<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mondofinanzablog.com</title>
	<atom:link href="http://www.mondofinanzablog.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mondofinanzablog.com</link>
	<description>Il mondo della finanza a 360 gradi</description>
	<lastBuildDate>Sun, 05 Feb 2012 11:27:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Ammesso il concordato preventivo per il Gruppo Aicon</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/05/concordato-preventivo-gruppo-aicon/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/05/concordato-preventivo-gruppo-aicon/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[concordato preventivo]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Aicon]]></category>
		<category><![CDATA[nomina amministratore delegato]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Onesti]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8967</guid>
		<description><![CDATA[Non è certo un bel periodo quello che sta vivendo il Gruppo Aicon, compagnia piuttosto famosa per la sua costruzione e commercializzazione di navi da diporto e imbarcazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/05/concordato-preventivo-gruppo-aicon/aiconstemma/" rel="attachment wp-att-8970"><img class="alignleft size-full wp-image-8970" title="aiconstemma" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/aiconstemma.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="151" /></a>Non è certo un bel periodo quello che sta vivendo il <a href="www.aicongroup.com">Gruppo Aicon</a>, compagnia piuttosto famosa per la sua <strong>costruzione e commercializzazione di navi da diporto e imbarcazioni di lusso</strong>: la società siciliana ha infatti annunciato il decreto dello scorso 31 gennaio del <a href="www.tribunaledibarcellona.net">Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto</a> (siamo in provincia di <strong><em>Messina</em></strong>), una sentenza che ha di fatto reso ammissibile il <strong>concordato preventivo</strong> in relazione a una delle principali controllate, vale a dire la <strong><em>Aicon Yachts spa</em></strong>, la quale si trova in stato di liquidazione finanziaria. Si conoscono già i nomi dei legali che sono stati incaricati dalla <strong><em>Aicon</em></strong> stessa, oltre ovviamente a quello del <strong>commissario giudiziale</strong> (è stato nominato l’avvocato <strong><em>Domenico Cataldo</em></strong>).<br />
<span id="more-8967"></span><br />
Tra l’altro, il tribunale in questione ha convocato <strong><em>Aicon</em></strong> per una udienza che è prevista il prossimo 16 febbraio: in pratica, <strong>bisognerà fornire in questa occasione una serie di chiarimenti per quel che concerne il ricorso a questa procedura concorsuale</strong>. Come è noto, il concordato preventivo consiste nella ricerca di una intesa tra l’imprenditore e i creditori, <strong>in modo che si eviti la dichiarazione di fallimento della società, oppure, in alternativa, che si riesca a far superare la situazione critica</strong>. In una situazione così delicata, il consiglio di amministrazione del gruppo ha deciso di riunirsi per attribuire le deleghe operative del caso, con la scelta che è ricaduta su uno dei consiglieri, <strong><em>Roberto Onesti</em></strong>, il quale potrà ora ricoprire l’incarico di amministratore delegato.</p>
<p>Gli avvocati di <strong><em>Aicon</em></strong> hanno espresso tutta la loro soddisfazione per come si è svolto il ricorso: <strong>in particolare, il maggior plauso è andato senza dubbio al rigore utilizzato dal tribunale messinese in merito alla risoluzione di alcuni problemi</strong>. Volendo essere più precisi, infatti, è sorto qualche dibattito per quel che riguarda il giudizio di fattibilità, oltre alla <strong>legittimazione relativa alla nomina del liquidatore giudiziale</strong>. Il mese di febbraio dovrebbe già essere decisivo per conoscere gli sviluppi futuri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/05/concordato-preventivo-gruppo-aicon/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Parma il nuovo convegno di Assiom Forex</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/04/parma-nuovo-convegno-assiom-forex/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/04/parma-nuovo-convegno-assiom-forex/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 21:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza e Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[17-18 febbraio 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Assiom Forex]]></category>
		<category><![CDATA[discorso Ignazio Visco]]></category>
		<category><![CDATA[operatori finanziari]]></category>
		<category><![CDATA[tavola rotonda sull'euro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8953</guid>
