Tasse: arrivano i modelli semplificati per 730, Iva, 770 e Cud
Pronte le versioni definitive dei modelli 730, Iva, 770 e Cud attesi da lavoratori dipendenti, pensionati, professionisti e datori di lavoro, chiamati anche quest’anno a compilare e inviare le rispettive dichiarazioni, documenti e certificazioni richieste. Con un obiettivo dichiarato: semplificazione, alla quale si risponde con il nuovo modello “Iva base”, versione “mini” del modello Iva ordinario, che renderà la vita più facile a oltre 4 milioni di contribuenti.
LA SEMPLIFICAZIONE
Il debutto in simultanea dei nuovi modelli guarda anche ad “alleggerire” il peso della compilazione per i contribuenti. Vengono così ridotte in modo significativo le pagine e riquadri dei modelli. Oltre al modello Iva base è stato anche semplificato il mod.730 e il 770.
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Niente taglio dell’ Irap, neanche in formato mini, niente alleggerimento dell’ Irpef e niente cedolare secca sugli affitti: sul tavolo ci sono solo 4 miliardi di euro da spendere e questi serviranno per interventi “strutturali”, dal welfare alle piccole e medie imprese, e non per misure “mirate”. Alla vigilia dell’ esame alla Camera della manovra, il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti la spunta sui colleghi di governo e sul partito e ribadisce la linea del rigore: disponibilità a ascoltare dunque sì, sarebbe stato il ragionamento del titolare di via XX Settembre, nuovi assalti alla diligenza no.
Oltre all’ Irpef, tra le imposte dirette in Italia esistono anche l’ Irpeg e l’ Irap.
Nel nostro sistema tributario, il contribuente ha l’ obbligo di dichiarare al Fisco i propri redditi mediante la compilazione di un apposito stampato, il Mod. 740, che può essere sostituito da una dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che siano tenuti anche alla presentazione della dichiarazione Iva e della dichiarazione dei sostituti d’ Imposta, purché abbiano effettuato ritenute a non più di 10 soggetti.
Nel calcolo dell’ Irpef il reddito imponibile si ottiene sottraendo dal reddito complessivo gli oneri deducibili, ossia alcune spese sostenute dal contribuente e che la legge riconosce come elementi che abbattono il reddito tassabile.
L’ Imposta sul Reddito delle PErsone Fisiche (IRPEF) è la principale imposta diretta del nostro sistema, quella che fornisce la parte più consistente delle entrate tributarie dello Stato.
Il nostro sistema tributario prevede attualmente, sul versante delle imposte dirette, tre fondamentali imposte sui redditi ed alcune imposte sul patrimonio.
A seconda del modo in cui si manifesta la ricchezza che colpiscono, si distinguono imposte dirette e imposte indirette.
Nei primi due mesi del 2009 le entrate tributarie dell’ erario sono state pari a 56, 9 miliardi di euro, in calo di 4 milardi rispetto allo stesso periodo dell’ anno precedente (- 6,6%). Lo ha comunicato il dipartimento delle Finanze del ministero dell’ Economia.



















