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	<title>Mondofinanzablog.com &#187; Fondi Investimento e Risparmio</title>
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	<description>Il mondo della finanza a 360 gradi</description>
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		<title>Le tre giornate del Salone del Risparmio edizione 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 20:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[18 19 e 20 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Assogestioni]]></category>
		<category><![CDATA[edizione 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[seminari e conferenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Mancano ancora più di due mesi all’appuntamento del Salone del Risparmio di Milano, l’evento sempre molto atteso dagli appassionati e gli addetti ai lavori del risparmio gestito: le ultime edizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="archive_1"></div><script type="text/javascript">
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</script><p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/02/07/tre-giornate-salone-risparmio-2012/logo-salone-del-risparmio/" rel="attachment wp-att-9025"><img class="alignleft size-full wp-image-9025" title="logo-salone-del-risparmio" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/02/logo-salone-del-risparmio.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="163" /></a>Mancano ancora più di due mesi all’appuntamento del <a href="salonedelrisparmio.com">Salone del Risparmio di Milano</a>, l’evento sempre molto <strong>atteso dagli appassionati e gli addetti ai lavori del risparmio gestito</strong>: le ultime edizioni hanno confermato un trend piuttosto positivo, con <strong>più di quindicimila partecipanti e un centinaio di imprese, enti e istituzioni</strong>. Le tre date esatte di questo evento, il quale è organizzato da <a href="www.assogestioni.it">Assogestioni</a>, sono i prossimi <strong>18, 19 e 20 aprile</strong>. Il salone del 2012 sarà caratterizzato ancora una volta da importanti scambi di informazioni e da un ulteriore potenziamento dei rapporti tra i vari operatori del settore. <strong>Tutti i visitatori potranno conoscere nel dettaglio le caratteristiche dei nuovi prodotti e dei servizi che sono disponibili sul mercato</strong>, oltre a proiezioni e scenari sul futuro del risparmio gestito.<br />
<span id="more-9023"></span><br />
Un appuntamento importante sarà senza dubbio quello della terza giornata in programma, <strong>il 20 aprile per l’appunto</strong>: in quella occasione, infatti, potranno accedere anche <strong>gli investitori privati, le famiglie e persino gli studenti</strong>, in modo che proprio tutti conoscano nel dettaglio cosa vogliano dire questi concetti, un’opportunità unica per potersi confrontare con gli esperti e i professionisti e <strong>avanzare i quesiti più attuali</strong>. Il sito web ufficiale dell’evento (<em><strong>Salonedelrisparmio.com</strong></em>) ha già ricevuto più di duemila accrediti, un numero importante, ma ve ne sono anche altri: in particolare, occorre porre il giusto accento sulle novanta <strong>conferenze, seminari, corsi di formazione e altri momenti di educazione finanziaria</strong>.</p>
<p>Chi vi sarà tra i partecipanti illustri? <strong>Le società di gestione del risparmio, le banche, i promotori finanziari, le società di intermediazione mobiliare e le reti di distribuzione sono ovviamente i benvenuti</strong>, ma vi saranno anche cinquantacinque società espositrici. In conclusione, fondamentale sarà il patrocinio messo a disposizione dalla <a href="ec.europa.eu/index_it.htm">Commissione Europea</a>, dal <strong>Ministero delle Finanze</strong>, dalla <strong><em>Regione Lombardia</em></strong> e dal Comune di <strong><em>Milano</em></strong>: tra i partner principali figurano <em><strong>Pioneer Investments, Bnp Paribas </strong></em>e<em><strong> Eurizon Capital</strong></em>.</p>
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		<title>Assogestioni: risparmio gestito in difficoltà a dicembre</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2012/01/26/assogestioni-risparmio-gestito-difficolta-dicembre/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 21:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Assogestioni]]></category>
		<category><![CDATA[calo raccolta netta]]></category>
		<category><![CDATA[dicembre 2011]]></category>
