Ocse: l’agenzia Fitch conferma il rating sull’Italia
“Piani chiari e credibili per assicurare la sostenibilità dei bilanci nel medio termine“: è la raccomandazione dell’Ocse, che tiene sotto stretta osservazione l’evoluzione dei conti pubblici dell’Ue. Intanto l’agenzia di rating Fitch conferma il suo rating sull’Italia, mentre Confindustria e Banca centrale europea rilevano: per le piccole e medie imprese resta difficile l’accesso al credito.
IL PARERE DELL’OCSE
E’ un’analisi a tutto tondo quella stilata dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che all’Unione europea chiede un colpo d’acceleratore sulle riforme in modo da “rafforzare la crescita di lungo termine dopo la peggior recessione degli ultimi 50 anni“, per portare la produttività a tassi di crescita che potrebbero raggiungere il 10% nell’arco di un decennio in Italia, Francia e Germania.
UNO STRESS TEST PER LE BANCHE
Le banche europee – dice l’Ocse – vanno sottoposte a ’stress test’ “sistematici, rigorosi e trasparenti” per “chiarire le esigenze di capitale delle singole banche europee“. E se alcuni Stati possono ancora permettersi ulteriori stimoli di bilancio, “in altri Stati lo spazio di manovra è praticamente finito” e occorre risanare i conti.
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L’economia mostra i primi segnali di ripresa ma per il lavoro le prospettive a breve termine sono ancora “fosche” ed è atteso un peggioramento della situazione nel 2010. A lanciare l’allarme occupazione è l’Ocse che ha fotografato la situazione nell’Employment Outlook 2009. Nel 2010 nell’area Ocse ci sarà dunque un numero record di disoccupati: 57 milioni con un tasso molto vicino al 10%. Per l’Italia il peggio deve arrivare: la maggiore crescita della disoccupazione ci sarà proprio nel prossimo anno, quando il tasso tornerà nuovamente a due cifre (10,5%, stima l’organizzazione di Parigi per l’ultimo trimestre del 2010). Il governo frena però il pessimismo.



