		<description><![CDATA[Gli operatori finanziari del nostro paese hanno già segnato con dei cerchi rossi due date ben precise nel calendario: si tratta dei prossimi 17 e 18 febbraio, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/04/parma-nuovo-convegno-assiom-forex/logo_assiomforex/" rel="attachment wp-att-8961"><img class="size-full wp-image-8961 alignleft" title="LOGO_ASSIOMFOREX" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/LOGO_ASSIOMFOREX.png?9f281a" alt="" width="250" height="175" /></a>Gli <strong>operatori finanziari</strong> del nostro paese hanno già segnato con dei cerchi rossi <strong>due date ben precise nel calendario</strong>: si tratta dei prossimi <strong>17 e 18 febbraio</strong>, i giorni prescelti per lo svolgimento del diciottesimo congresso destinato proprio a questa categoria. L’evento in questione, molto atteso, si terrà nella città di <strong><em>Parma</em></strong> e sarà organizzato da un unico ente, l’<a href="www.assiomforex.it">Assiom Forex</a>, l’associazione degli operatori che si occupa proprio dello studio e della <strong>ricerca di tecniche e strumenti relativi ai mercati finanziari</strong>. Tra l’altro, la stessa organizzazione a cui si sta facendo riferimento è una delle più importanti a mondo, visto che può vantare più di <strong>1.500 soci in totale</strong>, un numero non certo irrilevante. Che cosa accadrà di preciso tra due settimane esatte? In pratica, sono previste molte occasioni in cui sarà possibile <strong>approfondire i vari temi di mercato</strong>, in particolare quelli di cui si discute con maggiore frequenza tra gli stessi operatori.<br />
<span id="more-8953"></span><br />
In aggiunta, non bisogna dimenticare nemmeno <strong>gli altri momenti più conviviali della due giorni</strong>, un modo per rafforzare in maniera decisa lo spirito associativo. Molto importante sarà il discorso di <strong><em>Ignazio Visco</em></strong>, numero uno della <a href="www.bancaditalia.it">Banca d’Italia</a>, il consueto momento finale del convegno; il titolare di <strong><em>Palazzo Koch</em></strong> farà riferimento soprattutto <strong>all’economia e alla politica monetaria del nostro paese</strong>, del continente europeo e a quella mondiale. Ma non c’è soltanto questo.</p>
<p>Se si approfondisce nel dettaglio il programma, <strong>ci si accorge che la seconda giornata sarà impreziosita da una tavola rotonda di un certo interesse</strong>: si parlerà della tenuta attuale dell’euro, un confronto serrato tra gli ottimisti e i pessimisti della moneta unica, con interventi illustri, quali quello di <strong><em>Enrico Cucchiani</em></strong>, amministratore delegato di <strong><em>Intesa Sanpaolo</em></strong>, e di <strong><em>Giampiero Maioli</em></strong>, il quale ricopre il medesimo incarico all’interno di <strong><em>Cariparma</em></strong>. <strong><em>Fiere di Parma-Palacassa</em></strong> sarà il luogo in cui avrà luogo il congresso, il cui programma è ben dettagliato in ogni aspetto all’interno del sito <a href="www.conassfin.it">Conassfin.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/04/parma-nuovo-convegno-assiom-forex/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Angela Merkel sta vendendo l&#8217;Europa alla Cina?</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/04/angela-merkel-sta-vendendo-leuropa-alla-cina/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/04/angela-merkel-sta-vendendo-leuropa-alla-cina/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto R</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Angela Merkel]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8939</guid>
		<description><![CDATA[Come molti politici prima di lei, Angela Merkel ha fatto un viaggio a Pechino, volto in primis a promuovere le esportazioni tedesche verso la Cina. La Germania, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><img class="alignleft size-medium wp-image-8940" title="angela-merkel" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/angela-merkel-200x300.jpg?9f281a" alt="" width="200" height="300" />Come molti politici prima di lei, <strong>Angela Merke</strong>l ha fatto un viaggio a Pechino, volto in primis a promuovere le esportazioni tedesche verso la <strong>Cina</strong>. La <strong>Germania</strong>, come i suoi ventisei partner dell&#8217;Unione europea, continua a subire un grave deficit commerciale nei cofronti di questo Paese. Ma Angela Merkel non è volata a Pechino per lamentarsi di questo. Il cancelliere sembra aver preferito riaprire la questione del finanziamento dell&#8217;Europa da parte della Cina. Ha supplicato una partecipazione significativa al finanziamento dell&#8217;<strong>EFSF</strong>, il fondo Salva stati, direttamente o tramite il <strong>FMI</strong>.  Il cancelliere tedesco ha già dimenticato le contro-richieste avanzate dalla Cina, e il rifiuto espresso dai leader europei?</p>
<p>Rinfreschiamo la memoria e colmiamo eventuali amnesie. In occasione del vertice del G20 a Cannes, la Cina, già sollecitata dai leader europei, aveva sorpreso i suoi interlocutori suggerendo un ammontare (del prestito) di gran lunga inferiore alle aspettative. La Cina aveva inoltre formulato un presupposto sostanziale: il rapido smantellamento dei sistemi sociali che conosciamo in Europa dal 1945. Abbastanza per destabilizzare socialmente la maggior parte dei paesi europei &#8230;</p>