		<category><![CDATA[leadership Azimut]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio gestito]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il mercato mobiliare, è giunto il turno anche per il risparmio gestito: Assogestioni ha reso pubbliche le sue consuete rilevazioni, mettendo in luce una frenata piuttosto preoccupante, con il mese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2012/01/25/assosim-calo-mercato-mobiliare-2011/"><img class="size-full wp-image-8813 alignleft" title="fondi-comuni-assogestioni-raccolta" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2012/01/fondi-comuni-assogestioni-raccolta.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="195" />Dopo il mercato mobiliare</a>, è giunto il turno anche per il risparmio gestito: <a href="www.assogestioni.it">Assogestioni</a> ha reso pubbliche le sue consuete rilevazioni, <strong>mettendo in luce una frenata piuttosto preoccupante</strong>, con il mese di dicembre che ha fatto registrare un andamento non proprio incoraggiante. In effetti, la raccolta netta che può vantare il settore in questione è stata pari a <strong>un calo di 9,5 miliardi di euro</strong>, un dato che conferma ancora di più le stime negative del mese precedente e che fa pensare al 2011 come a <strong>un anno poco brillante da questo punto di vista</strong> (le risorse totali sono state inferiori ai quarantuno miliardi di euro per la precisione). <strong>Entrando maggiormente nel dettaglio statistico, c’è da dire che i principali deflussi sono quelli che hanno riguardato le gestioni di portafoglio</strong> (3,6 miliardi di euro in meno, in particolare fondi di tipo patrimoniale), ma anche le <strong>gestioni collettive</strong> non sono state da meno (5,8 miliardi in meno).<br />
<span id="more-8811"></span><br />
Se poi si analizzano con attenzione i fondi aperti, <strong>ci si accorge delle pessime performance realizzate dai fondi di tipo obbligazionario, con 2,2 miliardi di euro relativi ai deflussi, e dei prodotti flessibili</strong>. Qualche timido sorriso può invece essere azzardato per quel che concerne i <strong>fondi azionari</strong>, ma il rosso di questi strumenti specifici non conosce ancora fine, <strong>senza dimenticare i bilanciati (in lieve progresso)</strong>.</p>
<p>Purtroppo, però, si tratta delle uniche note per così dire liete. In pratica, <strong>anche i prodotti monetari hanno aumentato le loro perdite e persino i cosiddetti non classificati devono fare i conti con 101 milioni di euro di ribasso</strong>. La leadership del risparmio gestito è ancora appannaggio di <a href="www.azimut.it">Azimut</a> (773,5 milioni di euro), largamente in vantaggio rispetto a <strong><em>Poste Italiane</em></strong> e <strong><em>Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Bper)</em></strong>; <strong><em>Mediolanum, Axa, Banca Profilo </em></strong>e<strong><em> Invesco</em></strong> hanno ottenuto altri risultati importanti, mentre dei segnali negativi sono giunti da <strong><em>Intesa Sanpaolo </em></strong>e<strong><em> Pioneer</em></strong>.</p>
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		<title>Assoreti incorona FinecoBank per la raccolta netta di novembre</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2011/12/29/assoreti-finecobank-raccolta-netta-novembre/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 17:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Assoreti]]></category>
		<category><![CDATA[FinecoBank]]></category>
		<category><![CDATA[novembre 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Oicr]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta netta]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ultima rilevazione di Assoreti, l’associazione nazionale che raggruppa le società di intermediazione mobiliare e gli istituti di credito, ha messo in evidenza una “classifica” ben precisa per quel che concerne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2011/12/29/assoreti-finecobank-raccolta-netta-novembre/assoreti/" rel="attachment wp-att-8378"><img class="size-full wp-image-8378 alignleft" title="assoreti" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/12/assoreti.