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	<title>Mondofinanzablog.com &#187; Tasse e Imposte</title>
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	<description>Il mondo della finanza a 360 gradi</description>
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		<title>L&#8217;Epap propone una nuova destinazione dei contributi integrativi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 06:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[Arcangelo Pirrello]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi sono dei professionisti che guadagnano decisamente meno rispetto ad altri: proprio per tale ragione, questi soggetti subiscono una penalizzazione piuttosto pesante per quel che riguarda il sistema previdenziale a [...]]]></description>
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<span id="more-10220"></span><br />
Quali sarebbero i benefici in termini concreti? <strong>Come ha messo in luce lo stesso <em>Pirrello</em>, le contribuzioni italiane non prevedono che vi sia un qualsiasi tipo di contributo integrativo</strong>, il quale è addirittura destinato a crescere del doppio nel giro di poco tempo (<strong>si passerà infatti dall’attuale 2 al futuro 4%</strong>). L’impegno dell’<strong><em>Epap</em></strong> è quello di venire incontro ai propri iscritti, visto che la grave crisi finanziaria li ha condotti in una situazione difficile dal punto di vista lavorativo ed esistenziale, <strong>quindi è più che mai necessaria una nuova offerta di servizi integrativi alla professione</strong>, senza dimenticare l’assistenza familiare. Le opportunità formative e di aggiornamento saranno un altro cardine fondamentale in questo senso, nonostante siano già presenti diverse forme di assistenza, <strong>in alcuni casi anche gratuita</strong>.</p>
<p>Questo progetto, <strong>il quale ha già assunto la denominazione di “Welfare”</strong>, prevede altri elementi che vale la pena accennare; ad esempio, potrebbero aumentare i <strong>servizi messi a disposizione in ambito sanitario</strong>, come l’assicurazione <strong><em>Long Term Care</em></strong>, con i premi versati destinati ad aumentare di cinquanta punti percentuali, oltre a una copertura per gli infortuni sul lavoro e altri servizi che potranno <strong>ritornare utili per le professioni che sono tutelate dall’ente in questione</strong>.</p>
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		<title>L&#8217;Inps rinnova gli sgravi fiscali per il settore della pesca</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 06:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[contributi previdenziali]]></category>
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		<description><![CDATA[Il settore italiano della pesca potrà ancora beneficiare di importanti sgravi dal punto di vista fiscale, ma le misure previste per quest’anno saranno decisamente ridotte rispetto al passato: in effetti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/05/04/inps-sgravi-fiscali-settore-pesca/pescasportiva/" rel="attachment wp-att-10121"><img class="alignleft size-full wp-image-10121" title="pescasportiva" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/05/pescasportiva.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="191" /></a>Il settore italiano della <strong>pesca</strong> potrà ancora beneficiare di importanti sgravi dal punto di vista fiscale, ma <strong>le misure previste per quest’anno saranno decisamente ridotte rispetto al passato</strong>: in effetti, il 2012 sarà caratterizzato da un ridimensionamento dei <strong>pagamenti dei contributi</strong>, il quale verrà applicato nel limite del 60% di quanto dovuto, mentre tale percentuale salirà fino al 70% nel corso del 2013. <strong>Le indicazioni appena spiegate sono state rese pubbliche dall’</strong><a href="http://www.inps.it">Inps</a><strong> tramite una delle sue ultime circolari</strong>. L’ente previdenziale ha chiarito alcuni aspetti da ricollegare ai <strong>lavoratori autonomi</strong> che sono soliti svolgere attività di pesca. Questi ultimi, anche quando non beneficiano di una associazione in cooperativa, devono rispettare un obbligo ben preciso, vale a dire<strong> il versamento del contributo mensile</strong>.<br />
<span id="more-10120"></span><br />
