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Tasse: arrivano i modelli semplificati per 730, Iva, 770 e Cud

Tasse-arrivano-i-modelli-semplificati-per-730-Iva-770-e-CudPronte le versioni definitive dei modelli 730, Iva, 770 e Cud attesi da lavoratori dipendenti, pensionati, professionisti e datori di lavoro, chiamati anche quest’anno a compilare e inviare le rispettive dichiarazioni, documenti e certificazioni richieste. Con un obiettivo dichiarato: semplificazione, alla quale si risponde con il nuovo modello “Iva base”, versione “mini” del modello Iva ordinario, che renderà la vita più facile a oltre 4 milioni di contribuenti.

LA SEMPLIFICAZIONE
Il debutto in simultanea dei nuovi modelli guarda anche ad “alleggerire” il peso della compilazione per i contribuenti. Vengono così ridotte in modo significativo le pagine e riquadri dei modelli. Oltre al modello Iva base è stato anche semplificato il mod.730 e il 770.
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Finanziaria: niente riduzioni di Irap, Irpef e cedolare sugli affitti

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/11/finanziaria-niente-riduzioni-di-irap-irpef-e-cedolare-sugli-affitti.jpgNiente taglio dell’ Irap, neanche in formato mini, niente alleggerimento dell’ Irpef e niente cedolare secca sugli affitti: sul tavolo ci sono solo 4 miliardi di euro da spendere e questi serviranno per interventi “strutturali”, dal welfare alle piccole e medie imprese, e non per misure “mirate”. Alla vigilia dell’ esame alla Camera della manovra, il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti la spunta sui colleghi di governo e sul partito e ribadisce la linea del rigore: disponibilità a ascoltare dunque sì, sarebbe stato il ragionamento del titolare di via XX Settembre, nuovi assalti alla diligenza no.

FINI NON CI STA
Se il Tesoro fissa i paletti sul fronte dei contenuti, il presidente della Camera Gianfranco Fini fa sentire la sua voce su quello del metodo e anticipando le mosse del governo fa sapere di non essere disponibile a accettare un maxiemendamento confezionato in extremis (e dunque infarcito di misure non discusse in Parlamento) e sul quale i deputati sarebbero obbligati a esprimere solo il voto di fiducia. Parole, quelle di Fini, arrivate durante la riunione della Consulta economica del Pdl e che sulle prime avrebbero lasciato, secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti, un po’ spiazzati. I lavori in commissione infatti secondo l’ attuale calendario dovrebbero terminare entro il 4 dicembre, vale a dire più di dieci giorni prima della chiusura della sanatoria per il rientro dei capitali dall’ estero, che rappresenta la fonte di finanziamento del pacchetto di novità che il governo punta a inserire alla Camera.
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Altre imposte dirette: Irpeg e Irap

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/08/altre-imposte-dirette-irpeg-e-irap.jpgOltre all’ Irpef, tra le imposte dirette in Italia esistono anche l’ Irpeg e l’ Irap.

IRPEG
L’ imposta sul reddito delle persone giuridiche (IRPEG) va a colpire il reddito complessivo netto conseguito in un dato periodo d’ imposta dalle persone giuridiche nonché dagli enti e organismi ad esse assimilati.
L’ Irpeg è un’ imposta proporzionale: essa colpisce con l’ aliquota del 37% il reddito complessivo netto dei soggetti passivi, determinato in base alle norme fiscali.

IRAP
L’ imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) colpisce i redditi prodotti nell’ esercizio di imprese o di arti e professioni, al lordo di alcuni costi espressamente indicati dalla legge, fra cui i costi del personale e gli oneri finanziari.

Il gettito dell’ imposta è destinato alle Regioni nel cui territorio sono svolte le attività produttive. L’ IRAP è un’ imposta reale, in quanto prescinde dalle condizioni personali dei contribuenti ed è un’ imposta proporzionale la cui aliquota è attualmente pari al 4,25% dell’ imponibile.

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IRPEF: dichiarazione dei redditi, liquidazione e versamento

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/08/irpef-dichiarazione-dei-redditi-liquidazione-e-versamento.jpgNel nostro sistema tributario, il contribuente ha l’ obbligo di dichiarare al Fisco i propri redditi mediante la compilazione di un apposito stampato, il Mod. 740, che può essere sostituito da una dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che siano tenuti anche alla presentazione della dichiarazione Iva e della dichiarazione dei sostituti d’ Imposta, purché abbiano effettuato ritenute a non più di 10 soggetti.

I LAVORATORI DIPENDENTI
Coloro che percepiscono soltanto redditi di lavoro dipendente sono esonerati dal presentare il Mod. 740, in quanto hanno già assolto ogni debito d’ imposta tramite la ritenuta alla fonte operata in busta paga dal loro datore di lavoro.

L’ AUTOTASSAZIONE
Compilando la dichiarazione dei redditi, il contribuente è tenuto anche a calcolare egli stesso l’ ammontare dell’ imposta a suo carico (autotassazione) e a eseguire il relativo versamento a saldo tramite le banche convenzionate.

VERSAMENTO DELL’ IMPOSTA

Il versamento dell’ imposta avviene nei modi e con le scadenze indicate di seguito:

* Entro il 31 maggio:
– Versamento del saldo IRPEF relativo all’ anno precedente
– Versamento della prima rata dell’ acconto per l’ anno in corso (40% del 98% dell’ imposta liquidata per l’ anno precedente)

* Entro il 30 novembre:
– Versamento della seconda rata dell’ acconto per l’ anno in corso (60% del 98% dell’ imposta liquidata per l’ anno precedente).