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="191" /></a>L’ultima rilevazione di <a href="www.assoreti.it">Assoreti</a>, l’associazione nazionale che raggruppa le <strong>società di intermediazione mobiliare</strong> e gli istituti di credito, ha messo in evidenza una “classifica” ben precisa per quel che concerne <strong>la raccolta netta dello scorso mese di novembre</strong>: in effetti, la leadership in questione spetta a <a href="www.fineco.it">FinecoBank</a>, la compagnia che fa parte del vastissimo universo di <strong><em>Unicredit</em></strong> e che è riuscita a totalizzare ben <strong>166,8 milioni di <em>euro</em></strong>. Tale risultato è stato possibile grazie, in particolare, alla componente amministrata, capace di non far pesare più di tanto i normali deflussi del risparmio gestito. Al contrario, <a href="www.ubibanca.it">Ubi Banca</a> e <strong><em>Banca Network Investimenti</em></strong> si sono segnalate per le peggiori performance in questo senso (ribasso di quasi <strong>ventinove milioni di <em>euro</em></strong> per la precisione). Il podio, inoltre, viene completato da <em><strong>Banca Generali</strong></em> (165,1 milioni) e da <strong><em>Banca Fideuram</em></strong> (132,5 milioni).<br />
<span id="more-8375"></span><br />
Quali conclusioni si possono trarre da questa visione d’insieme? Anzitutto, <strong>c’è da precisare che la raccolta dei promotori finanziari ha fatto registrare un incremento di 13,8 punti percentuali</strong>, con una quota totale di 577 milioni di <em>euro</em>. Per quel che concerne, invece, la distribuzione di quote da parte di <strong>Oicr (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio)</strong>, il risultato è stato negativo per 216 milioni: i riscatti più diffusi sono stati, nello specifico, quelli dei fondi di diritto italiano e dei cosiddetti <strong>fondi di fondi</strong>, diversamente da quanto avvenuto per gli organismi esteri, tutto sommato positivi nel loro andamento.</p>
<p>Tra l’altro, <strong>bisogna anche aggiungere che una buona quantità di premi lordi sono stati versati sulle polizze vita tradizionali e sulle <em>unit linked</em></strong>, vale a dire quegli strumenti assicurativi che non mettono al riparo da un evento dannoso o calamitoso ma che fanno riferimento a <strong>fondi comuni di investimento diversificati</strong>. Infine, un cenno lo merita il contributo delle reti all’industria dei fondi, con <strong>un totale positivo da gennaio a novembre pari a 3,2 miliardi di <em>euro</em></strong>.</p>
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		<title>Tbs Group sigla l&#8217;accordo per realizzare la propria espansione</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2011/12/27/tbs-group-accordo-propria-espansione/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[espansione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Italiano di Investimento]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione azionaria]]></category>
		<category><![CDATA[prestito obbligazionario]]></category>
		<category><![CDATA[Tbs Group]]></category>

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		<description><![CDATA[Tbs Group, la spa triestina leader in Europa per quel che concerne l’ingegneria clinica e la sanità pubblica, ha trovato gli spunti giusti per i propri progetti di espansione all’estero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="www.italtbs.com"><img class="size-full wp-image-8350 alignleft" title="TBS-group-logo" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/12/TBS-group-logo.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="204" />Tbs Group</a>, la spa triestina leader in <strong><em>Europa</em></strong> per quel che concerne <strong>l’ingegneria clinica e la sanità pubblica</strong>, ha trovato gli spunti giusti per i propri progetti di espansione all’estero e non solo: l’opportunità è stata messa a disposizione dall’intesa con una società di gestione del risparmio del nostro paese, il <a href="www.fondoitaliano.it">Fondo Italiano di Investimento</a>, il cui ingresso nelle azioni della compagnia friulana sarà <strong>determinante proprio per tale sostegno</strong>. Che cosa prevede di preciso questo accordo? L’investimento della sgr in questione dovrebbe aggirarsi attorno ai <strong>venti milioni di <em>euro</em></strong>. Anzitutto, si procederà con un fondamentale aumento di capitale (<strong>dieci milioni di <em>euro</em></strong>), mediante la sottoscrizione di nuovi titoli a <strong>1,8 <em>euro</em> per azione</strong>; la maggior parte di questo prezzo, inoltre, vale a dire 1,7 <em>euro</em> sarà garantito a titolo di sovrapprezzo.<br />
<span id="more-8348"></span><br />