Tale somma, inoltre, viene continuamente aggiornata ed adeguata in base alle rilevazioni annuali dell’<a href="http://www.istat.it">Istat</a> e in base all’andamento dell’inflazione. <strong>Il contributo viene anche relazionato a quello che è il salario convenzionale che percepiscono di solito i pescatori che fanno parte della piccola pesca marittima e delle acque interne</strong>. Che cosa è successo di preciso quest’anno? Ebbene, la variazione accertata dall’<strong><em>Istat</em></strong> in tal senso è stata pari a 2,7 punti percentuali, ragione per la quale <strong>il</strong> <strong>salario convenzionale che viene percepito ogni giorno è stato fissato in 25,39 euro</strong>: la retribuzione mensile arriva quindi a <strong>635 euro</strong>, prendendo a riferimento un mese che dura venticinque giorni.</p>
<p>L’aliquota contributiva è stata invece confermata in <strong>14,61 punti percentuali</strong>. Il contributo ammonta di conseguenza a 92,78 euro al mese (c’è una base di settanta centesimi); <strong>gli sgravi saranno ancora consentiti e andranno a riguardare le imprese che sono solite svolgere pesca costiera e nelle acque interne e lagunari</strong>. Le pesca autonoma è contemplata anch’essa insieme al personale dipendente e a quello associato. <strong>Il contributo mensile sarà dunque di 37,11 euro</strong> (base di ventotto centesimi), con la possibilità sempre attiva di sfruttare la modalità rateale.</p>
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		<title>Le possibili svalutazioni immobiliari dell&#8217;Imu</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 06:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[aumento insolvenze]]></category>
		<category><![CDATA[calcoli Adoc]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta Municipale Unica]]></category>
		<category><![CDATA[svalutazioni immobiliari]]></category>
		<category><![CDATA[uso abitativo e commerciale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Imposta Municipale Unica non ha certo migliorato le antipatie e le contrapposizioni di cui godeva il suo illustre predecessore, l’Ici: la confusione che regna perfino nei Centri di Assistenza Fiscale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/04/21/possibili-svalutazioni-immobiliari-imu/small_120201-155803_bast010212cro_0011-770x513/" rel="attachment wp-att-9954"><img class="alignleft size-full wp-image-9954" title="small_120201-155803_bast010212cro_0011-770x513" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/04/small_120201-155803_bast010212cro_0011-770x513.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="167" /></a>L’<strong>Imposta Municipale Unica</strong> non ha certo migliorato le antipatie e le contrapposizioni di cui godeva il suo illustre predecessore, l’<strong>Ici</strong>: <a href="http://www.fiscaleweb.com/2012/04/14/problemi-imu-solo-rinviati/">la confusione che regna perfino nei Centri di Assistenza Fiscale (Caf)</a> non aiuta certo nell’avere un’immagine positiva in questo senso, <strong>così come non aiutano gli ultimi calcoli che sono stati effettuati dall’</strong><a href="http://www.adoc.org">Adoc</a>. Secondo le stime dell’Associazione per la Difesa e l’Orientamento del Cittadino, infatti, <strong>l’Imu non potrà che avere un impatto devastante su tutte quelle famiglie che hanno deciso di investire i loro risparmi sull’abitazione e gli immobili</strong>. Perdere risparmi in questo modo non è certo incoraggiante e lo è ancora di meno se si pensa che i mutuatari saranno costretti a <strong>pagare delle rate salate per un immobile che avrà subito una preoccupante svalutazione rispetto al prezzo originario</strong>.<br />
<span id="more-9953"></span><br />
Quello che viene già ribattezzato come “<strong>effetto Imu</strong>” è destinato a produrre eventi di una certa rilevanza: ad esempio, l’<strong><em>Adoc</em></strong> ha calcolato <strong>una perdita di valore degli immobili per uso abitativo pari a ben diciotto punti percentuali</strong>, mentre vi sarà un crollo per quel che concerne gli edifici che sono <strong>destinati a un utilizzo commerciale (-30%)</strong>. Questi segnali negativi saranno avvertiti nettamente già a partire dal prossimo mese di giugno, mentre <strong>a dicembre i picchi peggioreranno, salendo, rispettivamente a -35% e -40%</strong>.</p>
<p>Come non ci si può preoccupare di fronte a numeri simili? <strong>I rischi correlati sono anche altri, poi: in particolare, i mutui e il peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie italiane non fanno dormire sonni tranquilli</strong>. Uno scenario che si potrebbe concretizzare è quello del crack degli <strong><em>Stati Uniti</em></strong> di pochi anni fa, la crisi dei mutui subprime che non ha ancora finito di devastare bilanci ed economie. In aggiunta, <strong>le insolvenze potrebbero subire un aumento di otto punti percentuali nel corso del 2013</strong>, ragione per cui l’<strong><em>Adoc</em></strong> ha espressamente richiesto la convocazione di un tavolo per il confronto sulla questione.</p>