<p>In aggiunta a questa richiesta, la Cina aveva chiesto altre contropartite. Sembra che la pratica finanziaria dello Stato cinese sia molto particolare: l&#8217;interesse applicato sui <strong>prestiti</strong> concessi a governi stranieri non è sufficiente a remunerarli. Per questo viene chiesta una seconda remunerazione che consiste in contropartite, solitamente di natura politica.<span id="more-8939"></span>Tra quelle pretese dalla Cina per concedere prestiti all&#8217;<strong>Europa</strong>, ne vogliamo indicare due, tra le più ardite.</p>
<p>1. Che l&#8217;Europa si impegni a eliminare ogni barriera agli acquisti, da parte della Cina e dello stato cinese, delle attività europee. Chiaramente, si tratterebbe di lasciare che la Cina allunghi la propria mano sull&#8217;Europa e si appropri di aziende, infrastrutture, terreni agricoli &#8230; Quando si sa che le riserve valutarie complessive della Cina ammontano a 4,8 miliardi di dollari, si può ben immaginare quanto velocemente la Cina potrebbe vassallizzare l&#8217;Europa, accaparrandosi i suoi beni più essenziali.</p>
<p>2. Che l&#8217;Europa si impegni ad esportare le attrezzature militari sensibili che la Cina non è ancora in grado di produrre. Molto spesso, gli europei non possono produrre questi materiali che approvvigionandosi di componenti statunitensi non riesportabili. La Cina potrebbe quindi intensificare la sua corsa agli armamenti e, al tempo stesso, seminare la divisione tra europei e americani.</p>
<p>Di fronte a tali richieste inaccettabili, l&#8217;Europa ha sinora rifiutato, congedando la Cina. Approfittando del passaggio di testimone da Jean-Claude Trichet a Mario Draghi, ha altresì fissato un tetto sulla monetizzazione dei <strong>disavanzi</strong> pubblici, fino a quando non saranno messe in ordine le finanze pubbliche. La mossa di Angela Merkel è preoccupante. Il cancelliere potrebbe infatti indicare che la Germania auspichi che l&#8217;Europa avvii delle negoziazioni con la Cina sulla base della sua proposta dell&#8217;ottobre 2011, nonostante avesse suscitato un rifiuto unanime. La questione non va sottovalutata&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/04/angela-merkel-sta-vendendo-leuropa-alla-cina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Made in Italy agroalimentare perde i pezzi</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/03/made-in-italy-agroalimentare-perde-pezzi/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/03/made-in-italy-agroalimentare-perde-pezzi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Bottega di Campagna Amica]]></category>
		<category><![CDATA[cessioni ultimi 12 mesi]]></category>
		<category><![CDATA[Fieragricola 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[settore agroalimentare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8942</guid>
		<description><![CDATA[Il Made in Italy sta dimostrando sempre di più di non meritare il proprio nome: in effetti, le eccellenze alimentari del nostro paese vivono da diverso tempo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/03/made-in-italy-agroalimentare-perde-pezzi/delicious-bulls-heart-or-heirloom-tomatos-with-fresh-green-basil/" rel="attachment wp-att-8944"><img class="size-full wp-image-8944 alignleft" title="Delicious bulls heart (or heirloom) tomatos with fresh green basil" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/madainitaly-agroalimentare450.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="167" /></a>Il <strong><em>Made in Italy</em></strong> sta dimostrando sempre di più di non meritare il proprio nome: <strong>in effetti, le eccellenze alimentari del nostro paese vivono da diverso tempo una situazione piuttosto critica dal punto di vista finanziario</strong>, tanto che si sono rese necessarie le cessioni all’estero. Ne sono un chiaro esempio le tre che sono state realizzate nel corso degli <a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/01/07/2011-positivo-esportazioni-agroalimentari/">ultimi dodici mesi</a>, una testimonianza tangibile delle condizioni di “salute” non proprio eccelse. L’allarme è stato lanciato dal numero uno della <a href="www.coldiretti.it">Coldiretti</a>, <strong><em>Sergio Marini</em></strong>, il quale ha voluto porre l’accento su questo problema nel corso della <strong><em>Fieragricola</em></strong> che si sta tenendo in questi giorni a <strong><em>Verona</em></strong>. La manifestazione, tra l’altro, offre ampio spazio proprio al <strong><em>Made in Italy</em></strong>, ma gli allestimenti non possono che risentire di questa inversione di tendenza.<br />
<span id="more-8942"></span><br />