<strong>L’operazione comporterà di conseguenza il lancio di oltre 5,5 milioni di nuove azioni</strong>, tanto che lo stesso capitale a cui si sta facendo riferimento è previsto in rialzo fino a quota <strong>4,218 milioni di <em>euro</em></strong>, una somma davvero molto interessante. La partecipazione del fondo, poi, si fermerà al 13,17%. Ci sono però anche altre previsioni in questo senso. Ad esempio, <strong>sarà emesso anche un prestito obbligazionario convertibile, con un ammontare complessivo di altri dieci milioni di <em>euro</em> e 2,30 <em>euro</em> di prezzo per ogni singolo titolo</strong>. Tra l’altro, in questo secondo caso il rimborso avverrà entro e non oltre la data del<strong> 31 dicembre del 2015</strong>.</p>
<p>Come tutti i bond, <strong>anche quello in questione potrà beneficiare di un apposito tasso di interesse</strong>, ovvero otto punti percentuali che rappresentano il valore nominale riferibile a ogni singolo anno. Infine, <strong>bisogna anche sottolineare come la conversione del prestito per un importo superiore al 50% comporterà come primo effetto l’aumento dei membri del cda di <em>Tbs Group</em></strong>, i quali passeranno da nove a undici unità (uno dei consiglieri sarà nominato proprio dal Fondo).</p>
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		<title>AcomeA chiarisce la tassazione di fondi e titoli</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2011/12/12/acomea-tassazione-fondi-titoli/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[31 marzo 2012]]></category>
		<category><![CDATA[AcomeA sgr]]></category>
		<category><![CDATA[affrancamento]]></category>
		<category><![CDATA[aliquote tassazione]]></category>
		<category><![CDATA[plusvalenze]]></category>

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		<description><![CDATA[AcomeA, una delle principali società di gestione del risparmio del nostro paese, ha spiegato i vari atteggiamenti da assumere in relazione alla tassazione di fondi e titoli finanziari: l’aliquota del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2011/12/12/acomea-tassazione-fondi-titoli/tasse/" rel="attachment wp-att-8078"><img class="size-full wp-image-8078 alignleft" title="tasse" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/12/tasse.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="167" /></a><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=acomea&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CCcQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.acomea.it%2F&amp;ei=ThHmTsTbNcb24QS6_rmFBQ&amp;usg=AFQjCNGvp6WASgun2fPuJ8xH8Xm8YduDYg">AcomeA</a>, una delle principali <strong>società di gestione del risparmio</strong> del nostro paese, ha spiegato i vari atteggiamenti da assumere in relazione alla tassazione di fondi e titoli finanziari: <strong>l’aliquota del 20% sulle plusvalenze, ad esempio, può essere scongiurata mediante un apposito affrancamento</strong>, una operazione che va effettuata necessariamente entro e non oltre il prossimo <strong>31 marzo</strong> recandosi in banca. In questa maniera, sarà possibile applicare l’aliquota ridotta, vale a dire quella del <strong>12,5%</strong> e pagare tale imposta anche se la plusvalenza non è stata realizzata. C’è però da precisare che <strong>la procedura dell’affrancamento può rivelarsi davvero utile soltanto quando la plusvalenza stessa è maturata</strong>, mentre non viene consigliata nell’ipotesi di un prezzo di vendita più basso rispetto a quello del 31 dicembre di quest’anno.<br />
<span id="more-8073"></span><br />
L’aliquota agevolata è sempre prevista quando si ha a che fare con strumenti finanziari che fanno capo alla cosiddetta “<em>white list</em>” dell’<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=oecd&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CDMQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.oecd.org%2F&amp;ei=bRHmTuOAJILc4QSr1uH9BA&amp;usg=AFQjCNHOvha_Kgd0PZryx-7E0w8swGHlKA">Ocse</a>, <strong>l’elenco di stati e giurisdizioni che sono sostanzialmente virtuosi dal punto di vista tributario</strong>. Qualche difficoltà può sorgere nel momento in cui il fondo comune che si detiene in portafoglio fa registrare un rialzo, ma non si riesce a comprendere <strong>in quale misura i titoli di stato sono riusciti a contribuire alla plusvalenza</strong>. Secondo la stessa <strong><em>AcomeA</em></strong>, il calcolo della tassazione non è troppo complicato e può essere suddiviso in due modalità distinte: anzitutto, si può calcolare la percentuale media dei titoli della <em>white list</em> e applicarla al guadagno totale sul fondo, andando poi a <strong>moltiplicare il valore ottenuto per 62,5%</strong>.</p>