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		<title>Cgia di Mestre: la stangata della tassazione locale</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 20:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
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		<description><![CDATA[Le imposte e le tasse locali rappresentano un gravame davvero insopportabile per i contribuenti italiani. L’ultimo calcolo di questo tipo è stato elaborato dalla Cgia di Mestre, l’associazione veneta che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/04/07/cgia-mestre-stangata-tassazione-locale/logo_cgia-mestre/" rel="attachment wp-att-9798"><img class="alignleft size-full wp-image-9798" title="logo_cgia-mestre" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/04/logo_cgia-mestre.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="188" /></a>Le <strong>imposte e le tasse locali</strong> rappresentano un gravame davvero insopportabile per i contribuenti italiani. L’ultimo calcolo di questo tipo è stato elaborato dalla <a href="http://www.cgiamestre.com">Cgia di Mestre</a>, l’associazione veneta che rappresenta idealmente <strong>gli interessi degli artigiani e delle piccole e medie imprese</strong>; nel dettaglio, è stato analizzato il peso di questi stessi tributi, i quali “vantano” purtroppo un’incidenza di ben <strong>1.230 euro</strong> per ogni singolo cittadino. <strong>La pressione è quindi molto forte e contribuisce a una vera e propria stangata per i portafogli nazionali</strong>. La stessa confederazione è riuscita a ottenere una simile stima grazie alla somma di tutte quelle entrate fiscali che vengono pagate dai contribuenti alle varie amministrazioni, <strong>come ad esempio i comuni, le province e le regioni</strong>, basando il tutto sulla popolazione residente nel nostro paese. Ne è venuta fuori una classifica molto particolare, in cui <strong>si ambisce più che altro a far parte delle ultime posizioni</strong>.<br />
<span id="more-9797"></span><br />
In effetti, il fatto che la <strong><em>Lombardia</em></strong> occupi ben <strong>otto delle dieci posizioni</strong> dell’elenco non è certo incoraggiante, perché vuol dire che la maggior parte degli enti della regione settentrionale sono più propensi a tartassare i residenti. <strong>La prima piazza, in questo caso senza nessun onore, l’ha conquistata <em>Varese</em></strong>, comune che ha fatto rilevare una pressione di ben <strong>1.714 euro per ogni contribuente</strong>.</p>
<p>Seguono a ruota altre due municipalità lombarde, vale a dire <strong><em>Lecco</em> (1.681 euro)</strong> e <strong><em>Bergamo</em></strong>, ma non sono da meno neanche <strong><em>Monza</em></strong> e <strong><em>Bologna</em></strong>, tutti al di sopra dei 1.660 euro per la precisione. <strong><em>Sondrio, Rieti </em></strong>e<em></em><strong><em> Pavia</em></strong> completano la lista in questione, mentre <strong>la graduatoria del nostro paese è occupata agli ultimi posti da diverse città del Sud</strong>, ovvero <strong><em>Caltanissetta</em></strong> e <strong><em>Agrigento</em></strong> (poco al di sopra dei settecento euro), mentre la sarda <strong><em>Lanusei</em></strong> vanta appena 671 euro pro capite. Purtroppo, le prospettive future non sono migliori di quelle attuali, tanto che <strong>nel 2012 è previsto un aumento generalizzato di questa tassazione</strong>.</p>
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		<title>Gli aggiornamenti dell&#8217;Inps sulla sanatoria per colf e badanti</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/03/25/aggiornamenti-inps-sanatoria-colf-badanti/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 19:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[colf e badanti]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
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		<category><![CDATA[messaggio 4976]]></category>
		<category><![CDATA[sanatoria 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) è tornato a occuparsi di colf e badanti, nonché della loro regolarizzazione dal punto di vista previdenziale: in effetti, l’ente ha approntato nel minimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/03/25/aggiornamenti-inps-sanatoria-colf-badanti/badanti/" rel="attachment wp-att-9632"><img class="alignleft size-full wp-image-9632" title="badanti" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/03/badanti.