Secondo quanto affermato dallo stesso <strong><em>Marini</em></strong>, la crisi economica che si è innescata nell’eurozona è la causa principale di questo evento, <strong>quindi si rende opportuna e urgente la costituzione di una filiera del settore primario che possa vantare una nazionalità completamente italiana e che possa rendere davvero protagonisti gli agricoltori</strong>: l’obiettivo principale sarebbe proprio quello di conseguire dei risultati importanti, favoriti dalla spinta dei grandi marchi. <strong>Il declino in questione è cominciato quando sono state avviate le importazioni di materie prime dalle nazioni estere</strong>, utili in un certo momento per la produzione dei prodotti nostrani.</p>
<p>Nel corso della stessa <strong><em>Fieragricola</em></strong> è stata istituita anche la <strong><em>Bottega di Campagna Amica</em></strong>, un modo piuttosto importante e opportuno per fornire la giusta linfa alla rete di <strong>cinquemila aziende agricole</strong>, con dei punti vendita che sono già attivi all’interno del nostro paese. In pratica, è stata creata <strong>una sorta di catena agricola per la vendita diretta, con offerte mirate che vanno nella direzione del <em>Made in Italy</em></strong>. Le ultime cessioni hanno riguardato, nello specifico, <strong><em>Ar Pelati</em></strong> (d’ora in poi “giapponese”), <a href="http://www.mondofinanzablog.com/2011/12/20/roustam-tariko-70-fratelli-gancia/">la casa di spumanti Gancia (russa)</a> e la <strong><em>Parmalat</em></strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/03/made-in-italy-agroalimentare-perde-pezzi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Panasonic stima perdite ingenti</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/03/panasonic-stima-perdite-ingenti/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/03/panasonic-stima-perdite-ingenti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto R</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza e Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[panasonic]]></category>
		<category><![CDATA[perdita]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8934</guid>
		<description><![CDATA[Panasonic, uno dei leader internazionali della tecnologia applicata all’elettronica di consumo, sta portando in peggioramento le proprie stime sui risultati di fine anno. Stando a quanto affermato dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-8935" title="panasonic-risultati-previsioni" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/panasonic-risultati-previsioni-300x224.jpg?9f281a" alt="" width="300" height="224" />Panasonic</strong>, uno dei leader internazionali della <strong>tecnologia</strong> applicata all’elettronica di consumo, sta portando in peggioramento le proprie stime sui <strong>risultati di fine anno</strong>. Stando a quanto affermato dalla società, infatti, l’esercizio fiscale si chiuderà con una perdita netta pari a 780 miliardi di yen (circa 10,2 miliardi di dollari), come naturale conseguenza di alcune determinanti fondamentali tra cui non può che spiccare il rallentamento della <strong>crescita economica internazionale</strong>, e la pressione negativa esercitata sul fronte produttivo dalle inondazioni delle fabbriche in <strong>Thailandia</strong>. </p>
<p>Si tratta, a ben vedere, di un <strong>peggioramento</strong> molto significativo delle precedenti stime, che invece davano una perdita netta di 420 miliardi di yen. Ricordiamo in proposito come la <strong>previsione</strong> si riferisca all’attuale esercizio fiscale, in chiusura nel mese di marzo, e come – qualora trovasse conferma – la perdita 2012 sarebbe la più grave della storia di Panasonic: fino ad oggi, infatti, l’azienda (nata nel 1918) aveva incontrato il proprio anno peggiore nel 2002, con una perdita di 428 miliardi di yen.<span id="more-8934"></span> </p>
<p>Per cercare di arginare la straordinaria perdita di <strong>competitività</strong> e di <strong>redditività</strong>, il <strong>presidente Fumio Ohtsubo</strong> sta riducendo il costo del personale, ipotizzando di trasformare Panasonic nel leader mondiale della produzione di batterie ricaricabili e di pannelli solari, in un’ottica di migliore diversificazione delle proprie attività, e diminuendo nel contempo l’influenza esercitata dal segmento – ben più competitivo – del mercato delle TV. </p>
<p>In proposito a tale ultimo segmento, Panasonic rende noto come nei tre mesi terminati il 31 dicembre 2012 la perdita netta sia stata pari a 197,6 miliardi di yen, ben oltre qualsiasi pessimistica previsione da parte degli analisti. Secondo gli osservatori di Resona Bank (Tokyo), “la perdita di 780 miliardi di yen è una vera sorpresa. Panasonic ha ora bisogno di introdurre sul mercato un nuovo prodotto di punta”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/03/panasonic-stima-perdite-ingenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;unica offerta per l&#8217;acquisizione di Arenaways</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/unica-offerta-acquisizione-arenaways/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/unica-offerta-acquisizione-arenaways/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 20:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Arenaways]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Arena]]></category>