<p><strong>Il risultato in questione sarà l’aggiustamento della plusvalenza</strong>. Il metodo alternativo prevede al contrario <strong>l’applicazione dell’aliquota del 12,5% alla plusvalenza iniziale e per il resto con l’aliquota del 20%</strong>. L’imposizione fiscale complessiva sarà data da questi due valori e si otterrà sempre lo stesso risultato: si tratta di precisazioni fondamentali, anche perché <strong>gli investitori si trovano spesso in difficoltà proprio in tale ambito</strong>.</p>
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		<title>AcomeA insiste sul concetto di Financial Fitness</title>
		<link>http://www.mondofinanzablog.com/2011/11/22/acomea-concetto-financial-fitness/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 18:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[AcomeA sgr]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Sai]]></category>
		<category><![CDATA[errori commessi dagli italiani]]></category>
		<category><![CDATA[financial fitness]]></category>
		<category><![CDATA[rischio-rendimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel nostro paese mancano purtroppo alcuni elementi che rendono la finanza troppo distante dalle esperienze straniere: in particolare, una lacuna molto grave è quella del cosiddetto Financial Fitness, una sorta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2011/11/22/acomea-concetto-financial-fitness/acomea/" rel="attachment wp-att-7750"><img class="size-full wp-image-7750 alignleft" title="acomea" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/11/acomea.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="90" /></a>Nel nostro paese mancano purtroppo <strong>alcuni elementi che rendono la finanza troppo distante dalle esperienze straniere</strong>: in particolare, una lacuna molto grave è quella del cosiddetto <strong><em>Financial Fitness</em></strong>, una sorta di incontro tra banche, promotori finanziari e clienti per avere un maggior coinvolgimento tra le parti. Questa stessa lacuna sta comunque per essere colmata da <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=acomea&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CCYQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.acomea.it%2F&amp;ei=SObLTu_IIoeB4gS91b0g&amp;usg=AFQjCNGvp6WASgun2fPuJ8xH8Xm8YduDYg">AcomeA</a>, <strong>la società di gestione del risparmio che fino a un anno fa si chiamava <em>Sai Asset Management</em></strong>. Di cosa si tratta esattamente? L’assenza del <em>financial fitness</em> è stato visto da molti come una vera e propria barriera al risparmio e agli investimenti finanziari. La sua diffusione è molto ampia nel <strong><em>Regno Unito</em></strong>: tale metodo si rivolge in prevalenza a tutti quei clienti che sono intenzionati a <strong>migliorare la propria consapevolezza in fatto di scelte di investimento</strong>, puntando ovviamente a risparmi migliori, più chiari e semplici da gestire.<br />
<span id="more-7726"></span><br />
L’ultima sessione finanziaria di questo tipo si è avuta giusto la settimana scorsa a <strong><em>Monza</em></strong>, quando la stessa <strong><em>AcomeA</em></strong> ha coinvolto anche i promotori di <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=banca%20sai&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CCYQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.bancasai.it%2F&amp;ei=VubLTuLYLcX44QSEvbwd&amp;usg=AFQjCNGg9iCklJPAwALLScPs5HEXmxV6bg">Banca Sai</a>. Questo evento può aiutare a comprendere la filosofia alla base di un approccio simile. In pratica, <strong>si vuole evitare a tutti i costi di mantenere i clienti in un completo stato di ignoranza, soprattutto sulle scelte che si accingeranno ad assumersi</strong>. Il rischio, dunque, non deve essere visto solamente come un qualcosa di negativo, perché più alto e <strong>maggiore sarà anche il rendimento</strong>.</p>
<p>Gli errori commessi dalle famiglie italiane in fatto di risparmio sono gravi secondo <strong><em>AcomeA</em></strong>; è ovvio che non bisogna fare in continuazione delle previsioni sul futuro, <strong>ma piuttosto capire in ogni occasione quali sono le esigenze finanziarie più importanti, evitando in ogni modo di essere troppo coinvolti dalla paura e dalle preoccupazioni</strong>. L’iniziativa è per ora limitata soltanto a questa sgr, ma sarebbe bello che anche altre società e banche si avvicinassero a questo mondo, cercando di far capire che <strong>la finanza non è così complessa come sembra</strong>.</p>
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		<title>Assofondipensione: nel 2011 calo dei prodotti previdenziali</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 07:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Assofondipensione]]></category>