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="199" /></a>L’<a href="http://www.inps.it">Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps)</a> è tornato a occuparsi di colf e badanti, nonché della loro <strong>regolarizzazione dal punto di vista previdenziale</strong>: in effetti, l’ente ha approntato nel minimo dettaglio la procedura che deve essere seguita per gestire al meglio <strong>le domande la cui data è anteriore al 1° aprile del 2009</strong> (dunque tre anni esatti fa). Si fa riferimento, in particolare, ai contributi da versare in questo senso, <strong>con i datori di lavoro coinvolti che non sono altro che quelli che hanno avuto la possibilità di pagare i contributi stessi in due modi</strong>, l’unica soluzione oppure la modalità rateale. Il messaggio in questione è il numero 4976 per la precisione ed è stato emanato nel corso di questa settimana. Tale sanatoria ha una valenza importante e <strong>ricomprende al suo interno tutte quelle situazioni che sono state “chiuse” entro il 30 settembre di tre anni fa</strong>.<br />
<span id="more-9631"></span><br />
In pratica, quest’ultima si è rivolta a tutti i datori che alla <strong>data del 30 giugno del 2009</strong> avevano fornito occupazione in maniera non regolare e da almeno tre mesi di tempo i lavoratori domestici; <strong>inoltre, le condizioni prese in esame dovevano prevedere un impiego continuato anche al momento della presentazione della domanda di regolarizzazione</strong>. Per l’appunto, la domanda a cui si è appena fatto cenno doveva essere consegnata <strong>nel periodo compreso tra il primo e l’ultimo giorno del mese di settembre</strong>.</p>
<p>In aggiunta, <strong>la sanatoria aveva introdotto anche un altro elemento determinate</strong>: si tratta degli effetti previdenziali previsti con il periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno valido per il <strong>contributo forfetario di cinquecento euro versato dai datori</strong>. Le domande che sono giunte in quell’arco temporale sono ora in fase di acquisizione e quindi saranno sottoposte a <strong>una opportuna lavorazione nella procedura di recupero crediti nuova di zecca</strong>. La forma rateale, infine, darà luogo a un piano di ammortamento specifico.</p>
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		<title>L&#8217;otto per mille del 2011 riguarderà solo carceri e Protezione Civile</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 19:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[calamità naturali]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia carceraria]]></category>
		<category><![CDATA[otto per mille 2011]]></category>
		<category><![CDATA[poche disponibilità di bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Protezione Civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fisco continua a dominare le principali cronache economiche del nostro paese: una delle notizie più interessanti in tal senso è quella che riguarda l’otto per mille dell’anno appena concluso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/01/03/otto-per-mille-2011-carceri-protezione-civile/cok1/" rel="attachment wp-att-8460"><img class="size-full wp-image-8460 alignleft" title="cok1" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/01/cok1.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="188" /></a>Il fisco continua a dominare le principali cronache economiche del nostro paese: <strong>una delle notizie più interessanti in tal senso è quella che riguarda l’otto per mille dell’anno appena concluso</strong>, il 2011, vale a dire il meccanismo con cui si ripartisce appunto questa quota del gettito tributario. Ebbene, secondo quanto precisato in una nota dal governo, <strong>le somme reperite in questa maniera avranno ben poche destinazioni rispetto agli ultimi anni</strong>: in effetti, è stato deciso di puntare su due soli beneficiari, ovvero la <a href="www.protezionecivile.it">Protezione Civile</a> e l’<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=penitenziaria&amp;source=web&amp;cd=11&amp;sqi=2&amp;ved=0CG8QFjAK&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.giustizia.it%2Fgiustizia%2Fit%2Fmg_12_3.wp&amp;ei=M1oDT5irBebV4QS1uvGNCA&amp;usg=AFQjCNGahgzJKMrSrRFqGBwSP6tMZCCJ9A">edilizia carceraria</a>. Il motivo di una simile decisione è presto detto, <strong>non vi sono adeguate disponibilità finanziarie in tal senso</strong>, quindi la ripartizione dell’otto per mille dell’Irpef a gestione statale non può che subire un cambiamento simile.<br />
<span id="more-8458"></span><br />
<strong>Erano stati predisposti alcuni progetti specifici da porre in essere grazie alla quota in questione, ma poi si è deciso di accantonare il tutto</strong>, anche perché la scadenza era molto vicina, il prossimo 15 marzo. L’otto per mille viene normalmente destinato dai contribuenti italiani ad alcune esigenze dello Stato, ma <strong>stavolta si concentrerà l’attenzione soltanto su piani utili, quali quelli che andranno a interessare le calamità naturali, i restauri delle carceri, l’assistenza da fornire ai rifugiati e la fame nel mondo</strong>.</p>
