Borse, partenza in rialzo a Wall Street. In Europa bene le banche
Apertura di Borsa in deciso rialzo per Wall Street: il Dow Jones guadagna lo 0,50%, lo S&P 500 sale dello 0,36% e il Nasdaq Composite avanza dello 0,68%. Complici della ripresa le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
Apre in rialzo anche il petrolio al mercato di New York. Il greggio guadagna l’ 1,1% a 70,34 dollari al barile.
LA BCE LASCIA INVARIATO IL COSTO DEL DENARO
Nel frattempo, in Europa, Jean-Claude Trichet fa sapere dalla Banca Centrale Europea che i tassi sono appropriati. La ripresa delle economie deuropee si prospetta ‘disomogenea’ e su di essa peserà il processo di riaggiustamento dei bilanci sia delle banche sia delle imprese non finanziarie. Secondo Trichet gli effetti delle misure di stimolo anti-crisi adottate dalle economie europee sono stati maggiori del previsto.
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ROMA – La Banca centrale europea ha lasciato i tassi d’ interesse invariati, come ampiamente atteso dai mercati. Lo ha deciso il Consiglio direttivo dell’ Eurotower, che ha mantenuto il tasso di riferimento principale all’ 1%.
Il vento buono non è durato per le borse europee, che dopo la corsa di ieri si sono arenate stamane. Il costo del denaro resta fermo all’ 1% nell’ area dell’ euro: il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di confermare il livello dei tassi di interesse, che due mesi fa erano stati nuovamente ridotti per 0,25 punti, raggiungendo un nuovo minimo nei 10 anni di storia della valuta unica. La conferenza stampa del presidente della Bc, Jean-Claude Trichet, è attesa per le 14.30.
ROMA - L’inflazione a gennaio è scesa all’ 1,6%, rispetto al 2,2% dello scorso dicembre. I livelli dell’inflazione sono tornati a quelli dell’ agosto 2007. Lo ha comunicato l’ Istat sulla base delle prime stime, sottolineando che anche i prezzi su base mensile sono scesi dello 0,1%. Tuttavia, bisogna considerare che questo risultato è stato ottenuto in conseguenza del cambio del calcolo del paniere Istat. Nel frattempo, da Francoforte arriva la notizia che la Banca centrale europea ha lasciato invariato al 2% il costo del denaro in Europa. 



