		<category><![CDATA[calo fondi previdenziali]]></category>
		<category><![CDATA[mercato azionario]]></category>
		<category><![CDATA[settore dei bilanciati]]></category>
		<category><![CDATA[volatilità dei mercati]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi economica colpisce qualsiasi settore, senza distinzioni di sorta: ne è una chiara conferma anche l’andamento dei fondi previdenziali, con le sottoscrizioni da parte degli investitori italiani che stanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mondofinanzablog.com/2011/11/20/assofondipensione-2011-calo-previdenziali/logo/" rel="attachment wp-att-7703"><img class="size-full wp-image-7703 alignleft" title="logo" src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/11/logo.jpg?9f281a" alt="" width="250" height="111" /></a>La <strong>crisi economica</strong> colpisce qualsiasi settore, senza distinzioni di sorta: ne è una chiara conferma anche l’andamento dei <strong>fondi previdenziali</strong>, con le sottoscrizioni da parte degli investitori italiani che stanno risentendo fortemente della <strong>volatilità dei mercati finanziari</strong>. I dati in questione sono stati messi in luce da <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=assofondipensione&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CB0QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.assofondipensione.it%2F&amp;ei=oKnITsDZC8qD4gT7qMg1&amp;usg=AFQjCNEx3wQDpLDa720E9aU_n9cDqdVk2g">Assofondipensione</a>, associazione che si è presa la briga di analizzare le ultime performance dei fondi pensione, <strong>in particolare quelli che sono stati creati e strutturati dopo gli accordi tra sindacati e imprenditori</strong>; in pratica, dunque, il riferimento è andato a quegli strumenti finanziari che sono stati sottoscritti da diverse categorie di dipendenti, come ad esempio <strong>i chimici, i telefonici e i metalmeccanici</strong>. Che cosa c’è da dire in questo senso?<br />
<span id="more-7700"></span><br />
Da gennaio ad oggi, <strong>il rendimento medio che è stato garantito dai fondi in questione è calato di 1,6 punti percentuali</strong>; in aggiunta, il portafoglio complessivo ha raggiunto il totale complessivo di oltre ventidue miliardi di euro, in gran parte investito in bond e prodotti che sono reperibili sul mercato monetario (<strong>circa l’80% per la precisione</strong>), mentre il resto è stato destinato ai titoli azionari. <strong>I declini più preoccupanti e consistenti, comunque, sono stati quelli relativi ai settori che presentano una esposizione piuttosto marcata verso gli stessi mercati delle azioni</strong>: in pratica, questo andamento è stato messo in luce dall’indice <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=dow%20jones%20euro%20stoxx%2050&amp;source=web&amp;cd=2&amp;sqi=2&amp;ved=0CEAQFjAB&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.stoxx.com%2Findices%2Findex_information.html%3Fsymbol%3Dsx5E&amp;ei=vKnITpDFN6KJ4gSPsL1k&amp;usg=AFQjCNE7dtNTaG9T0Bu15H0LSlRdA7CR5w">Dow Jones Eurostoxx</a>, il quale ha ceduto ben <strong>ventiquattro punti percentuali</strong> in un solo trimestre, un ribasso davvero notevole.</p>
<p>Non si può essere allegri nemmeno per quel che concerne <strong>il settore che comprende i fondi bilanciati</strong>, vale a dire quegli strumenti che ricomprendono sia le azioni e le obbligazioni: in effetti, il -4% in questione è stato causato, in particolare, dalle <strong>piazze finanziarie in ribasso e dal continuo contagio del debito sovrano dell’eurozona</strong>. Questo vuol dire che, in ambito previdenziale, neanche la diversificazione ha premiato, nonostante il <strong>lieve aumento degli iscritti ai fondi</strong>.</p>
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		<title>Crack MF Global, interviene anche la Sec</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[crack MF Global]]></category>
		<category><![CDATA[informazioni confidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[intervento su bond convertibili]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione del rating]]></category>
		<category><![CDATA[Us Sec]]></category>