<p>La tipica situazione che una presidenza del <a href="www.governo.it">Consiglio dei Ministri</a> si trova ad affrontare non prevede altre alternative, o si punta su una erogazione a pioggia, <strong>cercando di contemplare il numero più ampio possibile di interventi</strong>, oppure si sceglie di privilegiare solamente la pubblica utilità, il tutto a seconda delle disponibilità di bilancio che sono state menzionate in precedenza. <strong>L’emergenza delle carceri, tra l’altro, è più che mai attuale, l’ultimo suicidio di un detenuto è fin troppo recente e in qualche modo bisogna dare fiducia al miglioramento del settore</strong>; nel dettaglio, l’importo del fondo sarà pari a 145 milioni di <em>euro</em>, con ben 64 milioni riservati alla Protezione Civile.</p>
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		<title>Lottomatica dice la sua sulla tassazione delle vincite rilevanti</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 07:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Aams]]></category>
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		<category><![CDATA[intervento Raffaele Marra]]></category>
		<category><![CDATA[Lottomatica]]></category>
		<category><![CDATA[tassa su vincite rilevanti]]></category>

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		<description><![CDATA[La precisazione è arrivata immediata e pronta: il Gruppo Lottomatica, celebre spa romana quotata a Piazza Affari e attiva nell’ambito delle lotterie e delle scommesse, è entrata nel merito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2011/11/11/lottomatica-tassazione-vincite-rilevanti/lottomatica/" rel="attachment wp-att-7534"><img class="size-full wp-image-7534 alignleft" title="lottomatica" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/11/lottomatica.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="151" /></a>La precisazione è arrivata immediata e pronta: il <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=lottomatica&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CEQQFjAA&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.lottomatica.it%2F&amp;ei=nNK8TvWhDuej4gTXhMW5BA&amp;usg=AFQjCNHtn8mBlKrgg58YjiCEOPg4uvQSAA">Gruppo Lottomatica</a>, celebre spa romana quotata a <strong><em>Piazza Affari</em></strong> e attiva nell’ambito delle lotterie e delle scommesse, è entrata nel merito di alcune anticipazioni che erano state avanzate da <strong><em>Raffaele Ferrara</em></strong>, direttore generale dell’<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=aams&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CDcQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.aams.gov.it%2F&amp;ei=udK8Tqv7GMqGhQfmg7m6BA&amp;usg=AFQjCNHehFUGumkAu9cASiQ4OEaksguzaA">Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato</a>. In pratica, quest’ultimo era intervenuto in sede di <strong>Commissione Finanze</strong> alla <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=camera%20dei%20deputati&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CC4QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.camera.it%2F&amp;ei=z9K8TvCpHef-4QSbpv2IBA&amp;usg=AFQjCNFjMLAc5_m4SouIDqR1bHCtAIw_Kw">Camera dei Deputati</a>, esprimendo la propria opinione in relazione ai <strong>decreti dirigenziali che gli stessi Monopoli sono costretti ad adottare</strong> in questo momento dopo l’approvazione della cosiddetta “Manovra Bis”. Come ha spiegato <em><strong>Lottomatica</strong></em>, infatti, questi stessi decreti non sono ancora noti nella loro completezza testuale, ma comunque è già possibile stilare una sorta di valutazione su quelli che sono <strong>gli elementi più importanti di questa disciplina</strong>.<br />
<span id="more-7531"></span><br />
Anzitutto, non si può non fare riferimento alla <strong>imposizione fiscale di un’aliquota del 6% che andrà a riguardare le vincite in denaro di importo superiore ai cinquecento <em>euro</em></strong>; la cosiddetta “tassa sui giochi”, già fortemente criticata da alcune associazioni dei consumatori (<strong><em>Adusbef</em></strong> e <strong><em>Federconsumatori</em></strong> in primis), non è una novità assoluta in questo senso, visto che esperienze simili vi sono state anche negli anni passati; <strong>il Lotto viene già tassato al 6% attualmente, ma le tassazioni che sono state finora adottate non hanno mai inciso in maniera negativa sui consumi</strong>, tanto che il settore non ha mai risentito di alcuna crisi (i consumatori stessi si lamentano proprio di questo, dato che si andrebbe a rovinare la salute di molti cittadini).</p>