		<category><![CDATA[procedura fallimentare]]></category>
		<category><![CDATA[servizi notturni]]></category>
		<category><![CDATA[unica offerta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8927</guid>
		<description><![CDATA[L’offerta più papabile per il salvataggio di Arenaways non poteva che essere quella del suo fondatore, Giuseppe Arena: la compagnia ferroviaria di Alessandria è infatti sottoposta alla procedura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/unica-offerta-acquisizione-arenaways/arena_ways/" rel="attachment wp-att-8929"><img class="size-full wp-image-8929 alignleft" title="arena_ways" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/arena_ways.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="192" /></a>L’offerta più papabile per il salvataggio di <a href="www.arenaways.com">Arenaways</a> non poteva che essere quella del suo fondatore, <strong><em>Giuseppe Arena</em></strong>: la compagnia ferroviaria di <strong><em>Alessandria</em></strong> è infatti sottoposta alla <strong>procedura fallimentare</strong> dalla scorsa estate e la cordata formata dallo stesso <strong><em>Arena</em></strong>, da un altro gruppo di imprenditori e dalla <a href="www.ambrogio.it/html/news.htm">Ambrogio</a>, società attiva nel settore della logistica, sembra essere quella più vicina alla soluzione finale. Tra l’altro, <strong>si tratta dell’unica offerta che è stata presentata in tal senso nel corso della giornata di oggi</strong>, non una data casuale, ma l’apertura ufficiale delle buste davanti al giudice fallimentare. Non si conosce, però, l’ammontare esatto che verrà raggiunto per dare ossigeno alla società privata in questione; <strong>le uniche indiscrezioni che vi sono in tal caso parlano chiaramente di una cifra che non sarà inferiore ai 7,5 milioni di euro</strong>, l’importo che è stato fissato dallo stesso tribunale come valore più adeguato.<br />
<span id="more-8927"></span><br />
L’acquisto formale dovrebbe invece avvenire non più tardi della prossima settimana. <strong>Lo stesso <em>Arena</em> ha preso a cuore due elementi fondamentali che si riferiscono ad Arenaways</strong>; anzitutto, verrà data la massima importanza al salvataggio della compagnia nel suo complesso, ma anche e soprattutto <strong>dei dipendenti che vi lavorano</strong>, visto che la tutela dei posti di lavoro non può venire meno. Nello specifico, vi <strong>sono sessanta lavoratori che sono ancora in organico e che beneficiano della cassa integrazione</strong>, la priorità deve riguardare queste figure professionali.</p>
<p>Non è stata apportata alcuna modifica al <strong>piano industriale</strong> in questione, ma con le liberalizzazioni si potrebbe aprire qualche spiraglio in più: <strong>di recente, infatti, vi erano state solamente sconfitte per quel che concerne le fermate intermedie sulle tratte della compagnia</strong>, con particolare riferimento alla <strong><em>Torino-Livorno</em></strong> e alla <strong><em>Torino-Milano</em></strong>. Nel caso in cui <strong><em>Arena</em></strong> dovesse divenire presidente, la sua quota sarà però di minoranza: le spese della vecchia gestione si fanno sentire in modo netto, <strong>ma si dovrebbe puntare con decisione sul servizio notturno dei treni di lunga percorrenza</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/unica-offerta-acquisizione-arenaways/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rossi (Banca d&#8217;Italia) approva le liberalizzazioni</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/rossi-banca-italia-liberalizzazioni/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/rossi-banca-italia-liberalizzazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[audizione Senato]]></category>
		<category><![CDATA[aumento equità sociale]]></category>
		<category><![CDATA[banca d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Rossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8917</guid>
		<description><![CDATA[Qual è il giudizio della Banca d’Italia sulle liberalizzazioni? Secondo quanto espresso dal vicedirettore generale di Palzzo Koch, Salvatore Rossi, non si può che esprimere un parere positivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/rossi-banca-italia-liberalizzazioni/salvatore-rossi-imago_258/" rel="attachment wp-att-8920"><img class="size-full wp-image-8920 alignleft" title="salvatore-rossi-imago_258" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/salvatore-rossi-imago_258.