Borsa: Europa in calo, Piazza Affari la peggiore
Dopo i rialzi di ieri sull’ onda di Tokyo, dopo che il governo degli Stati Uniti aveva dichiarato di voler eliminare gli asset tossici dalle banche americane con un piano di risanamento, le borse europee rallentano il passo. A seguito dei decisi guadagni di Tokyo, Parigi segna +0,29%, Francoforte +0,47%, mentre Londra cede il 0,74%. A Piazza Affari il Mibtel e l’S&P/Mib cedono lo 0,09%.
Ad abbassare la media sono le prese di beneficio su alcuni dei titoli che nelle ultime sedute avevano registrato i maggiori recuperi, a partire dagli industriali come Fiat (-2,52%), ma anche sui bancari (Unicredit -2,21%, Intesa Sanpaolo -2,76% e le costruzioni Impregilo -1,07%). Sono ancora positive le performance di Generali (+0,24%) e soprattutto le popolari Bpm (+2,55%) e Banco Popolare (+7,53%) nel giorno dell’esame dei conti 2008. Bene anche Mediolanum (+6,77%) in attesa dei conti 2008 fra scambi pari allo 0,1% del capitale. Occhi puntati sull’ andamento del quarto trimestre e sull’ impatto delle svalutazioni legate al crack Lehman. Sono ancora gettonate le Atlantia, premiate per i conti 2008 e l’annuncio del dividendo superiore alle attese.
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Un 2008 terminato in affanno e la minaccia della crisi globale spaventano il comparto hi-tech: Sap ha annunciato 3000 tagli preventivi prevedendo un 2009 a tinte fosche. Ecco dunque che anche le aziende in attivo nel settore software, hardware e servizi avviano tagli al personale, prima ancora di non essere in grado di fronteggiare la crisi. Che sia un effetto spauracchio causato dai media non è dato sapere, ma il primo esempio illustre del settore è Microsoft, che sebbene abbia i conti in attivo, ha preferito licenziare il personale non strettamente necessario. L’ultimo caso in ordine di tempo arriva dalla tedesca Sap, azienda leader nei programmi gestionali, dai conti più che sani. Eppure, il colosso informatico concorrente di Oracle ha annunciato il taglio di 3mila posti di lavoro tra i suoi 52.000 dipendenti sparsi in 50 Paesi nel mondo.
La crisi non risparmia nessuno: Euro Disney ha chiuso il primo trimestre 2008/9 con un fatturato di 327,8 milioni, con un calo del 3,7%. Il risultato negativo e’ dovuto alla forte flessione delle sue attività nell’ immobiliare. Le attività turistiche hanno invece registrato un aumento del 2,6% a 324 milioni di euro. La frequentazione dei parchi di divertimento è infatti stata in aumento dell’ 8%. Dalla Germania arriva invece la notizia che il tasso di disoccupazione si attesta al 7,8% destagionalizzato a gennaio, in aumento dal 7,7% di dicembre. Lo ha comunicato l’ agenzia federale per l’ impiego. Il tasso grezzo è 8,3% dal 7,4% di dicembre. Il numero di disoccupati in Germania è infatti cresciuto di 56mila unità a gennaio, molto più della stima effettuata a 34mila. Complessivamente i senza lavoro – secondo la rilevazione non destagionalizzata – sono 3,489 milioni (erano 3.102 a dicembre).
NEW YORK – Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) si è detto particolarmente preoccupato per l’ Italia, che presenta un PIL in calo sia per il 2009 che per il 2010 ed un debito pubblico che offre ”margini di manovra limitati rispetto ad altri Paesi per agire con stimoli fiscali”. Secondo il FMI, infatti, l’ Italia avrà bisogno di riforme fondamentali e strutturali anche una volta uscita da questa crisi globale.
ROMA – La crisi globale investe anche il lavoro. Da un’ indagine dell’ ILO (International Labour Organization, l’ organizzazione dell’ ONU che si occupa di lavoro) risulta che se la situazione dovesse continuare a peggiorare, ci saranno 200milioni di lavoratori in più in condizioni di estrema povertà, e altri 50milioni senza lavoro nel 2009. Secondo l’ ILO si tratterebbe di stime realiste sulla crisi globale dell’ occupazione e non allarmiste.



