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		<description><![CDATA[La Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob americana per intenderci, è intervenuta in merito al recente fallimento della MF Global Holdings Limited, quella che può essere definita la prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=securities%20and%20exchange%20commission&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CCgQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.sec.gov%2F&amp;ei=HY-zTtXzK4bDswbZ6um8Aw&amp;usg=AFQjCNHB2C9C56ivzuqpgwjniD2sZ-axLg">Securities and Exchange Commission (Sec)</a>, la <strong><em>Consob</em></strong> americana per intenderci, è intervenuta in merito al recente fallimento della <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=mf%20global%20finance&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CDwQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.mfglobal.com%2F&amp;ei=LI-zTsrALYv6sgaPpIm8Aw&amp;usg=AFQjCNGgBxX7nsRI5E5vjY0FlDaeX9Fw7Q">MF Global Holdings Limited</a>, quella che può essere definita <strong>la prima vittima della crisi economica europea</strong>: l’intervento ha riguardato, in particolare, la revisione di alcuni scambi che hanno coinvolto la compagnia e le sue <strong>obbligazioni convertibili</strong>, un provvedimento utile per determinare se c’è stato <strong>qualche investitore che è riuscito a vendere tale debito in base alle informazioni confidenziali prima del crack in questione</strong>. Bisogna ricordare, infatti, che l’adesione al tristemente celebre <strong><em>Chapter 11</em></strong> è avvenuta a causa dell’eccessiva esposizione al <strong>debito sovrano di paesi dell’eurozona</strong>.<br />
<span id="more-7387"></span><br />
Gli investigatori si stanno dunque focalizzando su quegli <strong>scambi finanziari che sono stati posti in essere alla luce degli annunci che riguardavano il declassamento del rating della <em>MF Global</em></strong>. L’argomento non è ancora pubblico e dunque tutte queste indiscrezioni sono state fornite in maniera del tutto anonima. La bancarotta è stata dichiarata in maniera ufficiale lo scorso <strong>31 ottobre</strong>: il debito della compagnia di <strong><em>New York</em></strong> era aumentato a dismisura negli ultimi tempi, soprattutto a partire dai mesi estivi e ora <strong>sarà necessario venire incontro alle esigenze di creditori importanti, come diverse banche e operatori internazionali</strong> (tra tutti, si possono ricordare <strong><em>Deutsche Bank</em></strong> e <strong><em>American Express</em></strong>).</p>
<p><strong><em>John Nester</em></strong>, uno dei portavoce della <strong><em>Sec</em></strong>, ha preferito non commentare queste notizie, mentre la stessa <em><strong>MF Global</strong></em> ha fatto sapere di non poter esprimere alcun giudizio sui <strong>movimenti di prezzo per quel che concerne le proprie azioni e obbligazioni</strong>. Una delle istanze riguarda titoli convertibili della società statunitense: si tratta di una vendita da 287,5 milioni di <em>dollari</em> con la <strong>scadenza quinquennale e il rendimento fissato all’1,875%</strong>, una operazione realizzata circa un’ora prima che <strong><em>Moody’s</em></strong> annunciasse il taglio dei rating fino al livello “<em>junk</em>”, come riportato in modo fedele da <strong><em>Trace</em></strong>, il sistema obbligazionario della <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=financial%20industry%20regulatory%20authority&amp;source=web&amp;cd=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CCcQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.finra.org%2F&amp;ei=U4-zTuKVL5HHswb5x53TAw&amp;usg=AFQjCNHqnjiy5wwBLaPUxsxNNPCiRkBOgQ">Financial Industry Regulatory Authority</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Poste: francobollo commemorativo per la beatificazione di Giovanni Paolo II</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 13:21:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isayblog4</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti pubblici]]></category>

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		<description><![CDATA[Poste Italiane comunica l&#8217;emissione di un francobollo commemorativo del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, in occasione della beatificazione. Il francobollo, sottolinea Poste, e&#8217; del valore di 0,60 euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/04/Poste-francobollo-commemorativo-per-la-beatificazione-di-Giovanni-Paolo-II.jpg?9f281a" alt="Poste-francobollo-commemorativo-per-la-beatificazione-di-Giovanni-Paolo-II" class="left"/>Poste Italiane comunica l&#8217;emissione di un francobollo commemorativo del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II, in occasione della beatificazione. Il francobollo, sottolinea Poste, e&#8217; del valore di 0,60 euro e sara&#8217; emesso nel quadro delle celebrazioni dedicate al Pontefice. L&#8217;immagine del francobollo raffigura il ritratto di Papa Giovanni Paolo II realizzato dal fotografo Grzegorz Galazka l&#8217;8 dicembre 1998, in occasione della Benedizione della statua della Vergine Immacolata in Roma. L&#8217;immagine riproduce l&#8217;intensita&#8217; di un attimo che diventa principio di eternita&#8217; nello sguardo del Pontefice.<br />
