Piazza Affari consolida i rialzi, Wall Street e le asiatiche segnano il passo
Piazza Affari comincia il mese di settembre mettendo a segno un rialzo convincente. Archiviato un agosto che ha visto prevalere nettamente le vendite, il listino di Milano saluta due indicatori confortanti sull’attività manifatturiera in Cina e negli Stati Uniti, una sorta di raggio di sole che ha squarciato le nubi che da settimane si addensano sulle borse. “Già dalla chiusura di Wall Street di ieri s’intuiva che settembre sarebbe cominciato bene“, commenta un trader. “E’ un rimbalzo generalizzato, che premia in particolare i settori che recentemente hanno sofferto di più, come risparmio gestito e tecnologie“.
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Piazza Affari archivia in netto calo una seduta negativa sin dall’avvio, che si è trasformata in un bagno di sangue dopo l’avvio di Wall Street. Il comunicato della Federal Reserve, che ha accompagnato la decisione di lasciare i tassi invariati, è stato interpretato dai mercati come un segnale preoccupante sull’andamento dell’economia. Vendite generalizzate, particolarmente pesanti nei settori più esposti al ciclo economico.
Piazza Affari chiude la prima seduta della settimana in leggero rialzo dopo che il ritracciamento di Wall Street ha fatto sfumare i tentativi di maggiore recupero del primo pomeriggio. In un clima di persistente incertezza sui mercati, gli investitori non prendono nuove posizioni e preferiscono rimanere alla finestra in attesa di nuovi segnali direzionali. “C’è molta incertezza sulla direzione, e il clima fortemente attendista ha degli esiti deprimenti in termini di volumi“, commenta un’operatrice.
Piazza Affari inizia la settimana con il segno meno, archiviando una seduta caratterizzata da volumi sottili per via della chiusura per festività di Wall Street. Debole sin dalle prime battute, il listino di Milano ha recuperato nel primo pomeriggio, in corrispondenza della fiammata di Atlantia. La pesantezza del settore finanziario, però, ha tarpato le ali al tentativo di risalita, facendo di Piazza Affari la borsa peggiore in Europa. In chiusura, l’indice FTSE Mib .FTMIB ha perso l’1,18%, l’AllShare .FTITLMS l’1,07% e il Mid Cap lo 0,57%. Volumi per un controvalore di circa 1,1 miliardi di euro.
Le piazze europee avanzano per la seconda sessione consecutiva sulla scia dei buoni risultati societari degli ultimi giorni che, assieme alle misure di austerità che fanno sperare che la crisi debitoria della zona euro possa essere contenuta, hanno tranquillizzato gli investitori riportandoli sull’azionario. “I risultati che stiamo vedendo sulle società sono stati molto positivi e stanno facendo da forza motrice per i mercati azionari“, ha detto Henk Potts, equity strategist per Barclays Wealth. “I risultati hanno superato le attese dei mercati nel corso degli ultimi tre mesi e gli analisti prevedono un outlook decisamente migliore per il resto dell’anno“, ha aggiunto.
Listini europei sulla parità a metà mattina, in attesa delle indicazioni provenienti da Wall Street. A Piazza Affari, il FTSE IT All Share segna +0,19% e il FTSE Mib +0,21%. In lieve rialzo anche Londra (+0,1%), mentre sono passate in negativo Francoforte (-0,12%) e Parigi (-0,07%).
Piazza Affari consolida il rialzo e al giro di boa delle contrattazioni l’indice FTSE IT All Share guadagna lo 0,87% mentre l’indice FTSE Mib avanza lo 0,93% sostenuto soprattutto da bancari e assicurativi. Positivi anche il Cac40 di Parigi, il Dax30 di Francoforte e il FTSE 100 di Londra. In rialzo anche i futures sulla Borsa di New York mentre i mercati aspettano notizie aggiornate sulla congiuntura statunitense. Nelle prime ore del pomeriggio saranno diffusi infatti una serie di dati attesi che daranno misura dell’andamento della spesa per consumi, del tasso di fiducia oltre che delle vendite di nuove case.
Ieri Piazza Affari ha chiuso in leggero rialzo. Gli indici italiani hanno, di fatto, seguito il passo di quelli europei. A Milano, l’ Ftse Mib a fine seduta segna -1,01% a 23.381,18 punti, l’ indice All Share -0,91 % a 21.751,60 punti e lo Star -0,21% a 11.387,53 punti. Per le consorelle, Parigi chiude con -0,88% a 3.829,06 punti, Londra -0,68% a 5.345,93 punti, Francoforte -0,45% a 5.778,43 punti.
Il dato sulla disoccupazione americana, che abbatte il muro del 9% per la prima volta da 25 anni ma, nel confronto mensile, segna la minor perdita di posti di lavoro mensile, spinge le borse europee. A Milano il Ftse It Al guadagna l’1,4%, a Francoforte il Dax l’1,84%, a Parigi il Cac40 il 2%.
Dopo un avvio in lieve rialzo Piazza Affari gira in rosso. La Borsa milanese cede lo 0,15% sul Mibtel e lo 0,43% sull’S&P/Mib, allineandosi all’andamento di Francoforte (-0,55%) e Parigi (-0,34%). In Europa corre soltanto Londra, che sale del 2,39% grazie al balzo del comparto materie prime, che segna +4,6% sul sottoindice stoxx di settore. L’ attenzione degli operatori si concentra sull’ intervento del presidente della Fed, Ben Bernake, sulle prospettive economiche, atteso nel pomeriggio.



















