Crescita economica e inflazione: la Bce rivede le stime al rialzo
Lo staff della Banca centrale europea ha rivisto leggermente al rialzo le stime sulla crescita e l’inflazione per quest’anno e il prossimo “visto il rimbalzo verificatosi nel secondo trimestre” ha commentato Jean-Claude Trichet nel corso della conferenza stampa che ha seguito la decisione di lasciare i tassi invariati. “I recenti dati confermano aspettative di una moderata crescita nella seconda metà dell’anno” – ha aggiunto Trichet. Quanto all’inflazione, Trichet ha detto che il recente calo riflette i prezzi dell’energia e che il tendenziale annuo potrebbe salire leggermente nel corso dell’anno, mentre nel 2011 dovrebbe beneficiare di modeste pressioni sui prezzi dal lato domestico.
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La crisi economica morde ormai anche i giganti del fast-food. Burger King, diretta concorrente di McDonald’s, sarebbe in vendita e secondo indiscrezioni della stampa Usa sarebbero già in corso trattative con potenziali acquirenti. Il gruppo britannico di private equity 3i Group sarebbe tra i contendenti nella corsa per portarsi a casa la seconda catena di fast-food al mondo. Sia Burger King che 3i Group non hanno rilasciato dichiarazioni in merito ma l’indiscrezione dei giornali ha fatto immediatamente impennare le azioni del gruppo. A New York il titolo è infatti schizzato del 18,5% a 19,50 dollari, segnando il rialzo più forte da maggio 2006. Prima di oggi la sua quotazione nel corso dell’anno era crollata del 13%.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto di aver disucsso con i suoi consiglieri economici di ulteriori misure per promuovere la crescita economica. Nel corso di una dichiarazione rilasciata alla Casa Bianca, Obama ha detto di puntare a estendere gli sgravi fiscali per la classe media e per le imprese, di voler ricostruire le infrastrutture e di investire in ricerca e sviluppo di energia pulita. “La mia squadra economica sta lavorando duramente per identificare misure aggiuntive che possano fare la differenza nel promuovere la crescita economica, le assunzioni nel breve termine e aumentare la competitività dell’economia nel lungo termine“, ha detto.
L’indice della fiducia dei consumatori italiani cala in agosto a 104,1 (da 105,5 di luglio, rivisto da 105,6) sulle incertezze per la situazione personale, portandosi ai minimi da marzo 2009 quando si era attestato a 100. Lo rende noto Isae nel suo comunicato mensile. Il dato è anche sotto il consensus Reuters di 105,2. “La flessione è particolarmente marcata per le valutazioni sulla situazione personale (da 119,3 a 116,4 il relativo indicatore); migliora invece la fiducia del quadro economico generale che passa da 79,8 a 81“, spiega l’istituto di ricerca.
«La crescita del pil del secondo trimestre della Turchia sarà tra l’8 e il 9% dopo una crescita dell’11,7% nel primo trimestre», ha anticipato alla tv pubblica nel corso di un’intervista il ministro delle Finanze Mehmet Simsek, ex banchiere di Merrill Lynch, uno che i mercati finanziari li conosce come le sue tasche. Il ministro ha voluto anticipare il dato ufficiale che verrà reso noto dell’ufficio di statistica fra qualche giorno ma se ipotizziamo anche solo un 8% nel secondo trimestre dell’economia della Mezzaluna, 17esima nella classifica mondiale, ed anche un successivo rallentamento serio nel terzo e quarto trimestre otteniamo comunque una crescita turca del 7,5% per il 2010, sicuramente la crescita più elevata d’Europa e tra le prime 10 al mondo (confrontando le previsioni del Fondo Monetaro su oltre 180 paesi), dice un’economista di una banca d’investimento sul Bosforo. E va ricordato che, superata la crisi, Ankara vanta un rischio paese sui cinque anni inferiore a quello dell’Italia.
Le vendite di case nuove monofamiliari negli Usa a luglio sono crollate a un minimo record, mentre i prezzi hanno toccato il loro minimo da 6 anni e mezzo.
“Oggi con le nuove leggi, è possibile fare deroghe al contratto nazionale“. E’ questo l’obbiettivo, spiega la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nel confronto aperto con Fiat. “Ci siamo dati un obiettivo preciso: definire deroghe perché si possa applicare l’accordo di Pomigliano con deroghe nel quadro del contratto dei metalmeccanici e credo che sia assolutamente possibile farlo“. L’alternativa, ricorda la leader degli industriali, sarebbe quella “di un contratto ad hoc per l’auto. La trattativa è aperta“, ma Confindustria punta sulla prima soluzione ed ha fiducia sulla possibilità che si possa raggiungere. Emma Marcegaglia lo ha detto al meeting di Rimini, indicando che sono già state fissate le date per portare avanti il confronto con un tavolo con Federmeccanica e sindacati.
Diminuiscono gli under 30 e aumentano gli over 70 alla testa delle imprese italiane. Si alza l’età media della popolazione, genitori e nonni restano in sella dell’azienda di famiglia più a lungo, i tempi di uscita dall’università si allungano e trovare un imprenditore con meno di trent’anni è diventato più difficile per i giovani italiani. Sono questi i dati illustrati oggi dal presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, nel corso del suo intervento al Meeting dell’amicizia a Rimini.
Le misure con cui gli Stati europei stanno cercando di mettere sotto controllo la spesa pubblica potrebbero non bastare a salvare i governi da un taglio del rating, cioé da una riduzione del giudizio sul rischio di insolvenza da parte dalle agenzie specializzate. E questo, paradossalmente, anche nel caso in cui le misure riuscissero nell’obiettivo di ridurre la spesa. L’apparente contraddizione è il succo di un report di Moody’s dedicato alle prospettive dei rating sovrani in Europa (European sovereign outlook). E si spiega con l’effetto di rallentamento che le misure di austerity, innescando un circolo vizioso, potrebbero avere sulla convalescente ripresa europea. Meno crescita significa infatti meno entrate fiscali. E un calo delle entrate rischia di ricreare squilibri nei conti pubblici. “In considerazione della dimensione della sfida fiscale e della necessità di portare avanti per molti anni stringenti politiche fiscali – spiega l’agenzia nel report – Moody’s ritiene che i rischi per la crescita economica rappresentino chiaramente un rischio di revisione al ribasso dei rating sovrani“.
Il sentiero della ripresa per la zona euro non prevede grossi ostacoli lungo il cammino, assicura Axel Weber, membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, secondo cui i tassi attuali sono appropriati e non si vede la necessità, per il momento, di una stretta monetaria. “Poiché i rischi inflazionistici restano bassi sull’orizzonte temporale di medio termine, che è quello rilevante per la politica monetaria, non si vede il bisogno di una stretta monetaria“, ragiona Weber in un’intervista con Bloomberg.



