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="190" /></a>Qual è il giudizio della <a href="www.bancaditalia.it">Banca d’Italia</a> sulle liberalizzazioni? Secondo quanto espresso dal <strong>vicedirettore generale di Palzzo Koch, <em>Salvatore Rossi</em></strong>, non si può che esprimere un parere positivo sul decreto in questione, come appunto è avvenuto nel corso dell’audizione al <a href="www.senato.it">Senato</a>. In particolare, lo stesso <strong><em>Rossi</em></strong> ha sottolineato come <strong>l’insieme delle misure può far sicuramente avanzare la concorrenza in tutti quei mercati in cui essa è possibile</strong>. Inoltre, bisogna proseguire in questa direzione, anche se gli effetti benefici non potranno essere notati nell’immediato, <strong>ma in questo momento l’economia del nostro paese ha bisogno di uscire da questa sua situazione stagnante</strong>. Il vicedirettore ha esaminato a fondo tutti i provvedimenti che sono inseriti in tale legge, precisando però sin dal primo momento della sua audizione che la concorrenza è un requisito essenziale per <strong>ottenere l’equità sociale</strong>.<br />
<span id="more-8917"></span><br />
In effetti, ovunque esiste questo elemento, <strong>gli acquirenti sono in grado di trovare il prodotto migliore possibile con il prezzo più basso in assoluto</strong>. In aggiunta, sempre secondo il punto di vista di <strong><em>Rossi</em></strong>, non è soltanto la focalizzazione nei confronti dei consumatori che deve far parlare bene delle liberalizzazioni, <strong>dato che esiste un motivo più strettamente legato alla crescita dell’economia nazionale nel suo complesso</strong>.</p>
<p>Il giudizio di <strong><em>Bankitalia</em></strong> è positivo per il rafforzamento delle diverse competenze, in particolare <strong>quando si tratta di parlare della nuova autorità che andrà a regolare il settore dei trasporti</strong>, il cui successo, però, dipenderà dalle azioni concrete ed effettive che saranno poste in essere e dalla qualità e quantità delle risorse a disposizione. Infine, <strong>un ultimo cenno è andato ad altre due categorie, quella dei farmacisti e quella dei notai</strong>: in entrambi i casi, i limiti all’accesso da parte di altre figure erano stringenti e lo sono rimasti, quindi si potrebbero ottenere maggiori vantaggi con una ulteriore contendibilità dei relativi mercati e con <strong>una nuova considerazione delle riserve di attività</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/rossi-banca-italia-liberalizzazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Europa blocca fusione tra NYSE e Deutsche Börse</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/europa-blocca-fusione-tra-nyse-e-deutsche-borse/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/europa-blocca-fusione-tra-nyse-e-deutsche-borse/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto R</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza e Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Deutsche Börse NYSE]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[fusione]]></category>
		<category><![CDATA[mercati]]></category>
		<category><![CDATA[operatori borsa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8911</guid>
		<description><![CDATA[Mercoledì mattina a Bruxelles, i commissari europei hanno votato contro la proposta di fusione tra la Deutsche Börse e l&#8217;operatore NYSE Euronext. La Commissione europea ha stimato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><img class="alignleft size-medium wp-image-8912" title="mercati_" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/mercati_-300x225.jpg?9f281a" alt="" width="300" height="225" />Mercoledì mattina a <strong>Bruxelles</strong>, i commissari europei hanno votato contro la proposta di fusione tra la<strong> Deutsche Börse</strong> e l&#8217;operatore <strong>NYSE Euronext</strong>. La <strong>Commissione europea</strong> ha stimato che l&#8217;operazione avrebbe &#8220;danneggiato in maniera significativa la concorrenza&#8221;.</p>
<p>NYSE Euronext e Deutsche Börse catturano oltre il 90% delle transazioni di <strong>derivati</strong> effettuate sui mercati dedicati, attraverso ​​Liffe ed Eurex. Entrambi gli operatori possono ricorrere alla Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea in Lussemburgo, ma il processo potrebbe richiedere da uno a due anni.<span id="more-8911"></span></p>
<p>I due operatori di borsa avevano negoziato la loro possibile fusione nel febbraio 2011 per creare il numero uno al mondo del settore. La decisione della Commissione europea  di respingere questa proposta è dunque un segno evidentemente negativo, quanto un sinonimo del fallimento della creazione della prima borsa del mondo.</p>
<p>&#8220;La fusione tra Deutsche Boerse e NYSE Euronext avrebbe portato ad un quasi monopolio europeo dei derivati ​​finanziari in tutto il mondo&#8221;, ha reso noto in un comunicato il commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia. &#8220;Questi mercati sono al centro del sistema finanziario ed è fondamentale per l&#8217;intera economia europea che rimangano competitivi. Abbiamo cercato di trovare una soluzione, ma i rimedi proposti erano assolutamente insufficienti a risolvere i problemi&#8221;.</p>
