Bond e crisi: l’Italia deve aver paura?

di Valentina Cervelli Commenta

Deve l’Italia avere paura dell’anno che sta arrivando e della reazione dei mercati a quello che sarà il bilancio di fine 2017? Saranno i bond fonte di una possibile nuova crisi economica nel nostro paese? E’ questa la paura di alcuni interlocutori del settore.

I quali temono che in qualche modo le speculazioni passate possano arrivare, in ogni parte del mondo, a chiedere il conti.  In molti si chiedono se i mercati azionari terranno botta: la risposta, nella maggior parte dei casi, è che nonostante la sopravvalutazione che si sta facendo degli indici, gli stessi dovrebbero essere in grado di non crollare. Quello che davvero crea timore in molti esperti è  il mercato delle obbligazioni: sarebbe al suo interno infatti la più grande minaccia latente nei confronti delle economie mondiali, dalle più forti alle più deboli e si chiamano in causa le high yield. Ha commentato in tal senso Mint Partners con più che una traccia di ironia:

Proprio come il prossimo vulcano islandese, possiamo sentire il mercato dei bond ad alto rendimento che ribolle sotto i nostri piedi, come una nube di fumo minacciosa che sale sopra il ghiacciaio. Mi chiedo se forse non dovrei far recapitare alla Fed il “premio Sherlock Holmes” per aver scoperto negli ultimi verbali che gli “squilibri finanziari stanno aumentando”.

Un commento che non nasconde la paura che sta nascendo e che è corroborata da quello che è successo in Cina negli ultimi giorni nel mercato azionario: la paura dell’inflazione è molta ed un suo brusco rialzo non è visto bene se appaiato ad una crescita molto alta dei rendimenti dei bond in concomitanza con l’indebitamento delle aziende che li hanno emessi.  In Europa dovrebbe andar tutto bene fino a che la BCE risulterà essere accomodante.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>