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	<title>Mondofinanzablog.com &#187; mercato del lavoro Italia</title>
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	<description>Il mondo della finanza a 360 gradi</description>
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		<title>Ddl lavoro: Napolitano non firma la legge, dubbi sull&#8217;articolo 18</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 06:28:50 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[diritti dei lavoratori]]></category>
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		<description><![CDATA[Il presidente della Repubblica non firma e rimanda alle Camere per &#8221;un ulteriore approfondimento&#8221; il disegno di legge che modifica alcune parti del diritto del lavoro. Giorgio Napolitano, si legge [...]]]></description>
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</script><p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2010/04/Ddl-lavoro-Napolitano-non-firma-la-legge-dubbi-sullarticolo-18.jpg?9f281a" alt="Ddl-lavoro-Napolitano-non-firma-la-legge-dubbi-sullarticolo-18" class="left"/>Il presidente della Repubblica non firma e rimanda alle Camere per &#8221;un ulteriore approfondimento&#8221; il disegno di legge che modifica alcune parti del <strong>diritto del lavoro</strong>. Giorgio Napolitano, si legge in una nota del Quirinale, &#8221;<em>è stato indotto a tale decisione dalla estrema eterogeneità della legge e in particolare dalla complessità e problematicità di alcune disposizioni &#8211; con specifico riguardo agli articoli 31 e 20 &#8211; che disciplinano temi, attinenti alla <strong>tutela del lavoro</strong>, di indubbia delicatezza sul piano sociale</em>&#8221;.<br />
<span id="more-4245"></span><br />
<strong>I DUBBI SULL&#8217;ART. 18</strong><br />
I dubbi del presidente si riferiscono in particolare all’introduzione dell’<strong>arbitrato</strong> in caso di licenziamento che di fatto incide sull’<strong>articolo 18</strong> dello statuto dei lavoratori. &#8221;<em>La introduzione nell&#8217;ordinamento di strumenti idonei a prevenire l&#8217;insorgere di controversie e a semplificarne e accelerarne le modalità di definizione</em> &#8211; scrive Napolitano nel messaggio con cui accompagna la decisione di non sottoscrivere il Ddl &#8211; <em>può risultare certamente apprezzabile e merita di essere valutata con spirito aperto: ma occorre verificare attentamente che le relative disposizioni siano pienamente coerenti con i principi della volontarietà dell&#8217;<strong>arbitrato</strong> e della necessità di assicurare una adeguata tutela del contraente debole</em>&#8221;.</p>
<p><strong>ARBITRATO E PARTI SOCIALI</strong><br />
Il governo terrà conto dei rilievi mossi dal capo dello Stato, ha assicurato il titolare del Welfare Maurizio Sacconi. “Rispetto la decisione” del presidente Napolitano di non firmare il disegno di legge, ha affermato il ministro. Il governo, quindi, è pronto a ritoccare la norma sull&#8217;<strong>arbitrato</strong>: “P<em>otremmo rafforzare ancora di più il ruolo delle parti sociali</em> &#8211; ha fatto sapere Sacconi &#8211; <em>Ricordo che tutte, proprio tutte le parti (ha firmato anche la Lega delle Cooperative) hanno sottoscritto un&#8217;intesa tranne la Cgil. Quell&#8217;intesa potrebbe anche diventare norma di legge per circoscrivere la possibilità di rinviare all&#8217;arbitrato all&#8217;atto dell&#8217;assunzione</em>&#8221; in caso di eventuale contenzioso.<br />
&#8221;<em>Inoltre</em> &#8211; prosegue il ministro &#8211; <em>potremmo dare un tale valore alla contrattazione collettiva tra le parti sociali da rinunciare a una funzione sostitutiva del ministro che era teorica, perché il ministro ha sempre inteso riferirsi alle intese fra le parti sociali</em>&#8221;.</p>
