Inflazione e prezzi al consumo: i dati Istat del mese di giugno
Il tasso di inflazione a giugno è sceso al +0,5% annuo, rispetto al +0,9% registrato a maggio. Lo comunica l’ Istat, in base alla stima provvisoria. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1%. Il tasso registrato a giugno è il più basso da settembre 1968, quando si attestò al +0,4%. Lo sottolinea lo stesso Istituto di statistica.
Sempre in base alla stima provvisoria, l’ indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca, che tiene conto anche di saldi, sconti e vendite promozionali) ha registrato a giugno una variazione di +0,2% rispetto a maggio e una variazione di +0,6% rispetto allo stesso mese del 2008. L’ inflazione di fondo, al netto dell’ energia e degli alimentari lavorati, a giugno si è invece attestata all’ 1,6% (dall’1,9% di maggio); lo stesso dato per l’ inflazione al netto dei soli energetici.
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ROMA – Crolla il Pil italiano nei primi tre mesi del 2009: il calo sfiora il 6% (-5,9% su base annua, dice Istat) rispetto al primo trimestre del 2008 e segna una riduzione del 2,4% in confronto ad ottobre-dicembre 2008. E’ il risultato peggiore dall’80, anno di inizio delle serie storiche confrontabili, e comporta un calo già acquisito per l’intero anno del 4,6%: questo sarà cioé il calo del Pil annuale se le variazioni dei prossimi 3 trimestri saranno pari a zero. Le ultime stime del governo, invece, prevedono una riduzione della crescita del 4,2%.
BRUXELLES – Nei 16 Paesi europei il calo della produzione industriale rallenta su base mensile ma continua a crescere su base annua. Secondo i dati resi noti oggi da Eurostat lo scorso febbraio la flessione rispetto a gennaio è stata del 2,3% contro il 3,5% segnato a gennaio su dicembre 2008. Rispetto a un anno fa, però, il calo della produzione industriale è stato più pronunciato registrando un meno 18,4% rispetto al febbraio 2008 contro il 17,3% segnato a gennaio 2009 rispetto allo stesso mese del 2008. In questo contesto, Eurostat segnala che l’ Italia, su base mensile, ha registrato uno dei peggiori risultati (meno 3,5%) collocandosi dietro a Lituania (meno 4,1%) ed Estonia (meno 3,6%), ma davanti alla Germania (meno 3,2%).
ROMA – L’ inflazione a marzo è scesa all’ 1,2%, dall’ 1,6% di febbraio. Questa è la stima preliminare resa nota dall’ Istat, che fa presente che i prezzi, su base mensile, sono aumentati dello 0,1%. A livello tendenziale, il tasso è il più basso dal 1969. L’ indice armonizzato compreso delle riduzioni temporanee di prezzo a marzo è cresciuto rispetto a febbraio dell’ 1,1% e aumentato rispetto a marzo 2008 dell’ 1%.
ROMA – E’ rimasta stabile all’ 1,6%. Stiamo parlando dell’ inflazione del mese di febbraio, che si ripresenta con lo stesso dato registrato a gennaio. A comunicarlo è l’ Istat, che conferma la sua stima iniziale e aggiunge che i prezzi sono aumentati dello 0,2% mensile.
ROMA – La scorsa settimana la banca centrale europea ha tagliato il costo del denaro di mezzo punto percentuale, portando il tasso principale dal 2% all’ 1,50%. Si tratta del minimo storico mai raggiunto. Una decisione ampiamente attesa dal mercato, a cui ha fatto subito seguito il taglio del costo del denaro da parte della Banca d’ Inghilterra di un ulteriore mezzo punto, portando i tassi allo 0,5%. Anche in questo caso, si tratta di un minimo storico mai toccato prima.



