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Irpef: liquidazione d’ imposta e oneri deducibili

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/08/irpef-liquidazione-d-imposta-e-oneri-deducibili.jpgNel calcolo dell’ Irpef il reddito imponibile si ottiene sottraendo dal reddito complessivo gli oneri deducibili, ossia alcune spese sostenute dal contribuente e che la legge riconosce come elementi che abbattono il reddito tassabile.

GLI ONERI DEDUCIBILI
I principali oneri deducibili sono:
* I contributi previdenziali e assistenziali obbligatori
* Gli assegni periodici corrisposti al coniuge a seguito di separazione o divorzio (esclusi quelli per il mantenimento dei figli)
* Gli assegni periodici corrisposti in forza di testamento
* Le erogazioni in denaro – fino a un massimo di 2 milioni delle vecchie lire – a favore di enti morali della Chiesa cattolica e di altre religioni.
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Fisco e tributi: l’ IRPEF, cos’ è e chi deve pagarla

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/08/fisco-e-tributi-l-irpef-cos-e-e-chi-deve-pagarla.jpegL’ Imposta sul Reddito delle PErsone Fisiche (IRPEF) è la principale imposta diretta del nostro sistema, quella che fornisce la parte più consistente delle entrate tributarie dello Stato.
L’ IRPEF colpisce il reddito complessivo dei contribuenti-persone fisiche, che è costituito dalla somma di tutti i redditi, in denaro o in natura, provenienti da varie fonti e facenti capo a una certa persona, conseguiti in un anno solare.

I REDDITI ASSOGGETTATI A IRPEF
A norma dell’ Articolo 6 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) i redditi assoggettati all’ IRPEF sono quelli appartenenti alle categorie indicate come segue:
* Redditi fondiari (dei terreni e dei fabbricati)
* Redditi di lavoro dipendente
* Redditi di lavoro autonomo
* Redditi d’ impresa
* Redditi di partecipazione in società personali
* Redditi di capitale
* Redditi diversi
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Fisco e tributi: le imposte dirette in Italia. Irpef, Irpeg e Irap

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/08/fisco-e-tributi-le-imposte-dirette-in-italia-irpef-irpeg-e-irap.jpgIl nostro sistema tributario prevede attualmente, sul versante delle imposte dirette, tre fondamentali imposte sui redditi ed alcune imposte sul patrimonio.

Le tre imposte sul reddito sono:
* IRPEF
* IRPEG
* IRAP

LA RITENUTA ALLA FONTE
Relativamente ad alcuni proventi (come gli interessi bancari a favore dei contribuenti persone fisiche e che non siano percepiti su depositi o conti correnti aziendali) l’ imposta sul reddito è trattenuta in via definitiva dal soggetto che li paga, il quale dovrà poi provvedere a versarla all’ Erario (ossia alle casse statali).
In questi casi, si dice che il tributo è pagato per ritenuta alla fonte e il soggetto che la esegue si chiama sostituto d’ imposta, in quanto è debitore verso lo Stato in sostituzione del percettore di suddetti proventi.

LA RITENUTA A TITOLO DI IMPOSTA
Se poi, come nel caso degli interessi bancari appena citati, la ritenuta è definitiva, allora si parla di ritenuta a titolo d’ imposta, il che significa che tramite essa il contribuente ha esaurito per quei redditi ogni suo impegno nei confronti del Fisco.
Alle ritenute a titolo d’ imposta si da anche il nome di imposta sostitutiva.

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Fisco e tributi: imposte dirette e imposte indirette

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/08/fisco-e-tributi-imposte-dirette-e-imposte-indirette.pngA seconda del modo in cui si manifesta la ricchezza che colpiscono, si distinguono imposte dirette e imposte indirette.

LA RICCHEZZA
La ricchezza, infatti, si manifesta essenzialmente:
* come un insieme di beni e valori esistenti in un dato momento (patrimonio);
* nel momento in cui si produce e va ad aumentare il patrimonio precedentemente esistente (reddito);
* nel momento in cui viene spesa o scambiata (consumi e trasferimenti).

LE IMPOSTE DIRETTE
Il patrimonio e il reddito sono manifestazioni immediate della capacità contributiva, ossia la ricchezza esistente in un dato istante o quella prodotta in un certo periodo di tempo. Quindi, sono imposte dirette quelle sul patrimonio e sul reddito.

LE IMPOSTE INDIRETTE
Le imposte indirette, invece, sono quelle che colpiscono le manifestazioni mediate della capacità contributiva, ossia la ricchezza in quanto spesa o trasferita. I consumi e i trasferimenti di beni non rappresentano di per se stessi ricchezza, ma sono comportamenti dietro cui se ne può presumere l’ esistenza.

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Entrate tributarie 2009: il gettito fiscale diminuisce

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/04/entrate-tributarie-2009-il-gettito-fiscale-diminuisce.jpgNei primi due mesi del 2009 le entrate tributarie dell’ erario sono state pari a 56, 9 miliardi di euro, in calo di 4 milardi rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente (- 6,6%). Lo ha comunicato il dipartimento delle Finanze del ministero dell’ Economia.
La flessione del gettito registrata, spiega il Ministro dell’ Economia e delle Finanze, “riflette la congiuntura economica; l’ entità della riduzione è influenzata dal fatto che il confronto tendenziale mette in relazione l’ attuale periodo di crisi economica, con riflessi negativi sul gettito, con il corrispondente periodo dell’ anno precedente in cui non vi erano segnali di crisi“.
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