<p><strong>NESSUNA PREOCCUPAZIONE</strong><br />
Insomma, il rinvio alle Camere del ddl sul lavoro non preoccupa la maggioranza. E il rifiuto di controfirmare le norme da parte del presidente della Repubblica, spiegano fonti del Pdl, fa parte della &#8221;<em>normale dialettica tra Quirinale e Parlamento</em>&#8221;. &#8221;Ci sara&#8221;&#8217; così quell&#8217;approfondimento che il capo dello Stato chiede al Parlamento. Come governo, ha assicurato sempre Sacconi, &#8220;p<em>roporremo alcune modifiche che mantengano in ogni caso un istituto che lo stesso presidente della Repubblica ha apprezzato</em>&#8220;. Nella maggioranza nessuno ha nulla da eccepire sul legittimo esercizio di una funzione propria del presidente della Repubblica.<br />
&#8221;<em>Nulla da eccepire</em>&#8221; sulla decisione del presidente della Repubblica per il ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni che sottolinea come il problema dei decreti omnibus è la loro eterogeneità e &#8220;<em>il presidente della Repubblica è sempre stato molto sensibile e attento</em>&#8221; a questo aspetto, &#8220;<em>è suo potere rimandare alle Camere</em>&#8220;.</p>
<p><strong>LE CONTESTAZIONI DELL&#8217;OPPOSIZIONE</strong><br />
Apprezzamento per la &#8221;decisione del presidente&#8221; arriva dal capogruppo Pd in commissione Lavoro Cesare Damiano: &#8220;<em>Anche in questo caso</em> &#8211; rileva &#8211; <em>ci troviamo di fronte a motivazioni rigorose e argomentate che fanno riferimento alla eterogeneità delle norme contenute nel provvedimento e alla loro delicatezza, viste le ricadute sulle tutele del mondo del lavoro. Come Pd</em> &#8211; annuncia &#8211; <em>ripresenteremo i nostri emendamenti respinti dal governo, a partire da quelli relativi al tema dell&#8217;<strong>arbitrato</strong> secondo equità</em>&#8221;.<br />
Soddisfatta per l&#8217;azione del Colle anche la capogruppo dell&#8217;Italia dei Valori in commissione Lavoro, Giuliana Carlino. &#8220;<em>Il ddl sull&#8217;arbitrato, il più grave attacco ai diritti del mondo del lavoro dal 1945 a oggi</em> &#8211; sottolinea Carlino &#8211; <em>è per ora rinviato alle Camere</em>&#8221;.</p>
<p><strong>POCHE TUTELE PER I LAVORATORI</strong><br />
&#8221;<em>La norma che impedisce ai lavoratori di rivolgersi al giudice nel caso di diritti violati, a iniziare dall&#8217;ingiusto licenziamento, è ovviamente incostituzionale e il presidente Napolitano</em> &#8211; spiega Carlino &#8211; <em>ha giustamente espresso dubbi sugli obiettivi prefissati dal provvedimento, non ravvisando adeguate tutele per i lavoratori&#8221;. &#8220;Oggi &#8211; conclude Carlino &#8211; sono stati sconfessate quelle forze sindacali che, anziche&#8217; stare dalla parte dei lavoratori, hanno ascoltato le sirene di Confindustria e del Governo</em>&#8220;.<br />
Plaude alla decisione del Capo dello Stato anche il segretario della Cgil Guglielmo Epifani: &#8221;<em>E&#8217; una decisione che conferma le considerazioni della Cgil sugli aspetti critici del provvedimento. E&#8217; di tutta evidenza l&#8217;intempestività di una dichiarazione comune su una legge nemmeno ancora promulgata né pubblicata sulla Gazzetta ufficiale</em>&#8221;.</p>
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		<title>Decretone d&#8217; estate: Opa, patti sociali, lavoro e scudo fiscale</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 12:07:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[decreto Milleproroghe 2009]]></category>