&#8220;<em>Al francobollo che viene emesso oggi </em>- ha commentato Giovanni Ialongo, presidente di Poste Italiane &#8211; <em>affidiamo il compito di tramandare la memoria di un Pontefice dalla voce autorevole e coraggiosa, che ha saputo diffondere l&#8217;attualita&#8217; e l&#8217;universalita&#8217; del messaggio evangelico in tutto il mondo. La beatificazione di Papa Giovanni Paolo II rappresenta dunque un momento ricco di significato per l&#8217;intera collettivita&#8217;</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Unicredit chiude il 2010 con un utile netto in calo, confermata la distribuzione del dividendo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 09:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>isayblog4</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza e Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Fondi Investimento e Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[quotazioni borsa]]></category>
		<category><![CDATA[quotazioni unicredit]]></category>
		<category><![CDATA[strategie aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[strategie societarie]]></category>

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		<description><![CDATA[UniCredit chiude il 2010 con un utile netto in calo ma conferma la distribuzione di un dividendo cash invariato rispetto allo scorso anno e la solidità della struttura patrimoniale con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2011/03/Unicredit-chiude-il-2010-con-un-utile-netto-in-calo-confermata-la-distribuzione-del-dividendo.jpg?9f281a" alt="Unicredit-chiude-il-2010-con-un-utile-netto-in-calo-confermata-la-distribuzione-del-dividendo" class="left"/>UniCredit chiude il 2010 con un utile netto in calo ma conferma la distribuzione di un dividendo cash invariato rispetto allo scorso anno e la solidità della struttura patrimoniale con un Core Tier I all&#8217;8,58%. Il 2010 si è chiuso con un utile netto di pertinenza di 1,323 miliardi, sopra il consensus indicato dal sito web della banca a 1,2 miliardi, sotto quello elaborato da Thomson Reuters I/B/E/S a 1,57 miliardi con alcune stime però riferite a report di novembre e dicembre. Il dato mostra una dinamica negativa del 22,2% rispetto al 2009, anno che aveva beneficiato di un contesto tassi più favorevole e un maggiore contributo dei proventi da negoziazione, dice una nota. Il Cda proporrà all&#8217;assemblea la distribuzione di un dividendo cash di 0,03 euro per azione ordinaria e di 0,045 per le risparmio. Entrambe le cedole sono invariate rispetto al 2009.<br />
<span id="more-6693"></span><br />
<strong>I numeri di Unicredit</strong><br />
Il margine di intermediazione ha raggiunto quota 26,347 miliardi in calo del 5,9% con una dinamica negativa per il 9,3% degli interessi netti a 15,993 miliardi e positiva per l&#8217;8,4% delle commissioni nette a 8,455 miliardi. Il risultato del trading si posiziona poco sopra il miliardo in calo da 1,8 miliardi del 2009. A fronte di costi operativi in calo dello 0,1% a 15,483 miliardi, il risultato di gestione si attesta a 10,864 miliardi con un calo dell&#8217;11,3%. Il Cost/income sale al 58,8% contro il 55,6% del 2009. Nel 2010 sono stati effettuate rettifiche di valore su avviamento per 362 milioni, quasi interamente dovute al Kazakistan. Le rettifiche nette su crediti e accantonamenti per garanzie e impegni, invece, sono state pari a 6,892 miliardi con un costo del rischio che scende a 123 punti base. Nel solo quarto trimestre l&#8217;utile netto è di 321 milioni, in calo su base annua ma in crescita rispetto al terzo trimestre. Lieve crescita anche per il margine di intermediazione a 6,554 miliardi. Sotto il profilo patrimoniale il Core Tier I cede 3 punti base a 8,58%. La banca conferma la guidance sull&#8217;impatto della transizione a Basilea 3 stimato in 131 punti base senza &#8216;phase in&#8217; (con le regole previste a dicembre 2018) e in 76 punti base con il &#8216;phase in&#8217; (con le regole in vigore all&#8217;1 gennaio 2013).</p>
<p>Fonte: Reuters</p>
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