Piazza Affari inverte la tendenza negativa: bene Fiat, banche ancora sottotono
Piazza Affari chiude in rialzo ma sotto i massimi, dopo aver rallentato la corsa dopo l’avvio non brillante di Wall Street. Il mercato azionario americano, dopo l’apertura positiva, ha infatti annullato presto i guadagni, trascinando al ribasso anche le borse europee. Svetta nel paniere principale Fiat, spinta dai risultati sopra le attese, mentre i bancari sono deboli, in attesa dei risultati degli stress test di venerdì. Un trader sottolinea però come l’attesa per i dati degli stress test sia esagerata e come sul mercato la volatilità resti molto alta.
“La volatilità è altissima e il mercato è fatto soprattutto da derivati e trading online” commenta.
L’indice FTSE Mib termina la seduta in rialzo dello 0,76%, l’AllShare dello 0,75%, mentre il Mid Cap avanza dello 0,58%. Volumi per circa 2,2 miliardi di euro.
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Piazza Affari chiude positiva vicino ai massimi di seduta, consolidando con l’Europa un trend positivo di breve periodo che ha retto stamattina anche al downgrade del rating del Portogallo da parte di Moody’s. Confortano gli investitori il clima positivo che si respira in vista della pubblicazione dei risultati degli stress test bancari il 23 luglio, ma soprattutto, nella giornata odierna, il giudizio di JP Morgan sul comparto dell’auto in Europa, oggi largamente in testa alla classifica dei rialzi. “Un’altra seduta positiva che dà sostanza al rally di breve, ma ci vorrebbero notizie grosse sul fronte della ripresa per trasformare questo slancio nella ripartenza dei mercati sul medio termine“, commenta un trader.
Piazza Affari archivia la terza seduta consecutiva in rialzo, a testimonianza del ritrovato ottimismo da parte degli investitori. A sostenere i listini europei, oltre all’attesa per i risultati degli stress test bancari, dicono gli operatori, sono state le previsioni del Fmi sulla crescita globale. In evidenza soprattutto i comparti ciclici, spinti dalle stime del Fondo. Listini spinti anche dal recupero dell’euro e dall’assenza di cattive notizie, secondo un trader. In chiusura, l’indice FTSE Mib .FTMIB ha guadagnato l’1,15%, l’AllShare .FTITLMS l’1,04% e il Mid Cap lo 0,25%. Volumi per un controvalore di circa 2,6 miliardi di euro.
Piazza Affari fa sul serio e porta il rialzo a metà giornata ben oltre i tre punti percentuali. Sono ampiamente positivi tutti i titoli del paniere principale, che sale oltre i corrispettivi sulle altre piazze europee. “La Borsa rimbalza forte, sono palesemente ricoperture, una giornata di pausa dal movimento ribassista incoraggiata dal rafforzamento dell’euro“, osserva un trader. “Se Wall Street apre secondo l’andamento dei futures, possiamo proseguire anche oltre i rialzi attuali“. Poco prima delle 13,00 l’indice FTSE Mib guadagna il 3,24%, l’AllShare il 3,09% e il Mid Cap il 2,41%. Volumi per circa 1 miliardo di euro.
Quarta seduta consecutiva in rosso per la borsa Usa, penalizzata dai dati deludenti su vendite di case, attività manifatturiera e disoccupati che hanno sollevato nuovi dubbi sulla crescita nei principali settori dell’economia. Intorno alle 17,10 italiane il Dow Jones cede l’1,46%, lo Standard & Poor’s 500 l’1,87% e il Nasdaq l’1,97%. Ieri l’S&P 500 è sceso sotto il livello chiave di 1.040 che aveva tenuto fin da febbraio. Il secondo trimestre si è quindi chiuso con la perdita peggiore registrata dopo la crisi dei mercati innescata dal collasso di Lehman Brothers. Tra i singoli titoli Citigroup lascia sul terreno oltre il 2,5% dopo il rally iniziale, innescato dalla notizia che il governo ha venduto 1,1 miliardi di azioni della banca per completare la seconda tranche del progetto di dismissione della sua quota.
La Commissione Ue accoglie favorevolmente l’invito di Francia e Germania di considerare un divieto sulle vendite allo scoperto di respiro europeo. In una lettera pubblicata dal governo tedesco, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno chiesto al presidente della Commissione Ue, Jose Manuel Barroso, di prendere in considerazione uno stop nella Ue alla vendita allo scoperto di azioni e di bond statali. “Accogliamo con favore il senso di urgenza che viene manifestato da Parigi e Berlino in questa lettera“, ha riferito una portavoce della Commissione. “Accogliamo favorevolmente l’appoggio alle nostre idee espresso dalla lettera“, ha aggiunto.
Dopo un avvio positivo le borse europee riducono i guadagni con l’azionario che perde forza dopo il rally delle utime due sedute. Secondo gli analisti tecnici sul mercato esiste ancora un rischio al ribasso se non vengono superati importanti livelli di resistenza difficili da rompere. Intorno alle 10,10 l’indice Ftseurofirst 300 sale dello 0,5%. Sui singoli mercati il Ftse 100 britannico guadagna lo 0,54%, il Dax tedesco lo 0,47% e il Cac 40 francese lo 0,57%.
Piazza Affari peggiora decisamente sul finire della mattinata, trascinata verso il basso dall’appesantirsi di quasi tutto il listino principale ma in particolare dei cementieri e delle banche, comparti oggi più esposti alle vendite. Proprio la debolezza del comparto finanziario, insieme al suo peso relativo sulla piazza milanese, ne rendono l’andamento peggiore rispetto a quello delle altre piazze europee. “Le banche sono sotto pressione ovunque, e sarà così finché la Germania non risolverà ogni ambiguità“, osserva un trader. “Senza le elezioni tedesche del 9 maggio, la crisi greca sarebbe già risolta, invece dobbiamo rassegnarci ad altre due settimane di attacchi ai mercati“.
Piazza Affari chiude in rialzo come le sorelle europee una giornata vissuta a fasi alterne sui mercati dell’equity internazionale, che ha visto gli investitori cercare segnali tra gli sviluppi del caso greco, gli aggiornamenti dal fronte americano e alcuni spunti individuali sui titoli. Da Atene sembra rassicurare, dopo una prima reazione incerta, la notizia che la Grecia ha chiesto l’attivazione del meccanismo di sostegno dell’Ue-Fmi. I dati sulle vendite di case nuove negli Stati Uniti hanno trasmesso una scossa positiva ai mercati, evidenziando un balzo nelle vendite ben oltre le previsioni degli analisti.
Piazza Affari prosegue debole, zavorrata dai finanziari e da Fiat, che ieri aveva guidato i rialzi. L’inversione di tendenza del Lingotto dopo la pubblicazione della trimestrale ha coinciso con il passaggio in negativo degli indici, che progressivamente sono peggiorati. Fiat ha chiuso infatti il primo trimestre 2010 con una perdita netta di 21 milioni di euro e un utile della gestione ordinaria per 352 milioni. Lo dice una nota della società, ricordando che nello stesso trimestre del 2009, il gruppo aveva realizzato una perdita netta di 411 milioni e un risultato della gestione ordinaria negativo per 48 milioni. Le stime raccolte dallo stesso gruppo torinese vedevano un consensus sulla gestione ordinaria a 345 milioni e sulla perdita netta a 40 milioni. Il fatturato di gruppo si attesta a 12,9 miliardi, in progresso del 14,7% “principalmente per effetto della crescita , rispetto al primo trimestre 2009 dei volumi di tutti i business”, spiega la nota.



