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		<description><![CDATA[Arriva la proroga del blocco degli sfratti: il provvedimento, in scadenza a fine mese, dovrebbe slittare fino al 31 dicembre 2009. &#8220;Stiamo andando in questa direzione&#8220;, ha detto il sottosegretario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/06/decretone-d-estate-opa-patti-sociali-lavoro-e-scudo-fiscale.gif?9f281a" alt="" class="left"/><strong>Arriva la proroga del blocco degli sfratti: il provvedimento, in scadenza a fine mese, dovrebbe slittare fino al 31 dicembre 2009.</strong> &#8220;<em>Stiamo andando in questa direzione</em>&#8220;, ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture con delega alla casa Mario Mantovani. Il rinvio per gli sfratti sarà all&#8217; esame del consiglio dei ministri di venerdì nel cosiddetto milleproroghe.</p>
<p><strong>IL DECRETONE D&#8217; ESTATE</strong><br />
<strong>Rinvii in vista anche per la class action e per la scadenza per la conversione dei bond Alitalia. Il decreto milleproroghe è solo un &#8216;pezzo&#8217; del pacchetto di provvedimenti in cantiere per il prossimo consiglio dei ministri: potrebbe infatti essere sul tavolo del governo il cosiddetto &#8216;decretone&#8217; d&#8217; estate e anche un decreto legislativo che apporta degli aggiustamenti alla disciplina dell&#8217; Opa, l&#8217; offerta pubblica di acquisto.</strong></p>
<p><strong>L&#8217; OPA TRANSFRONTALIERA</strong><br />
Si tratterebbe di normazione di materie che erano già state disciplinate per via regolamentare dalla Consob. Tra le novità in vista, la principale riguarderebbe <strong>l&#8217; Opa transfrontaliera</strong>.<br />
Secondo quanto stabilito nella &#8216;bozza&#8217; del decreto legislativo, queste offerte pubbliche di acquisto potranno arrivare in Italia senza la necessità di uno specifico prospetto italiano ma avvalendosi della semplice traduzione di un prospetto già approvato da un&#8217; altra Autorità di controllo di un altro Paese, coinvolto nella stessa operazione finanziaria.<br />
<span id="more-1800"></span><br />
<strong>LA PUBBLICITA&#8217; DEI PATTI SOCIALI</strong><br />
Altra novità in arrivo riguarderebbe <strong>la pubblicità dei patti parasociali</strong>: i diversi termini di 5 giorni (comunicazione alla Consob), 10 (pubblicazione per estratto sui giornali), 15 (pubblicazione nel registro delle imprese), verrebbero accorpate nell&#8217; unico termine di 5 giorni. </p>
<p><strong>MISURE DEL LAVORO</strong><br />
Milleproroghe e decreto legislativo sull&#8217; Opa accompagneranno il cosiddetto &#8216;decretone&#8217; estivo. Il ventaglio dei provvedimenti, dal sostegno alle imprese alla stretta sulle compensazioni Iva, è ormai a grandi linee tracciato. Per quanto riguarda le misure del lavoro allo studio anche una possibile decontribuzione per gli addetti che verranno mantenuti in azienda anziché essere mandati in cassa integrazione. </p>
<p><strong>SCUDO FISCALE</strong><br />
Rinvio in vista invece per lo scudo fiscale. Alla riunione dell&#8217; Ocse a Parigi i ministri dell&#8217; Economia potrebbero avere un primo confronto sulla questione anche se l&#8217; appuntamento che si attende è quello del G8 dell&#8217; Aquila. La misura fiscale per il rientro dei capitali illegalmente detenuti all&#8217; estero potrebbe dunque arrivare non prima della metà di luglio per poi essere inserita nello stesso decreto estivo durante l&#8217; iter parlamentare. </p>
<p><strong>ETA&#8217; PENSIONABILE DELLE DONNE</strong><br />
