesso oltre oceano, prima con l’aggiornamento sul mercato del lavoro americano (alle 14,30 ora italiana) e poi con l’apertura di Wall Street.



















