Web Tax: anche Padoan la vorrebbe

di Daniele Pace Commenta

web taxA margine dell’incontro Ecofin, il ministro dell’economia Padoan ha parlato di bilancio e di web tax, con un attacco verso i colossi di internet, rei di eludere il fisco grazie alle pieghe della legislazione europea. Un problema che inizia ad essere evidenziato da più paesi, nell’Unione Europea, stanchi di vedere le proprie tasse andare a finire in Lussemburgo, in Irlanda e Olanda, paesi dove la tassazione è più leggera. Inoltre, si è parlato di bilancio, con il via libera della commissione europea per un aggiustamento dello 0,3%, rispetto allo 0,6% preventivato per il 2018. Un vantaggio che l’Italia dovrà sfruttare per delle correzioni strutturali a favore della ripresa economica.

Tornando alla web tax, per Padoan serve “il giusto livello di tassazione”, con “i profitti che vanno tassati laddove sono generati”. Su questo c’è ampio consenso tra i governi europei, ad eccezione naturalmente di quelli che ne stanno traendo vantaggio. Il problema, a questo punto, più che politico appare tecnico, visto che proprio grazie alle tecniche fiscali che le multinazionali del web riescono a pagare dove le tasse sono più basse.

Si è parlato anche del nuovo paper della BCE sulle sofferenze bancarie, su cui l’Italia, a detta del ministro è favorevole a smaltire al più presto i crediti deteriorati.

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