Altra misura che potrebbe arrivare più tardi è quella sull&#8217;età pensionabile delle donne nel pubblico impiego. Si sta ancora lavorando sulla materia e se si giungerà alla definizione delle norme in tempo utile si inserirà anche questa parte come emendamento durante l&#8217;esame alle Camere. </p>
<p><strong>FONDI PER LE GRANDI OPERE</strong><br />
Venerdì 26, oltre al consiglio dei ministri, è prevista anche la riunione del Cipe che dovrebbe dare il via libera a fondi relativi ad alcune delle grandi opere comprese nel pacchetto delle prioritarie, ai primi due contratti di programma nel settore aeroportuale, a 4,2 miliardi per parte del piano di ricostruzione in Abruzzo e per l&#8217; edilizia scolastica.</p>
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		<title>Disoccupazione all&#8217; 8,2%. Le cifre del Tesoro sul mercato del lavoro italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 22:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isayblog4</dc:creator>
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		<category><![CDATA[programma di stabilità Tremonti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre da Repubblica.it arrivano le stime del Tesoro sugli effetti della crisi economica in Italia. Nel 2009, infatti, l&#8217; occupazione dovrebbe subire un calo dell&#8217; 1 per cento. E&#8217; quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/02/disoccupazione-all-82-le-cifre-del-tesoro-sul-mercato-del-lavoro-italiano.jpg?9f281a" alt="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/02/disoccupazione-all-82-le-cifre-del-tesoro-sul-mercato-del-lavoro-italiano.jpg" class="left"/>Sempre da <em>Repubblica.it</em> arrivano le stime del Tesoro sugli effetti della crisi economica in Italia. <strong>Nel 2009, infatti, l&#8217; occupazione dovrebbe subire un calo dell&#8217; 1 per cento.</strong> E&#8217; quanto si legge nell&#8217; aggiornamento del Programma di stabilità italiano presentato dal <strong>ministero del Tesoro</strong>. Il tasso di disoccupazione mostrerebbe un aumento per il secondo anno consecutivo, attestandosi all&#8217; 8,2%. Mentre il costo del lavoro risulterebbe in sensibile decelerazione rispetto al 2008 &#8220;<em>per effetto della moderazione salariale</em>&#8220;.<br />
Le previsioni? Nel biennio 2010-2011 l&#8217; occupazione è stimata crescere in media dello 0,4%, mentre il <strong>tasso di disoccupazione</strong> a fine periodo si attesterebbe all&#8217;8,2%.<br />
<span id="more-287"></span><br />
<strong>IL PAREGGIO DEL BILANCIO</strong><br />
E intanto slittano i tempi sul pareggio di bilancio. &#8220;<em>Viene confermato</em> &#8211; scrive il Tesoro &#8211; <em>l&#8217; impegno al raggiungimento dell&#8217; obiettivo di pareggio di bilancio anche se il raggiungimento di questo obiettivo si sposta sull&#8217; asse del tempo, per effetto della crisi straordinaria sopravvenuta dopo l&#8217; assunzione del relativo impegno da parte del Paese</em>&#8220;.</p>
<p><strong>L&#8217; INDEBITAMENTO</strong><br />
&#8220;<em>Indipendentemente dalla correzione per il ciclo, in termini di saldo nominale, nonostante l&#8217; aggravarsi della crisi economica e il conseguente peggioramento delle condizioni di finanza pubblica l&#8217; indebitamento netto rimane al di sotto del limite del 3,0% del Pil nel 2008, eccede questo limite nel 2009 arrivando al 3,7%, ma riprende una tendenza alla diminuzione nel biennio 2010-2011</em>&#8220;.</p>
<p><strong>IL PIL</strong><br />
Sul Pil il governo conferma le previsioni dei maggiori istituti internazionali. Il prodotto interno lordo, secondo quanto previsto dal Programma di stabilità, nel 2008 si è fermato allo 0,6% e nel 2009 avrà il segno negativo assestandosi al -2%.</p>
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