<p>La settimana scorsa, in un&#8217;intervista rilasciata in occasione del<strong> Forum economico mondiale</strong> (WEF) di Davos, Almunia aveva respinto le critiche avanzate da coloro che ritengono che la decisione di bloccare la fusione tra NYSE Euronext e Deutsche Boerse fosse indicativo di un problema europeo, rfilesso delle difficoltà esistenti, e presenti su ampia scala,  in termini di regolamentazione. &#8220;Questo accordo è stato concepito in un&#8217;atmosfera post-crisi. Questo rappresenta oggi un&#8217;opportunità mancata per gli investitori e per l&#8217;Europa&#8221;, ha detto il CEO di NYSE Euronext,  Duncan Niederauer in un&#8217;intervista rilasciata alla CNBC.</p>
<p>L&#8217;offerta di <strong>Nasdaq</strong> e Intercontinental Exchange per NYSE Euronext è stata respinta dal Dipartimento di Giustizia statunitense. Il progetto di acquisizione da parte del London Stock Exchange di TMX Group è stato interrotto dopo che gli azionisti dell&#8217;operatore Toronto Stock Exchange hanno respinto l&#8217;accordo. La proposta di Singapore Exchange per l&#8217;acquisizione dell&#8217;ASX australiana è stata fermata dal governo australiano.</p>
<p>La decisione delle autorità europee alla Concorrenza era stata ampiamente anticipata dal mercato. Di conseguenza l&#8217;azione di Deutsche Börse non ha subito alcun schock sul mercato azionario e il titolo, alle Borsa di Francoforte, ha registrato una live flessione (-0,19% a 44,9 €).</p>
<p>In un comunicato separato, Deutsche Brse e NYSE Euronext hanno espresso il proprio &#8220;disappunto&#8221; ed entrambi hanno palesato l&#8217;intenzione di continuare le rispettive attività, perseguendo ciascuno la propria strada. &#8220;E &#8216;un giorno nero per l&#8217;<strong>Europa</strong> e per la sua futura competitività sui <strong>mercati finanziari</strong> globali&#8221;, ha dichiarato Reto Francioni, il capo di Deutsche Börse, citato nella dichiarazione rialsciata dal gruppo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/02/europa-blocca-fusione-tra-nyse-e-deutsche-borse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il gruppo Astaldi si affida alle miniere del Cile</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/01/gruppo-astaldi-affida-miniere-cile/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/01/gruppo-astaldi-affida-miniere-cile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 15:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Corporacion Nacional del Cobre de Chile]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo Astaldi]]></category>
		<category><![CDATA[settore minerario]]></category>
		<category><![CDATA[ventuno anni di durata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8904</guid>
		<description><![CDATA[Il gruppo Astaldi, società per azioni romana che è celebre per le sue opere ingegneristiche, sta guardando con decisione al territorio sudamericano: in effetti, gli ultimi business di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/01/gruppo-astaldi-affida-miniere-cile/konica-minolta-digital-camera/" rel="attachment wp-att-8906"><img class="size-full wp-image-8906 alignleft" title="KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/o_74528.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="188" /></a>Il <a href="www.astaldi.com">gruppo Astaldi</a>, società per azioni romana che è celebre per le sue opere ingegneristiche, sta guardando con decisione al <strong>territorio sudamericano</strong>: in effetti, gli ultimi business di successo della società in questione sono stati portati a termine in <strong><em>Cile</em></strong> con <strong>due contratti che si riferiscono a una impresa locale</strong>, la <a href="www.codelco.cl">Corporacion Nacional del Cobre de Chile</a>. Non si tratta di semplici operazioni, ma di trattative molto importanti e strategiche, visto che l’importo complessivo che è stato raggiunto in questo caso è stato vicino ai <strong>420 milioni di dollari</strong>, non certo una cifra di poco conto. C’è comunque da dire che non si sta parlando di una vera e propria new entry, dato che <strong><em>Astaldi</em> è presente nella nazione andina da quasi quattro anni</strong>.<br />
<span id="more-8904"></span><br />
Nello specifico, <strong>l’ingresso del gruppo si può far risalire al 2008, quando viene focalizzata l’attenzione sul comparto idroelettrico</strong>; il risultato di questo interesse è stato il raggiungimento di una <strong>quota del 27,3%</strong> all’interno della concessionaria realizzata in tal senso e la gestione di un impianto idroelettrico molto importante per il paese, vale a dire quello di <strong><em>Chacayes</em></strong> (la diga in questione, la quale fa parte del progetto dell’<strong><em>Alto Cachapoal</em></strong>, ha un valore di un miliardo di dollari). Stavolta, invece, si punta con decisione sul settore delle miniere: <strong>in <em>Cile</em> ve ne sono moltissime e <em>Astaldi</em> ha intenzione di diventare sempre più presente da queste parti</strong> mediante una opportuna diversificazione dal punto di vista strategico.</p>
