Ruffini pronto a dire addio alle dichiarazioni dei redditi

di Valentina Cervelli Commenta

E’ pronto a dare l’addio ai 730 il direttore dell’Agenzia delle Entrare Ernesto Ruffini: secondo l’esperto, per riuscire a portare gli italiani ad essere in regola con le tasse è necessario cambiare approccio, trovando il modo di abbassare contemporaneamente la tassazione.

Come fare questo? Entro 5 anni (questi i tempi che sarebbero stati stabiliti, N.d.R.) sarà direttamente il Fisco a presentare al cittadino l’elaborazione dei dati, i quali dovranno essere solo controllati. Ruffini è sereno e perentorio allo stesso tempo nell’intervista rilasciata a Repubblica. Vi è necessità di stanare gli evasori ma al contempo dare a coloro che pagano regolarmente ogni possibilità di gestire anche eventuali momenti di difficoltà:

Oggi c’è la dichiarazione precompilata, ma mi piace pensare che sia soltanto un passaggio intermedio fra come eravamo e come saremo. Il Fisco deve ascoltare, confrontarsi. E cambiare. Accumulando sempre più dati ed evitando naturalmente di chiedere quelli che già abbiamo, deve venir meno il concetto stesso di dichiarazione dei redditi. Nel momento in cui il Fisco possiede tutti i dati, ti presenta l’elaborazione di quegli stessi dati e tu da controllato diventi controllore del Fisco.

Vi è necessità, spiega, di dimezzare i tempi per il taglio delle imposte.  E sottolinea che dare i cittadini la maniera di mettersi in regola senza un salasso di sanzioni o interessi non sia sbagliato. Vi è la necessità di far pagare i grandi colossi, a prescindere dalla loro origine, la giusta tassazione senza rifarsi di sprechi o errori sui semplici cittadini che devono vedere il Fisco come un mezzo per ottenere servizi e non come un nemico.

 

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