Assegni: garanzie e clausole sulla circolazione
Al fine di ridurre i rischi connessi alla mancata riscossione degli assegni, soprattutto per quello bancario, il legittimo portatore può richiedere determinate garanzie:
* giuridiche, come ad esempio l’ avallo, con il quale una persona, detta avallante, si obbliga con la propria firma al pagamento dell’ assegno bancario per conto del traente, detto in questo caso “avallato”;
* tecniche, come ad esempio la carta assegni, una tessera plastificata rilasciata dalle banche alla loro migliore clientela, ove vengono indicati: la banca garante, il nome del correntista, il numero del conto corrente, il numero progressivo della carta assegni, la firma del correntista, la scadenza del documento e l’ importo massimo garantito dalla banca.
LE CLAUSOLE
Per quanto riguarda invece le clausole che tendono a eliminare o a escludere i pericoli inerenti alla circolazione oppure alla riscossione, la legge disciplina in modo particolare:
* gli assegni non trasferibili (ove la clausola “non trasferibile” costituisce un limite alla circolazione);
* gli assegni sbarrati (ove la sbarratura costituisce un limite alla riscossione);
* gli assegni da accreditare (ove la clausola “da accreditare” costituisce un limite alla riscossione).
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Per quanto riguarda l’ assegno circolare, pur essendo l’ ipotesi di mancato pagamento assai remota, la legge ha tuttavia ugualmente disciplinato questa situazione, prevedendo che il legittimo possessore abbia facoltà di procedere:
Per quanto riguarda l’ assegno bancario, il legittimo possessore non può agire nei confronti della banca perché questa non assume alcuna obbligazione cambiaria. L’ obbligo per la banca trattaria deriva soltando da un rapporto contrattuale, pertanto tale obbligo sussiste soltanto se il correntista ha fondi disponibili.
Il legittimo possessore dell’ assegno può trasferire il documento ad altri o presentarsi immediatamente alla banca e pretendere la somma indicata. Spesso si verifica che il possessore dell’ assegno lo versi presso una banca con la quale intrattiene un conto corrente: la banca che riceve l’ assegno provvederà a sua volta a presentarlo per la riscossione presso la banca indicata.
L’ assegno turistico o traveller’s cheque – oggi praticamente desueto – è un particolare tipo di assegno bancario che viene richiesto da chi vuole evitare, specialmente in occasione di viaggi all’ estero, di portare con sé denaro o monete estere. Presenta le caratteristiche di:
Altri due tipi di assegni speciali sono l’ assegno bancario libero della Banca d’ Italia e la fede di credito.
Esistono alcuni particolari tipi di assegni, chiamati “assegni speciali” poiché hanno caratteristiche particolari, sono emessi particolari banche o sono emessi in particolari occasioni.
L’ assegno circolare è un titolo di credito che contiene la promessi di una banca di pagare a vista una somma determinata al prenditore o a un suo giratario.
L’ assegno bancario – di gran lunga il più diffuso – è un titolo di credito che contiene l’ ordine rivolto dal traente a una banca di pagare una somma al prenditore dell’ assegno o a un suo giratario.
Oltre al denaro contante e alle carte di credito, esistono altri strumenti di pagamento sostitutivi della moneta. Uno di questi è l’ assegno, oggi in disuso, ma ancora necessario per compiere operazioni di compravendita sicure e di importi importanti. 



















