Crescita economica e inflazione: la Bce rivede le stime al rialzo
Lo staff della Banca centrale europea ha rivisto leggermente al rialzo le stime sulla crescita e l’inflazione per quest’anno e il prossimo “visto il rimbalzo verificatosi nel secondo trimestre” ha commentato Jean-Claude Trichet nel corso della conferenza stampa che ha seguito la decisione di lasciare i tassi invariati. “I recenti dati confermano aspettative di una moderata crescita nella seconda metà dell’anno” – ha aggiunto Trichet. Quanto all’inflazione, Trichet ha detto che il recente calo riflette i prezzi dell’energia e che il tendenziale annuo potrebbe salire leggermente nel corso dell’anno, mentre nel 2011 dovrebbe beneficiare di modeste pressioni sui prezzi dal lato domestico.
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«La crescita del pil del secondo trimestre della Turchia sarà tra l’8 e il 9% dopo una crescita dell’11,7% nel primo trimestre», ha anticipato alla tv pubblica nel corso di un’intervista il ministro delle Finanze Mehmet Simsek, ex banchiere di Merrill Lynch, uno che i mercati finanziari li conosce come le sue tasche. Il ministro ha voluto anticipare il dato ufficiale che verrà reso noto dell’ufficio di statistica fra qualche giorno ma se ipotizziamo anche solo un 8% nel secondo trimestre dell’economia della Mezzaluna, 17esima nella classifica mondiale, ed anche un successivo rallentamento serio nel terzo e quarto trimestre otteniamo comunque una crescita turca del 7,5% per il 2010, sicuramente la crescita più elevata d’Europa e tra le prime 10 al mondo (confrontando le previsioni del Fondo Monetaro su oltre 180 paesi), dice un’economista di una banca d’investimento sul Bosforo. E va ricordato che, superata la crisi, Ankara vanta un rischio paese sui cinque anni inferiore a quello dell’Italia.
“Un anno fa la situazione era gravissima, per uscire dalla crisi servivano scelte aggressive“. Lo ha ricordato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama intervenendo con un atteso discorso a Wall Street, nel primo anniversario dal crollo di Lehman Brothers che è stato l’innesco che ha fatto esplodere la gravissima crisi finanziaria ed economica globale.
Unilever compra TIGI. Il gigante mondiale nella vendita di prodotti di uso quotidiano anglo-olandese ha annunciato, il 26 gennaio scorso, l’ acquisto della griffe di prodotti professionali per la cura dei capelli fondata nel 1986, così come della sua accademia, per la somma di 411 milioni di dollari.



