<p>Inoltre, <strong>la misura in questione è stata focalizzata su quelle vincite che vengono considerate più rilevanti e sostanziose</strong>, ma le statistiche parlano chiaro, si tratta di eventi poco frequenti; secondo le stime di <strong><em>Lottomatica</em></strong>, infatti, ben <strong>il 95% delle vincite complessive non verrebbe coinvolto dalla novità</strong>. Alla luce di tutto questo, <strong>la domanda di gioco è destinata a rimanere invariata</strong>, quindi si attendono in futuro nuovi dibattiti che coinvolgano le parti interessate.</p>
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		<title>Via gli scontrini e le ricevute fiscali ad artigiani e commercianti</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 22:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isayblog4</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[accertamento fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[controlli fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[fisco italiano]]></category>
		<category><![CDATA[tasse e imposte italia]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Via gli scontrini e le ricevute fiscali ad artigiani e commercianti</em>&#8220;. A chiederlo è il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi. &#8220;<em>Con gli studi ormai a regime</em> &#8211; dice Bortolussi &#8211; <em>la valenza fiscale di questi strumenti non ha più senso, visto che i ricavi degli autonomi, e le conseguenti imposte e contributi da versare allo Stato, sono stabiliti a tavolino dall&#8217;Amministrazione finanziaria attraverso gli studi di settore. Visto che in queste ultime settimane il ministro Tremonti è intervenuto opportunamente contro l&#8217;oppressione fiscale a carico delle imprese, riteniamo sia il caso che si attivi anche per l&#8217;abolizione di scontrini e ricevute</em>&#8220;.<br />
<span id="more-7125"></span><br />
<strong>L&#8217;effetto degli studi di settore</strong><br />
Una proposta, ricordano dalla Cgia di Mestre, che era stata al centro di un accordo fatto nel lontano 1996 tra il Governo di allora e le categorie economiche degli artigiani, dei commercianti e dei piccoli imprenditori. &#8220;<em>Intesa</em> &#8211; dice ancora Bortolussi &#8211; <em>che prevedeva il superamento della valenza fiscale dello scontrino e della ricevuta una volta che gli studi di settore fossero stati introdotti e applicati a tutte le categorie. A distanza di 15 anni, e con gli studi ormai a regime, questo impegno, purtroppo, non è stato ancora mantenuto</em>&#8220;.</p>
<p><strong>L&#8217;abolizione di scontrini e ricevute fiscali</strong><br />
La richiesta di abolire scontrini e ricevute fiscali, spiega l&#8217;associazione Artigiani e piccole imprese, &#8220;<em>parte da una considerazione statistica: tra il 2001 ed il 2007, l&#8217;80% circa dei controlli eseguiti dalla Guardia di Finanza sulla emissione di scontrini e ricevute fiscali ha dato esito negativo</em>&#8220;. &#8220;<em>Vale a dire</em> &#8211; prosegue la Cgia &#8211; <em>che baristi, fruttivendoli, idraulici, autoriparatori, falegnami o commercianti, nonostante le campagne denigratorie che periodicamente subiscono, gli emettono regolarmente. Solo il 20% circa di queste categorie è incorso nelle sanzioni comminate dalle Fiamme Gialle</em>&#8220;.</p>
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		<title>Confindustria delusa dal Governo</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 22:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isayblog4</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica Italia]]></category>
		<category><![CDATA[politiche economiche europa]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche produzione]]></category>
		<category><![CDATA[tasse e imposte italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli imprenditori italiani sono delusi dal governo di Silvio Berlusconi perchè non ha in cima alla sua agenda la crescita ma &#8220;pensa ad altro&#8221;. A due giorni dai ballottaggi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli imprenditori italiani sono delusi dal governo di Silvio Berlusconi perchè non ha in cima alla sua agenda la crescita ma &#8220;pensa ad altro&#8221;. A due giorni dai ballottaggi di Milano e Napoli, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia dice che il paese per svilupparsi ha bisogno di liberalizzazioni e meno Stato e che invece &#8220;<em>sta succedendo proprio il contrario</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Non possiamo nascondere la nostra delusione. Occorrono interventi più incisivi soprattutto sulle infrastrutture e sul fisco</em>&#8220;, ha detto la Marcegaglia, giunta alla sua ultima assemblea.<br />