<p>Tra l’altro, le estrazioni nazionali rappresentano <strong>una opportunità commerciale molto appetibile, grazie soprattutto alle esperienze acquisite in ambito tecnico</strong>. Per tutti questi motivi, i prossimi dieci anni saranno caratterizzati da settanta miliardi di dollari in investimenti, con <strong>uno dei migliori contributi che verrà fornito senza dubbio dal rame</strong>; i ricavi da gestione, infine, dovrebbero raggiungere i <strong>230 milioni di dollari</strong>, senza dimenticare i <strong>ventuno anno relativi alla durata della concessione stessa</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/01/gruppo-astaldi-affida-miniere-cile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Disoccupazione record in Eurozona</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/01/disoccupazione-record-in-eurozona/</link>
		<comments>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/01/disoccupazione-record-in-eurozona/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 12:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto R</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eurostat]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[zona euro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondofinanzablog.com/?p=8880</guid>
		<description><![CDATA[La disoccupazione in zona euro è salita al suo livello più alto da quando la moneta unica è stata introdotta. Questo è quanto hanno messo in luce i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
<!--
generabanner('archive_1');
//-->
</script><p><img class="alignleft size-medium wp-image-8881" title="disoccupazione" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/01/jobless-claims-300x222.jpg?9f281a" alt="" width="300" height="300" />La <strong>disoccupazione</strong> in <strong>zona euro</strong> è salita al suo livello più alto da quando la moneta unica è stata introdotta. Questo è quanto hanno messo in luce i dati rilasciati Martedì, all&#8217;indomani delle promesse fatte dai leader europei a Bruxelles in materia di  di lavoro. La creazione di milioni di nuovi posti dovrebbe infatti rappresentare oggi la prioritò rilanciare un&#8217;economia europea stagnante e sull&#8217;orlo della <strong>recessione</strong>.</p>
<p>Il tasso di disoccupazione destagionalizzato, tra i 17 paesi che condividono l&#8217;euro, è balzato al 10,4 per cento nel mese di dicembre, secondo quanto riportato dall&#8217;Ufficio di statistiche europeo, l&#8217;<strong>Eurostat</strong>. Si tratta del livello più alto dal giugno 1998, prima dell&#8217;introduzione dell&#8217;<strong>euro</strong>, avvenuta nel 1999.<span id="more-8880"></span>In <strong>Grecia</strong> la disoccupazione è circa del 20 per cento, mentre è pari al 23 per cento in <strong>Spagna</strong>. Dati preoccupanti che potrebbero portare a disordini politici. Dopo due anni di profonda crisi di draconiane politiche austerità, il numero di europei senza lavoro è salito a 16,5 milioni di persone: 20.000 persone senza lavoro in più a dicembre rispetto al mese precedente.</p>
<p>In un vertice di Lunedi, i leader europei hanno cercato di spostare il dibattito dalla lotta contro la crisi del debito al rilancio della crescita in una regione che produce il 16 per cento dell&#8217;output economico globale. La maggior parte degli economisti si aspetta scarsi progressi, mentre i politici sono costretti a persistere con i programmi di <strong>austerità</strong>.</p>
<p>Il crescente divario tra le nazioni ricche del nord <strong>Europa</strong> e quelle più povere e meno produttive del sud, sovrasta e annienta ogni tentativo di implementazione delle politiche di crescita e creazione di posti di lavoro.</p>
<p>La disoccupazione elevata è una maledizione per l&#8217;economia europea, e la disoccupazione giovanile è particolarmente problematica, soprattutto in Spagna, dove quasi la metà dei giovani non riesce a trovare lavoro a tempo pieno. Dopo anni di calo della disoccupazione, la crisi finanziaria globale del biennio 2008-2009 ha distrutto le prospettive di creazione di occupazione in Europa e la conseguente crisi del debito sovrano ha solo peggiorato lo scenario.</p>
<p>Nei 27 paesi dell&#8217;<strong>Unione europea</strong>, il numero dei disoccupati è aumentato costantemente da un recente minimo del 7,1 per cento della popolazione attiva nel 2008, al 9,9 per cento nel mese di dicembre &#8211; circa 23,6 milioni di persone. Secondo gli economisti si potrebbe raggiungere l&#8217;11 per cento entro la metà del 2012. E&#8217; bene non dimenticare che tutto inizia e finisce con la <strong>crescita</strong> e l&#8217;occupazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/01/disoccupazione-record-in-eurozona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using memcached
Database Caching using memcached
Object Caching 1158/1309 objects using memcached

Served from: www.mondofinanzablog.com @ 2012-02-05 13:42:02 -->