&#8220;<em>Il mito da sfatare è che l&#8217;Italia vada in fondo bene e che dunque gli imprenditori devono piantarla di lamentarsi&#8230; La verità è che l&#8217;agenda nazionale non riesce a fare della crescita il suo primo argomento all&#8217;ordine del giorno perchè la politica pensa ad altro</em>&#8220;.<br />
<span id="more-7110"></span><br />
<strong>Lo sgambetto della Marcegaglia</strong><br />
Marcegaglia, a capo di oltre 145.000 imprenditori che danno occupazione a 5,5 milioni di persone, non risparmia un accenno al cruciale appuntamento politico di domenica e lunedì che potrebbe determinare la fine della leadership incontrastata di Berlusconi in Italia.<br />
Osserva che &#8220;<em>se le difficoltà della maggioranza sono evidenti nel giudizio popolare, non per questo possiamo tacere che l&#8217;opposizione, tra spinte antagoniste e frammentazioni, è ancora incapace di esprimere un disegno riformista</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Il ruolo di Luca Cordero di Montezemolo</strong><br />
Ecco allora che dalle fila degli imprenditori potrebbe arrivare una terza opzione, forse la più volte ventilata e mai confermata discesa in campo dell&#8217;ex presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo.<br />
&#8220;<em>In un momento così noi saremo pronti a batterci per l&#8217;Italia, anche fuori dalle nostre imprese, con tutta la nostra energia, con tutta la nostra passione, con tutto il nostro coraggio</em>&#8220;.<br />
Il rischio di un paese senza sviluppo economico e crescita è che &#8220;<em>alzi la testa il populismo e vengano messi in discussione i fondamenti stessi della democrazia</em>&#8220;, ha avvertito Marcegaglia alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano.</p>
<p>Fonte: Reuters</p>
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		<title>Agcom: maxi sanzioni per Tg1 e Tg4, multe anche a Tg2, Tg5 e Studio Aperto</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 08:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isayblog4</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tasse e Imposte]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni antitrust]]></category>

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		<description><![CDATA[Maxi-sanzione a Tg1 e Tg4 da parte dell&#8217;Agcom che ha comminato ai due telegiornali, in quanto &#8216;recidivi&#8217;, la multa nella misura massima prevista dalla legge, 258.230 euro. Sanzioni di 100mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/05/Agcom-maxi-sanzioni-per-Tg1-e-Tg4-multe-anche-a-Tg2-Tg5-e-Studio-Aperto.jpg?9f281a" alt="Agcom-maxi-sanzioni-per-Tg1-e-Tg4-multe-anche-a-Tg2-Tg5-e-Studio-Aperto" class="left"/>Maxi-sanzione a Tg1 e Tg4 da parte dell&#8217;Agcom che ha comminato ai due telegiornali, in quanto &#8216;recidivi&#8217;, la multa nella misura massima prevista dalla legge, 258.230 euro. Sanzioni di 100mila euro ciascuno sono state inflitte a Tg2, Tg5 e Studio Aperto. Nel mirino la giornata di venerdì 20 maggio, nella quale si è avuta la trasmissione, in prime time, da parte dei notiziari Tg1, Tg2, Tg5, Tg4 e Studio Aperto, di interviste al presidente del Consiglio. &#8221;<em>Sul punto l&#8217;Autorità aveva chiesto lo scorso 21 maggio chiarimenti urgenti alle emittenti interessate. Considerate le osservazioni pervenute da Rai e Mediaset</em>&#8221;, si legge in una nota, la Commissione servizi e prodotti dell&#8217;Autorità &#8221;<em>ha ritenuto che le interviste, tutte contenenti opinioni e valutazioni politiche sui temi della campagna elettorale, ed omologhe per modalità di esposizione mediatica, abbiano determinato una violazione dei regolamenti elettorali emanati dalla Commissione parlamentare di Vigilanza e dall&#8217;Agcom</em>&#8221;.<br />
<span id="more-7082"></span><br />
<strong>L&#8217;equilibrio dell&#8217;informazione</strong><br />
L&#8217;esame odierno da parte da parte della Commissione è avvenuto, precisa la nota, &#8221;<em>anche alla luce degli esposti presentati</em>&#8221;. &#8221;<em>L&#8217;Autorità ribadisce</em> -prosegue la nota- <em>che vige il dovere di equilibrio e completezza di informazione fino alla conclusione della campagna elettorale con i ballottaggi in corso</em>&#8221;.<br />
L&#8217;Autorità ha infine chiarito che &#8221;<em>il divieto di diffusione di sondaggi sulle intenzioni di voto rimane in vigore su tutto il territorio nazionale fino allo svolgimento del secondo turno delle elezioni amministrative</em>&#8221;.</p>
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